martedì 19 febbraio 2008

Ricevo e pubblico


Ricevo e pubblico una gentilissima mail giuntami questa mattina, ringraziando l'autuore per avermi fato notare la mancaza dello spazio riservato ai commenti. Mancanza dovuta, non ad un intento censorio, ma ad un banale errore d'impostazione nei comandi del blog. Scusandomi per il disguido causato dalla mia imperizia,
Marco Bazzato

Salve signor Marco Bazzato,

ho appena terminato di leggere il suo articolo
"Adozioni Gay, No Grazie" e mi sono accorto che nel suo blog non è possibile inserire commenti, quindi mi ritrovo a scriverle questa e-mail, innanzitutto per congratularmi per l'assenza di libertà di parola che garantisce ai suoi lettori.

Inizio subito col chiederle gentilmente le fonti del suo articolo dato che, nonostante sia palesemente inventato, ad una rapida lettura da parte di un lettore disattento questa potrebbe apparire come un racconto reale e potrebbe sviare da una realtà completamente diversa.

Infatti, da quanto ne so io, mi pare azzardato che un bambino possa odiare i propri genitori adottivi a tal punto da arrivare al suicidio... sarebbe un caso unico nel mondo, unico anche per l'assurdità del fatto: questo bambino al di là della famiglia non conosceva nessuno? Nessun amico? Nessun primo amore? Nessun hobby? Niente di niente? Beh, mi sa più di una storia di un ragazzo segregato in casa più che altro.

Inoltre le note contenute nel suo articolo mi fanno sorgere molti dubbi per l'incoerenza con ciò che succede nel mondo reale:

o la storia dei bambini che lodano i propri genitori eterosessuali naturali e adottivi mi ha fatto scappare una grossa risata: non ho mai visto un bambino vantarsi con gli amici del proprio papà e della propria mamma, o discutere sui propri genitori invece che giocare a pallone, o fare la gara con gli amici a chi ce l'ha più grosso (il papà, intendo), o chi ha la mamma più gnocca, ecc.

o non sono inoltre riuscito ad immaginarmi un bambino, figlio di una coppia gay aggressivo, e soprattutto che nessuno nel gruppo dei coetanei non l'abbia almeno stuzzicato per essere figlio di un omosessuale; ad immaginarmi un omosessuale latente aggressivo, poi, non ci provo neppure o i dati riportati da una rivista indipendente poi mi fanno capire quanto lei sia una persona ignorante in materia di valutazioni scientifiche: se un articolo non viene riportato dalla maggior parte delle riviste scientifiche di psicologia (la medicina non vedo proprio cosa possa centrare con questo caso, quindi questa sua citazione fuori luogo è davvero ridicola) è evidente che al suo interno abbia numerosi quanto evidenti errori di interpretazione o inoltre i dati da lei riportati sono in pieno conflitto con i numerosissimi dati riportati dall'APA (American Academy of Pediatrics), i quali nei loro esperimenti non hanno notato nessuna differenza psicologica significativa tra i figli di genitori eterosessuali e di quelli omosessuali; un dato così contrastante avrebbe portato ad altri dati opposti a quelli derivati dagli esperimenti dell'APA, e invece niente.

Insomma, sentiti complimenti per la MEGA-STRONZATA che evidentemente ha scritto di suo pugno, nella quale dimostra di essere una persona ignorante, dal pregiudizio facile, diffamante, senza scrupoli nel raccontare il falso e disposta a tutto pur di portar acqua al suo mulino.

Ci tengo a farle notare che non le dico questo perché sono un omosessuale, e non rappresento nessuna associazione gay, bensì sono semplicemente una persona stanca di vedere in giro gente come lei, che si spaccia per saccente dall'alto della sua ignoranza. Si vergogni.

Le consiglio inoltre di provvedere il più presto possibile di cancellare o al massimo di correggere il suo articolo diffamante e falso prima che qualcuno le faccia causa.

Sperando di non dover mai più leggere cose del genere in giro per la rete, le porgo i miei distinti saluti.

15 commenti:

  1. Mamma mia, quanta rabbia, quanto sfogo, quanta mancanza di serenità... Lui si è chiesto quanto stanco è uno scrittore per il sentirsi insultare solo perchè ha voluto esprimere la sua opinione? e non finisce negli insulti, minaccia anche. Quanto odio nascondono, che tristezza tutto questo! (Elena, Milano)

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  3. Mah, la mia rabbia è dovuta, come si può chiarissimamente leggere, da una opinione campata un po' troppo per aria, eccessivamente campanilista, a volte assurda e spesso anche diffamatoria verso un genere di persone che il signor Bazzato non conosce e, da quanto scritto nelle mail di risposta, che spesso e volentieri evita piuttosto che cercare di comprendere e di relazionarsi.
    Se avesse scritto un articolo del genere su un ipotetico figlio di un disabile mi sarei espresso alla stessa maniera, non vedo perché il trattamento nei suoi confronti dovrebbe essere diverso, trattandosi comunque di un essere umano spesso vittima discriminazioni e pregiudizi infondati.
    Sta di fatto che nelle sue mail di risposta il signor Bazzato ha riferito più volte che per lui psichiatria, la pedagogia, la psicologia e la scienza in generale siano una stronzata, e nonostante questo prende posizioni sulla dannosità dell'affidamento a coppie gay. Per gli increduli non esiterò a postare.
    Infine, per chi ha la voglia di leggere solo quello che ho scritto, io ho "consigliato" la rimozione o la modifica dell'articolo, non ho minacciato nessuno. Ho solo cercato di evitare che il signor Marco pagasse per (senza offesa) la sua ignoranza in merito ad un argomento scottante. Evidentemente non l'ha colto. Spero per lui che non gli capiti nulla di male.

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  5. E io le ripeto quello che non ha riportato nelle citazioni:
    1) questo non giustifica la sua omofobia, se fosse per questo il suo punto di vista dovrebbe rispecchiarsi anche sugli impotenti, e le ricordo che secondo lei sarebbe opportuno chiuderli in casa e lasciarli marcire all'interno delle mura domestiche.
    Molto umano e toccante. Quasi da nazista, se non del tutto.
    2) idem

    E, mi perdoni, ma se rilegge bene neppure io l'ho insultata, è lei che si sente offeso se per caso le faccio notare che sta dicendo delle cazzate.
    • quando uno non conosce e non vuole saperne di pedagogia o psicologia per me, quando parla di educazione dei figli, è un ignorante in materia, non so a casa sua
    • quando uno fa ipotesi azzardate per me è ridicolo, fa ridere, appunto perché assurdo, non so a casa sua se si ride per cose scontate
    • una cosa campata per aria a casa mia si dice "stronzata", non so che significato abbia questa parola a casa sua
    • quando una persona parla di persone che non conosce a casa mia è una persona con pregiudizi, non so cosa significhi pregiudizio a casa sua
    • a casa mia diffamare vuol dire parlar male di qualcuno per il solo piacere di farlo, senza dati in suo appoggio o altro, non so cosa dica il dizionario di casa sua
    • quando una persona dice una cosa non vera a casa mia dice il falso, a casa sua non so come si dica
    • una persona che evita in ogni modo gli omosessuali e ne parla male alle spalle a casa mia si dice omofobo a casa sua si dice "avere la necessità di mostrare la propria virilità sulle persone più deboli, sulle minoranze", da quanto dimostra
    E a casa mia il diffamare non è senz'altro una mossa da persone educate, e sia che siano favolette costruite apposta per parlar male di un argomento di cui non si ha neppure voglia di conoscere sia che siano più esplicite, sempre a casa mia è una mossa spregievole tanto quanto gli insulti di cui si sente vittima.
    E come le ho detto, le ripeto, visto che o fa finta di non ricordare oppure ha memoria corta (e non faccia l'offeso anche stavolta, è lei che se le va a cercare!):
    Ho notato da subito che il suo racconto veniva datato nel 2020, tant'è vero che ho scritto sin dall'inizio della mail che le ho mandato che il suo articolo è "palesemente inventato". Le ho semplicemente fatto notare che il suo articolo fantasioso si basa un po' troppo sulla fantasia dato che ci sono testimonianze, valutazioni scientifiche e paesi industrializzati che permettono l'affido a coppie gay, che sfatano all'istante la storia che lei ha scritto. Insomma la sua storia ha la stessa probabilità che si realizzi di una favola in cui il mondo sarà conquistato da ortaggi giganti che mangiano uomini e che vogliono conquistare il mondo.
    E se proprio vuole che le spieghi tutto, quel "2020" potrebbe venir interpretato come frutto di un errore di battitura del 2002, e quel "nome di fantasia" potrebbe sembrare quasi una provocazione (così come lo è il resto della sua fantomatica lettera), per il resto ha le sembianze di una lettera reale, quando in realtà si discosta da questa in maniera quasi totale.
    E concludo dicendole che io, a differenza sua (che prima sbandiera il Diritto del Bambino e poi rifiuta il suo dovere di cura ed amore per suo figlio), accetterei un figlio gay tanto quanto un disabile, non lo rinchiuderei in casa e non lo riterrei un disonore o un mio errore di concepimento (concetto assolutamente irreale, mio caro Enrico VIII).
    E se vuole che pian piano le citi tutte le mail che le ho mandato allora faccia qualcosa di più semplice: se le rilegga, ed eviti di continuare a mandarmi mail copiando battute mie per dimostrarmi... nulla.

    Risponda invece molto semplicemente a questa domanda che le pongo per l'ennesima volta, per dimostrare la validità delle sue ipotesi:
    Quali prove ha a favore per descrivere questo fantomatico disagio dell'essere figlio di un omosessuale?
    E quindi perché continua a parlare di cose che non conosce?

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  6. E questa invece è una opinione che le chiedo per curiosità: ecco un altro INACCETTABILE giudizio conseguente alla scelta della commissione europea. Vengono presentati due casi: uno in cui il giudice non voleva affidare la figlia alla partner lesbica della madre, l'altro è la decisione di togliere l'affido alla madre naturale perché lesbica.
    Mio caro signor "sono dalla parte dei bambini e tutelo i loro diritti", questi sono due tipici esempi di affido a genitori omosessuali. Secondo il diritto universale del bambino, questo non dovrebbe venir separato dalla madre e dovrebbe venirgli garantito amore e cure che in una situazione come un processo a seguito di un divorzio per decidere a chi il figlio deve essere affidato non garantirebbe.
    So che oramai la sua risposta è forzata, però carta canta e la sua opinione di tassativo rifiuto verso l'affido a genitori gay in situazioni come queste che sono due classicissimi casi la sua opinione sarebbe completamente contraddittoria oltre che sbagliata.
    E non mi venga a citare che "l’ambiente omosessuale aumenta sensibilmente il rischio che anche i minori lo diventino" (perché so che l'avrebbe fatto), visto che, come le ho già risposto nelle mail che le ho mandato i dati dell'APA dicono che c'è la stessa probabilità di diventare omosessuali da una coppia gay tanto quanto da una coppia etero (il che confermerebbe il fatto che sia un problema genetico, ma questo da quello che mi ha detto, non le interessa visto che ritiene questi dati come carta straccia, anche se ritiene attendibile la sua teoria campata per aria).
    Ancora una volta distinti saluti.

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  7. Certo che il giudice aveva fatto bene. Se io fossi stato il padre, e la mia ex moglie pretende di far vivere mia figlia, o mio figlio dentro un contesto diverso da quello naturale, solo perché un adulta ha scoperto, come ha scritto Lei, d’essere affetta da “una malformazione genetica”, come genitore che tiene alla salute psicologica del figlio, mi batterei fino alla fine, per veder riconosciuti, non solo i miei diritti , ma soprattutto anche il diritto di mio figlio di crescere tra due figure chiare: quella maschile e quella femminile, cioè la coppia naturale.
    D’altronde, se la madre fosse morta, il figlio verrebbe cresciuto ed educato dal padre o sbaglio?

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  8. Oh, beh. Allora deve ammettere di essere in disaccordo con il diritto del bambino, con tutti gli studi fatti in questo campo (per dar ragione a questa sua ipotesi), e pure contro il volere del bambino, che vorrebbe vedere entrambi i genitori naturali, ma questo non gli viene permesso dal "mondo degli adulti" che non vorrebbe permetterlo solamente perche' il genitore ha un'attrazione sessuale deviata, problema alquanto sterile visto che, come le ho ripetuto per l'ennesima volta, non c'e' alcun pericolo di trasmissione.
    E ci tengo a precisare: la famiglia naturale e' composta da madre e padre allora e' giusto che rimanga così; e se una persona e' viva e si fa finta che non lo sia, oltre che macabro e' pure stupido pensare che anche il figlio ignorera'. Poi lei la pensi come vuole, visto che non vuole capire.

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  10. Mmmh... dove avrei parlato di genitori naturali omosessuali, scusi? Me lo può segnalare?
    E dove avrebbe trovato un fantomatico caso che i gay creano un disturbo psicofisico?
    L'APA, come le ho detto smisurate volte, dice che c'è la stessa probabilità di diventare gay nelle famiglie etero quanto in quelle gay, quindi non creano disturbo in questo senso.
    Nessun figlio di gay cresce deforme perché figlio di gay, nessun figlio di gay diventa stupido per il motivo di essere figlio di gay, questo succede solo nella sua testa E NON PERCHÈ LO DICO IO, MA PERCHÈ LO DICONO STUDI, PERCHÈ LO DICONO LE TESTIMONIANZE, PERCHÈ LOGICAMENTE È STUPIDO SUPPORRE CHE UN RAGAZZO NON HA ALCUN PUNTO DI RIFERIMENTO AL DI FUORI DEI GENITORI!!!!!!!!
    E visto che parla tanto di leggi naturali, sa che l'affetto è una delle basi del comportamento umano, lo sa che è grazie ad un ambiente confortevole e sicuro che un figlio cresce bene, e non in un orfanotrofio e non solo in una famiglia etero, ma in una famiglia che sa amare (che non per forza di cose è una caratteristica unicamente etero)? Di questo parlo quando mi riferisco alle ADOZIONI gay, non a fantomatici figli partoriti da due omosessuali, ma di figli tolti dalla solitudine e messi in una famiglia, che sa amarlo e dargli le cure di cui ha bisogno.
    Non ci giri molto intorno per favore, questo è quello che voglio dire. Se non le è chiaro provo a rispiegarmi, ma non mi metta in bocca parole non mie per favore.

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  12. Ooooooooooo... alla fine me lo strappa di bocca.
    Lei è proprio un coglione!
    Un genitore naturale di un figlio può diventare omosessuale, l'essere omosessuale è una cosa naturale, è la natura a deciderlo? Sì! E allora che cazzo blatera a vanvera, idiota! La coppia, la famiglia... le ho già detto che non per forza di cose sono legati alla eterosessualità. Ci sono coppie di genitori omosessuali (2 gay e 2 lesbiche) che tramite inseminazione artificiale creano dei figli... e diventano automaticamente genitori. E non mi avvalgo di dati e opinioni altrui, coglione, lo faccio per dimostrarle che le mie opinioni hanno una base provata, non come le sue stronzate che sono valide SOLO NELLA SUA TESTA. E le ho già spiegato che il mio non voler dibattere di questo argomento in sede penale non vuol dire "non voler mettere la mano sul fuoco", la mano sul fuoco la metto mostrandole dati scientificamente validi, la mia sicurezza la dimostro dal fatto che stiamo parlando pubblicamente, ma lo capisce o no? Possibile che devo ripeterle sempre le stesse cose? Sembra un idiota!
    E non sono io a non ascoltare le opinioni altrui, a non accettare dati validi, caro, quindi non sono io ad uscire con persone che mi battono sulla spalla, visto che è una battaglia che faccio da solo, e le mie non sono castronerie, perché ci sono DATI (RIPETO), ESPERIENZE, TESTIMONIANZE che lo verificano, LE SUE IPOTESI SENZA ALCUN FONDAMENTO LO SONO, LO VUOLE CAPIRE CHE SENZA UNO STRACCIO DI PROVA, DI REALTÀ LE SUE PAROLE SONO ARIA FRITTA??? Di cosa non ho il coraggio di avallare se sono mesi che le ripeto sempre le stesse cose, se le faccio sempre i soliti esempi. Cosa devo dimostrarle se non vuole accettare dati validi, scientificamente provati, che cazzo devo fare? Me lo dica, o illuminato, lei che non ha bisogno di niente per ritenere le sue ipotesi valide.
    Sono stanco di doverle ripetere le solite cose. Se vuole tenersi la sua stia zitto e non mi rompa il cazzo, ma non mi venga a dare del bugiardo, del credulone quando queste caratteristiche rispecchiano (almeno in questo argomento) la sua persona.

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  14. "Ho parlato più volte con degli handicappati anche gravi, ma onestamente erano più facili di Lei come comprendonio." MA COSA CENTRA??? Vede che parla a vanvera? Chi le ha chiesto questo? Io le ho chiesto se le sue opinioni omofobiche valgono anche per le altre persone "non-normali" come i down. Ma lei continua a dimostrare il fatto che non capisce un cazzo. Faccia pure.
    Come la natura da agli eterosessuali la possibilità di avere figli, ne garantisce la possibilità di adottamento anche agli omosessuali, O SBAGLIO? Sono le leggi pensate dagli uomini fondamentalisti come lei che legiferano contro natura. Poi lei sembra un purista, no. Mi spiega IL MOTIVO per cui un omosessuale non dovrebbe adottare un figlio? Il fatto di non essere come la maggior parte è una motivazione? Che problemi garantisce? EH? Mi sembra un discorso fondamentalista più che un discorso da uno che analizza il problema. Allora quale problema può ripercuotersi sul bambino? Lo dica, se lo sa.
    "Un genitore naturale che diventa omosessuale diventa il genitore ex eterosessuale di un figlio" E ALLORA???? Che domanda è? Cosa mi pone domande a cui dovrebbe rispondere lei??? Cosa devo risponderle???? Far cadere in inganno... QUALE INGANNO, COGLIONE? CHE INGANNO???? COSA STO INGANNANDO??? È lei che ritiene che questo sia un problema. CHE PROBLEMA È????? LO DICA LEI, cosa devo dirle io???
    "non vuole assumersene la responsabilità nel sottoscrivere con assoluta certezza" Oh, porca puttana, sembra di parlare con un muro. Allora le dico che mi prendo tutte le responsabilità, sono certo, sono convinto che lei ha scritto una miriade di cazzate. Così le è più chiaro?
    “l'essere omosessuale è una cosa naturale, è la natura a deciderlo…” Sbaglio o era Lei che diceva che l”’omosessualità è una malformazione genetica?” E la malformazione non è una cosa naturale? Ma soprattutto, CHE CAZZO CENTRAAAAA!!! Stiamo parlando di adozioni non del suo purismo da quattro soldi. Io parlo di danni dovuti all'essere cresciuti da omosessuali che sono inesistenti, non del suo purismo da nazifascista. Parliamo di FATTI non di IDEOLOGIE del cazzo!!! Se vuole parlare di ideologie allora lo faccia da un altra parte.
    E ripeto, DOVE CAZZO HO DETTO CHE È UNA MALATTIAAAAAAAAAA?????????????? DOVEEEEEE??????? Le ho detto che è una malformazione genetica, come può essere l'anoressia, MA QUESTO NON INCIDE SULLA CRESCITA DEL FIGLIOOOOO!!!! STIAMO PARLANDO DI ADOZIONI, DI ACCUDIMENTO DEI FIGLI, NON DI CHI SIA MIGLIORE GENETICAMENTE!!!!! Come glielo devo scrivere?????
    E poi parla ANCORA di sta cazzo di impossibilità degli uomini di partorire... ma se la ficchi nel culo sta cazzo di idea, porca puttana. Mi ha davvero rotto i coglioni con sto discorso. Stiamo parlando di adozioni, non è un tema libero!!! Adozioni: crescita di un bambino con cure, amore... la natura permette questo a chiunque, ci sono anche storie di ANIMALI che allevano cuccioli di altri animali e non si tratta di favolette come le sue. La natura permette questo perché è possibile che un cucciolo rimanga senza madre o senza padre, così anche altri possono accudire il piccolo in loro assenza. Ma lei vuole fare il purista, è convinto che io dica cazzate, che ripeta le stesse cose NON perché c'è un coglione che continua a parlare di quello che vuole lui e non di quello che si sta trattando, attenendosi ai fatti, ma perché ho paura di prendermi le responsabilità... ma ripetendo ogni volta le mie opinioni in pubblico non mi prendo le responsabilità secondo lei? E ancora con sta storia del fatto che non ho idee mie... ma se le ho detto che i dati che le cito sono solo di supporto!!!
    Mah, cosa vuole che le dica? Ha ragione.

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