sabato 12 maggio 2007

I diritti dei puttanieri

Le prostitute padovane sono in rivolta. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Zanonato porta avanti una battaglia contro il degrado della città, che da decenni è stretta nella morsa della prostituzione, e ha iniziato a far fioccare multe i fruitori del sesso a pagamento: i clienti.
Le lucciole però ora scendono in piazza, non ci stanno a veder crollare i loro introiti commerciali (in nero), e protestano contro l'attacco di bacchettonaggine del sindaco.
Per chi non conosce Padova – soprattutto zona Arcella, Fiera, e stazione – ma anche altri punti della città, difficilmente riesce a comprendere il degrado in cui da decenni è stretta, complici anche, i difensori di ogni diritto illegale: i centri sociali padovani e del nord est, da trent'anni in prima linea nel distruggere il tessuto sociale e civile, difendendo e degradando ogni angolo sano della città del Santo, e no solo, che vorrebbero trasformare l'intero Paese, a loro immagine e somiglianza.
Questi difensori del diritto difendono non solo le prostitute, indirettamente ma anche i diritti dei puttanieri, single o mariti, padri di famiglia, commercianti, libero professionisti, i piccoli borghesi – sempre odiati dalla sinistra radicale – facendo il gioco di quanti sfruttano la donna – anche se liberamente mercifica il proprio corpo – proteggendo il diritto di casta maschile nel tenere la donna prigioniera di una professione che nella sua “legalità”, ha attorno a se, un corollario di degrado, sfruttamento, droga, e violenza, che anzichè estirpare, si preferirebbe favorire.
A Padova da tempo, è rischioso muoversi dopo il crepuscolo, spesso anche prima, basta andare in Zona Stanga, lungo Viale Venezia per rendersi conto, sia dell'impunità in cui la prostituzione e non solo si muove, nello sconforto dei padovani, costretti a convivere con una situazione sociale indecente per un paese che si vuole dire civile.
Multare i puttanieri per intralcio al traffico, è un obbligo delle forze dell'ordine, in quanto gli automobilisti non puttanieri, non perveriti, non amanti del sesso a pagamento, non attirati da donne col pisello e tette in plastica, siliconati ed ormonati, devono avere il diritto e la precedenza di circolare liberamente sulle strade cittadine, non obbligati a continui stop and go, costretti a dover potare rispetto a sfigati senza arte ne parte, ad industrialotti borghesi, che copulano come cani rigonosi in qualche via poco illuminata, per poi tornare a casa dalla mogliettina, felici d'essere sul primo banco in Chiesa, pronti strappare assegni per beneficenza, mostrando un sorriso radioso da buon padre – ipocrita e falso come Giuda – di famiglia, che fa ammonimenti ai figli di comportarsi in modo cristiano retto.
Paradossalmente, i centri sociali che proteggono prostitute e puttanieri, fanno un pessimo servizio ai cittadini che abitano nelle vie infestate da lucciole e travestiti, in quanto appartengono spesso al ceto popolare, che sovente si riconosce, senza esserne protetti e rappresentati, proprio da quell'estrema sinistra, pronta a raccogliere voti nelle periferie, ma che per aver maggior visibilità mediatica, sfila a braccetto con travestiti, prostitute e puttanieri, infischiandosene della vera base che sostiene il partito.
Ben vengano le multe ai puttanieri, spedite a casa della gentil consorti, poi ci penserà lei agli attributi del marito devoto, e poco importa se qualche puttaniere, si suicida per la vergogna, potevano pensarci prima, visto che si, fa parte delle libertà individuali esserlo , ma bisogna che sappiano assumersi le conseguenze di carattere familiare, sociale e penale.
Naturalmente di questa situazione di degrado, sono responsabili anche i cosidetti cattolici,che in nome della moralità ipocrita, preferiscono tenere le prostitute in strada, anzichè regolarizzarle - in luoghi chiusi atti ad esercitare la professione di meretrice, pagando tasse e contributi - ma l'ipocrisia a volte di stampo clericale, preferisce ragionare per assolutismi religioso-idelologici, piuttosto che prendere di petto i problemi e risolverli razionalmente.
Così mercoledì sfileranno a Padova prostitute, a braccetto con gli esponenti dei Centri Sociali e forse anche qualche puttanere borghese, per protestare contro il calo degli incassi, e per tutelare sia i loro interessi economici – non dichiarati al fisco - e per tutelare la privacy dei puttanieri, in cui le forze dell’ordine, colpevoli di fare il loro dovere, secondo alcuni mal pensanti si accaniscono.
I nemici della dell’integrità familiare, non sono i Di.co, ma i vigili, che distruggono la famiglia fondata sul marito e padre di famiglia puttanere.
Un detto recita: La madre degli idioti è sempre incinta.

Marco Bazzato
12.05.2007
http://marco-bazzato.blogspot.com/