sabato 25 agosto 2007

Ai "Cattivi Maestri"

Ringrazio il blog e l’estensore dell’articolo per l’attenzione dedicatami, ma senza ritrattare nulla di quanto da me scritto, perché foglio elettronico, canta.
Personalmente l’opinione del professore, sulla proiezione di un ipotetico futuro, vale la sua, tanto quanto la mia, visto che difficilmente avremmo la fortuna, o sfortuna a seconda dei punti di vista, d'essere presenti quando, questa catastrofe sessuale, forse si avvererà.
Partendo da quest’assunto, non vedo dove stia il presunto scandalo della mia interpretazione futura e sana società dell'amore fraterno?
Ho scritto in un post, che non ho mai accostato omosessualità alla pedofilia, a meno che non si voglia leggere come gitani, per interesse personale, i fondi del caffè. Ho scritto, che un maschio adulto che brutalizza sessualmente un minore maschio, compie un accoppiamento forzoso, e che solo in questi casi si può parlare di “bestiale omosessualità pedofila”. Dicasi lo stesso per un maschio che brutalizza una femmina di minore età, e in questi casi si deve parlare di “bestiale eterosessualità pedofila”. Poi se si vuole fare gli struzzi, ideologicamente tirando fuori sempre la solita tiritera, che ha seccato fino all'inverosimile, dell'omofobia, o cavolate varie, francamente lo trovo poco intelligente, e da tanti presunti saccenti, che parlano con frasi fatte è sconfortante.
Trovo banale l'accostamento al fascismo o al nazismo, che certi continuano blateare, fingendo di ignorare che nell'ex paradiso dei lavoratori, dell'ateismo di Stato dell'Unione Sovietica, daLenin in poi, tanto cara agli amici di falce e martello, le persecuzioni contro gli omosessuali sono state molto più virulente di quelle naziste,tanto è che sia la metropolitana di Mosca, sia quella di Sofia, sono state costruite utilizzando manovalanze, accusate e condannate per perversione sessuale, ma la mefistolica malafede storica, l'oscurantismo ideologico, identico a quello dei secoli bui del inquisizione vaticana, fa diventare ciechi “alcuni cattivi maestri”, rimuovendo alla memoria collettiva italiana, l’altra parte della verità, scritta a caratteri cubitali in ogni libro di storia degno di questo nome.
Qui non si tratta nè di omofobia, o di altre idiozie sparate a livello propagandistico dai soliti immacolati, che a tutti i costi vorrebbero imporre, la propria visione – o perversione – del mondo, e nemmeno si tratta di ghettizzare nessuno per il proprio orientamento sessuale, ma quando il fatto privato del proprio orientamento nel letto, diventa arma politica cavalcata dai partiti sinistri ed estremamente sinistri solo per raccattare voti e quindi rimborsi elettorali, allora è bene stare all'erta, perchè non è scritto in nessuna parte, che si debba essere concordi, o passivamente silenziosi, su quanto viene prospettato come sano e naturale, mentre non è altro che un OGM mentalmente modificato.
Per quanto riguarda l’ariticolo, di che morale stiamo parlando? Visto che sono stati fatti, ancora i soliti accostamenti ripetitivi, con le realtà ecclesiastiche, scrollo le spalle., perché è da persone che sfruttano solo una minima parte dell’intelligenza che madre natura li ha dotati, per sparare nel mucchio, con accostamenti e paragoni, che non fanno onore a chi le scrive, ma se l’estensore dovesse muovermi qualche accusa specifica lo faccia in modo circostanziato, e non con banalissimi e pareli accostamenti simili solo a fanfaronate che fanno sorridere penosamente.
La vita personale, specie quella sessuale, non è da persone intelligenti sbandierarla in piazza, credendo che il coming out, faccia assumere valore alle quotazioni personali delle persone, con manifestazioni(per me volgari e ributtanti), comportamenti, tenuti per sfortuna anche da eteronaturali con la testa vuota, che sostengono, da dissidenti voltaspalle della propria identità sessuale, certi tipi di eventi,mediatici e a-sociali di dubbio gusto.
L’errore più grande, non lo fanno gli eteronaturali, ma gli eterofobici, mettendo in piazza i loro istinti, rendendoli pubblici, imponendo anche a quanti vorrebbero evitare di sbirciare dietro la serratura, cosa fanno certe persone, tali visioni decadenti. Questo comportamento autolesionista, alla Taffazzi,danneggia gli omosessuali veri, quelli che vivono la loro sessualità con discrezione e rispetto per se stessi gli altri, tipiche di chi ha dei veri sentimenti "d'amore" se così si può chiamato, nei confronti di una persona dello stesso orientamento sessuale. Il danno lo fanno a se stessi, gli omosessuali politicizzati, che da quel momento non sono più omosessuali, ma eterofobici,quando la minoranza esagitata ed esibizionista, al pari di tanti eterosessuali, mette in piazza carnevalate boccaccesche, inventandosi inesistenti orgogli, avendo la pretesa di farli digerire da tutti, anche a chi vorrebbe cacciarsi in bagno, un dito nel gargato, per stimolare meglio il senso di nausea, portante al naturale rigetto, in silenzio.
Il senso di disgusto però, arriva fino in gola, quando, in alcuni post, si legge, da parte di un gay dichiarato, che dice di non essere eterofobico, in quanto ha anche amici eterosessuali. Questo è il colmo del trvisamento della realtà, visto che l'essenza non è la frequentazione amicale, ma l'orientamento “affettivo” e sessuale. Se un Gay dice io non sono eterofobico, afferma una cosa contraria ai fatti, perchè l'eterofobia la si ha, quando si rifiutano i rapporti sessuali con persone dell'altro sesso, o semplicemente non si trova attrazione per esso, per paura, usando giustificazioni e giri di parole, inculcate da qualche stramba teoria psicoanalitica, che ha lo stesso valore economico di una banconota falsa di tre euro, cioè non spendibile nemmeno per acquistare al mercato nero idee preconfezionate.
Andrebbe fatto notare a questo che si firma l”Lenny i Nero” dichiaratosi gay, e quindi non so se indicandolo come signore o signorina, che tiene un blog, dove non mi addentro nei contenuti, che con rara maestria, educazione rispettosa, dovuta ad una morale superiore(?), con finezza espressiva, pretende di catechizzare in un articolo, come l'ultimo Papà Nero, Aleister Crowley, i lettori.
Esiste una differenza marcata tra l’eterosessuale, che non dichiara il proprio orientamento, forte della naturalità del proprio essere, rispettandosi come persona umana, e un eterofobico che dichiara – sebbene nessuno gliela chieda – forzosamente, rimarcando in modo orgoglioso – denotante forse un complesso d’inferiorità emotiva, dichiarato anche dagli andrologi – il proprio orientamento, convinto di fare un piacere a se stesso, imponendo agli altri il venir a conoscenza dei propri gusti sessuali ed “affettivi?”, senza porsi il problema, se ad un interlocutore, interessi, anteponendo l’orientamento sessuale, che dovrebbe riguardare la sfera privata, al suo essere persona umana, incazzandosi se qualcuno esprime giudizi o battute, civilmente vernacolari, nei suoiconfronti.
Ma, il massimo delle assurdità, si leggono, quando i presunti difensori della moralità gay, travisando la realtà dei fatti, degli eventi, trasformando le opinioni comuni private che i cittadini si scambiano tra di loro – opinioni lecite, legittime e naturalmente comprensibili, che ingiustamente non hanno visibilità negli organi d’informazione – in luoghi comuni, fatte secondo gli eterofobici politicizzati, per screditarli, manipolando ideologicamente la realtà, curvandola in modo innaturale, a novanta gradi. Si potrebbe quasi dire, per renderla più simili strane posture, a loro care.

Marco Bazzato
25.08.2007
http://marco-bazzato.blogspot.com/