domenica 18 gennaio 2009

Anno Zero filo palestinese?


Premetto subito che Michele Santonro è simpatico come le emorroidi, gradito con la stessa intensità emotiva di una colonscopia e rasserena come un’angiofotoscintigrafia renale, con la conseguente introduzione di isotopi radiotattivi nelle vene, e quindi quando si guarda Anno Zero ci possono anche essere c attacchi diarroici.

Ma il punto non è questo, bensì il volgare attacco che ha subito dalla collega, Lucia Annunziata, amica di Gianfranco Fini che la fece divenire membra dell’
Aspen Institute, che come una tarantola indemoniata, ha attaccato il conduttore, accusandolo d’essere troppo filo palestinese, e di condurre un programma troppo sbilanciato e fazioso.

La stessa faziosità che guarda caso, l’attuale governo italiano, vuole per l’informazione italiana, cioè un’informazione a senso unico, che segua esclusivamente il punto di vista – di comodo – israeliano, un’ informazione da regime, che asservisca l’Italia, non ha una, ma a ben due potenze straniere, la prima, quella statunitense, la seconda quella israeliana.

Fa riflettere il fatto a Michele Santoro, oltre agli attacchi volgari di centro destra sempre più accucciato a terra su posizioni filo israeliane, come se quest’ultimi fossero gli unici da aver eternamente ragione, il centro sinistra è rimasto quasi in disparte, assente, in silenzio complice e colpevole, rinchiuso in un bozzolo che molti potrebbero pensare quasi omertoso, forse perché intimoriti dalla potenza di fuoco della presunta unica democrazia del Medio Oriente.

I cani da guardia del centro destra, si sono accaniti contro Michele Santoro, per due motivi fondamentali: Il primo è che Santoro, invece di mostrare la guerra dall’alto, dalle riprese fatte fuori dalla Striscia di Gaza, come se fosse un videogioco per bambini, dove i morti non sono altro che punti accumulati e la distruzione null’altro che un artifizio virtuale per passare al livello successivo, è stata mostrata la guerra vista con gli occhi dei bambini, vista con il pianto di chi non riesce a capire che colpa lui abbia per la morte e la distruzione che vede attorno a se, è stata mostrata con la spietatezza della disperazione delle madri che rovistano tra le macerie alla ricerca dei propri figli, è stata mostrata con la violenza distruttiva di un auto che corre al più vicino pronto soccorso, ormai al collasso, portando tra le braccia il corpo morente di una ragazzina che non ha più fiato per gridare il proprio dolore.

Il secondo motivo, quello che fa più paura, quello che spaventa tutti i politici al potere, indipendentemente dal colore, è che la puntata di giovedì di Anno Zero è stata seguita da quasi 3.170.000 spettatori, circa 230.000 spettatori in meno di quella fetecchia di Ballando con le Stelle, o con le Stalle, dipende dai punti di vista. Praticamente un programma di informazione si vede di più in proporzione, rispetto ad un programma leggero di intrattenimento, per questo da fastidio.

Quasi quattro milioni di telespettatori, che non è detto che siano tutti sinistroidi, che forse hanno potuto apprendere che la guerra, non importa combattuta sotto quale bandiera, genera morte e distruzione, sangue e sofferenza, pianti e cataste di cadaveri. E questo per chi sta al potere è politicamente scorretto, ma soprattutto non deve essere mostrato, naturalmente a patto che i morti o i bambini spaventati non siano israeliani, naturalmente a patto che le distruzioni che si vedono non siano solo quelle delle città di Sion.

I poteri dello Stato, partendo dal Primo Ministro in giù, attuano sistematicamente il revisionismo storico, il negazionismo ad oltranza, la cecità dei semplici fatti e dei dati oggettivi, a favore di una visone distorta, nel nome del “Diritto Internazionale” sistematicamente violato. Ma se lo fanno alcuni Paesi va bene. Se lo fanno altri, ecco che diventa subito terrorismo.

Eppure, sembrerebbe che quest’ ennesimo scoppio delle ostilità, non sia stato causato per la rottura della tregua da parte dell’uno o dell’altro dei due contendenti, ma come sempre per questioni economiche e per l’accesso alle risorse, come scriveva anche il quotidiano
Il Manifesto,il 15 giugno 2008, per avere accesso alle immense risorse di gas naturale, situate entro i confini marini della Striscia di Gaza. Notizia data dagli “antisionisti” giornali inglesi, evidentemente più liberi e meno prostrati in posizioni sodomitiche di quelli italiani, ma non da quelli della penisola forse per piaggeria o peggio per ignoranza per quanto concerne la conoscenza, anche minima, di una lingua straniera, che non sia il dialetto, almeno a questo punto si è costretti a pensare dei giornalisti dei grandi network mediatici. Indicando chiaramente che, come dice il proverbio, “Nelle botti piccole c’è il vino buono”.

Senza contare che è lo stesso
The Guardian, che da la notizia, il 13 gennaio 2009 della richiesta da parte di alcuni funzionari delle Nazioni Unite e di un portavoce dei Diritti Umani di voler portare Israele sul banco degli imputati per crimini contro l’umanità, per le vicende attuali della Striscia di Gaza, informazione che si trova tradotta solo in quei siti, vedi ad esempio Come Don Chisciotte cosiddetti di radicali, tacciati dai più, tra le altre cose, anche di antisemitismo, vedi la solita litania usata nei quotidiani italiani, di continuare a sbraitare contro il cosidetto “Odio anti ebraico, antisemitico, e antisionista, profuse a piene mani sui media, primo fra tutti Informazione Corretta – secondo la loro opinabilissima opinione –, che invece di informare i cittadini, volutamente disinformano sui fatti.

Ora Michele Santoro rischia nuovamente grosso, solo per aver provato a fare – in Italia – il proprio mestiere, secondo coscienza, dando un taglio umano ed umanista alla trasmissione, senza per altro entrare veramente, e questa è una sua colpa, anche nelle vere mire economico-politiche israeliane, che potrebbero, nonostante le indubbie colpe di Hamas, una nuova luce nei fatti di queste ultime settimane. Va ricordato, non per ridurre le colpe, che numericamente parlando, i morti uccisi in Israele da Hamas, negli ultimi anni, per fortuna, sono rispetto anche alla crisi attuale, praticamente irrisori, ma non per questo meno importanti della strage commessa da Israele, dal 27 dicembre, nella Striscia di Gaza.

Ma i mass media italiani, quelli generalista, non hanno intenzione ed interesse ad informare veramente, Santoro compreso, perché fornire informazione e conoscenza, è un atto, per chi sta al potere, estremamente pericoloso, visto potrebbe dare alle persone la libertà – nefasta – di ragionare con la propria testa. E questo è da vietare,negare, proibire in tutti i modi, proprio perché in Italia è pericoloso avere un pensiero individuale e non massificato, sia sotto una bandiera politica, sia sotto un'altra, che ultimamente sono diventate, se non sorelle, sorellastre che seppur non amandosi, nemmeno si odiano. Questo è ancor più pericoloso, perché potrebbe presupporre quasi un inizio di totalitario di larghe intese, tossico e potenzialmente pericoloso per la libertà di conoscenza ed espressione.

Marco Bazzato
18.01.2009
http://marco-bazzato.blogspot.com/

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