lunedì 15 gennaio 2007

Narrativa Contemporanea Bulgara: Alla ricerca di un editore: Romanzo Peccabilità Di Vessela Lulova Tzalova

Peccabilità è il primo romanzo della giornalista e traduttrice bulgara Vessela Lulova Tzalova, che già aveva deliziato il panorama letterario del suo paese con la raccolta di poesie “Gemiti Sventurati”con la prefazione e la recensione Italiana curata da Massimo Acciai direttore del Sito Letterario Segreti di Pulcinella, che ha fatto parlare di se per la struggente forza demolitiva delle umane emozioni, dei dolori, dell’avvizzimento del corpo e della mente innanzi alla sofferenza.
Con la sua nuova opera la traduttrice per la Bulgaria dei romanzi di Valerio Massimo Manfredi, di Luca Bianchini, Sveva Casati Modignani, e altri scrittori italiani contemporanei, Vessela Lulova Tzalova, si addentra nell’amore misterioso che unisce una giornalista Bulgara innamorata di un valente scrittore del nordest italiano di fama internazionale, ma è un amore contrastato, che deve combattere contro la perversione, contro la caduta dell’uomo, dei suoi familiari, della storia del casato dello scrittore, nella ritualità misteriosa e maligna delle sette segrete d’ispirazione Croweliana, da cui il maestro nero Antony le Vai ha tratto ispirazione per la sua chiesa Luciferina.
È all’interno di queste realtà esoteriche e lucifernine che, Olivera la protagonista, si muove con la delicatezza e charme in una ricca Parigi, dove l’incontro casuale ad un ricevimento con il capo della setta, la porterà la ad iniziare a scavare per trovare la verità di quel suo amore infelice, scontrandosi con l’ineluttabilità della storia della dinastia Bianchi, gli orrori, le violenze fisiche, psicologiche e sessuali, che hanno formato negli anni quell’onorata famiglia della ricca borghesia.
Olivera, nonostante la sofferenza per le scoperte fatte, non si arrende, e a costo di sopportare patimenti, umiliazioni, la perdita dell’Io e dell’identità affranta e ridotta ad un’ombra, che la protagonista chiama il suo Tempo Morto, non si lascerà abbattere, ma continuerà una vita fatta in sopravvivenza estrema, maniacale, compulsava e apparentemente autodistruttiva.
L’autrice, ha la struggenza che solo i grandi scrittori bulgari, cresciuti e maturati all’ombra della scuola letteraria russa e francese sanno creare con atmosfere e personaggi che vivono la decadenza come arte estrema delle emozioni, vissute superando il limite delle barriere morali e psicologiche che distruggono l’uomo eccelso o demoniaco, dove l’abisso della dannazione è l’unico rifugio possibile da una realtà impossibile da accettare.
In Peccabilità di Vessela Lulova Tzalova, non esistono emozioni a metà, emozioni sfumate, sensazioni che devono essere spiegate, le emozioni in Peccabilità sono forti, reali ed ossessive come il martello di un fabbro che batte il ferro scaldato per modellarlo secondo le forme della sua volontà.
I personaggi sono secchi, duri, a contorni foschi, al limite della sgradevolezza emotiva, e senza sbavature mantengono le caratteristiche della nazione d’appartenenza, come quella dello scrittore italiano vittima dei segreti celati per anni dalla madre, dalle aspettative di ricchezza del padre impone allo sfortunato un matrimonio di facciata, o Raffaele, il collega napoletano di Olivera, che con la sua presenza apparentemente marginale è una costante solare, ricca di vita e carica emotiva, tipica del sud Italia, che aiuta la giovane amica bulgara ad affrontare le avversità del suo amore disilluso.
La stessa Olivera è l’immagine di una Balcanità poco conosciuta in Italia, forte nelle convinzioni, fino al limite dell’annichilimento e distruzione personale, sanguigna ma dolce, dura ma tenera, senza mai essere melansa o falsalemte mielosa.
Peccabilità di Vessela Lulova Tzalova, viaggia attraverso l’Italia, partendo da Venezia, spingendosi a Torino, sotto la Mole Antoneliana, nel ricco nordest italiano dove si svolgono parte delle vicende della famiglia Bianchi, a Sofia in Bulgaria, patria di Olivera, dove la narrazione della vita sociale è un affresco in perenne in movimento, mai fermo in un unico punto, ma mobile, come è mobile la frenetica vita della capitale bulgara.
In Peccabilità non esiste casualità, ma solo il fato, il destino avverso che si scaglia contro la protagonista, esiste l’ineluttabilità della perdita dell’amore di Lea Morel, che dopo la morte dell’amato Bernar, vive il resto della sua esistenza dedicandosi alla beneficenza, consumandosi per gli ultimi tra gli ultimi, mossa dalla volontà di preservare il ricordo del marito precocemente perduto, che la porterà ad incontrare la giornalista bulgara con cui stringerà una lunga amicizia, spalancando ad Olivera le porte dell’alta società parigina dove, però celati dai modi affabili di un’aristocrazia sclerotizzata che celebra i propri riti nei meandri dei sotterranei in castelli Torinesi, Francesi e Svizzeri, la giornalista inizierà a comporre il puzzle della sua vita, portando alla luce i continui inganni e dei tradimenti subiti dall’amato scrittore italiano.
Peccabilità è un oscuro viaggio d’amore, una partenza senza capolinea iniziale, che scorre nei sottoboschi di un’Europa sfavillante, ricca ma tenebrosa, dove la volontà di giustizia e sete di verità, porterà Olivera ad autoesiliarsi per anni in una casa di pescatori in riva al mare di Tolone, attendendo che il Tempo Morto giunga al termine, senza recedere dai punti fermi, rimanendo in periferia dell’orizzonte degli eventi nell’attesa che la giustizia bussi alla porta del cuore.
L’autrice Vessela Lulova Tzalova ci ha consegnato un’opera prima di sicuro impatto emotivo e psicologico, dove non esiste appiattimento, e il lettore italiano poco avulso alla letteratura Bulgara, troverà sicuramente un modo per riconoscere se stessi, i propri pregi, difetti, disvalori etici e morali, che pervadono come un’onda anomala da decenni l’Europa intera senza distinzione di nazionalità, dove la volontà della protagonista bulgara è il motore propulsivo di una storia d’amore d’altri tempi che ha in se una contemporaneità attuale, magistralmente descritta dalla scrittrice.

Marco Bazzato
15.01.2007
http://marco-bazzato.blogspot.com/