lunedì 28 luglio 2008

Comunisti: razza estinta


Doveva accadere prima o poi. Peccato. A differenza del resto d’Europa, in Italia, la rivoluzione, della caduta del Muro di Berlino, è arrivata con quasi vent’anni di ritardo, troppi per un Paese che ha la pretesa di dirsi civile.

Accade infatti che al congresso di Rifondazione Comunista, o chi per essi, i delegati si spacchino in due come una mela – come se Satana in persona ci avesse messo lo zampino – tributando si delle grandi lodi – ipocrite a questo punto – a Fausto Bertinotti, ma scannandosi, quasi letteralmente, quando arrivò il momento di eleggere il nuovo presidente. La battaglia infatti, la Waterloo del partito, la Caporetto della Resistenza Comunista, si è infranta innanzi alla scelta del medesimo, dove i votanti, per un pelo d’organo sessual-riproduttivo femminile per eccellenza, hanno scelto, a ragione, l’eteronaturale , Paolo Ferrero, ricacciando nel girone dei dannati, il non eteronaturale, Nichi Vendola.

I comunisti, e quest’ultimi sono gli unici a non essersi accorti d’essersi estinti, piaccia o no, sono stati affossati, anche in Italia, per colpa dei loro errori-orrori storico-genetici della storia.

Errori, che come un peccato originale, generazione dopo generazione, si sono replicati, aumentando in modo esponenziale, sino a giungere all’implosione interna del 1989, dove nel Bel Paese, per colpa di uno strano gioco malato del destino in metastasi, l’agonia, lenta, dolorosa, ma evidentemente non troppo, è arrivavate fino ai giorni nostri, con gli esiti nefasti dell’ultimo congresso.

D’altronde, cos’altro ci si può attendere da una formazione politica rimasta ideologicamente incancrenita a “Bella ciao”, ai partigiani – quasi tutti morti, o con gli ultimi superstiti sono affetti da senilità, arteriosclerosi e delirium tremens – alla resistenza, dove per questi, l’unica resistenza utile sarebbe quella da elettroshok, come faceva fare applicare la buonanima di Stalin, ai genitali di dissidenti e invertiti.

Il ridico è che questi “quattro gatti” si sono anche divisi in correnti interne, vivendo ancora nell’illusione d’essere al tempo di Berlinguer, mentre non sono nemmeno riusciti ad entrare in Parlamento, e per poter dire qualcosa sinistramente sinistro, hanno dovuto accontentarsi delle briciole gettate sotto il tavolo dal “fascista” Fini, che gli ha permesso, una volta al mese, il rimettere piede ai vertici,in Parlamento, convinti di contare, per qualcuno, qualcosa, e di valere almeno come un tre di picche.

Il sadismo Fantozziano dei comunisti, nonostante la pretesa – utopica – di una presunta, e mai dimostrata superiorità morale ed intellettuale, si spinge oltre, si spinge verso l’annichilimento, l’implosione, la reazione nucleare incontrollata, peggio del meteorite che portò sulla Terra all’estinzione dei dinosauri, li spinge ad un ritorno, effettivamente più consono per loro: la Clandestinità. Clandestinità, che oggi rispetti, a quello che per alcuni nostalgici, furono i “i calorosi Anni di Piombo”, questa volta solamente mediatica. Infatti, i neo, post comunisti, ora pensano di tornare a fare proselitismo ideologico in fabbrica, cercando d’affabulare, come venditori di Cannabis, che vorrebbero legalizzare, quella che fino a trent’anni fa, era effettivamente la massa poco istruita, ma che oggi, e i Rossi non se ne sono accorti, la musica culturale, anche nelle teste degli operai, è cambiata, in meglio per fortuna, ed i vecchi slogan anni ’50, come ad esempio: Lotta di Classe, Classe operaia, Borghesia, o altre bestialità varie, appartengono solo all’armamentario del Comunista dogmatico-ideologico, arroccato, paradossalmente proprio come B. XVI, a vecchi e polverosi libri, buoni solo per topi e bibliofili occhialuti che non hanno alcun contatto col mondo reale informatizzato e globalizzato.

C’è però da rilevare che per fortuna, che non questa “Strage di innocenti”, ma “Ecatombe di colpevoli” politico-ideologici del passato, porterà sicuramente benefici al Paese, all’Italia, in quanto, se manterranno le promesse, cosa politicamente difficile da credere, i Rossi, dovrebbero apparire molto meno in Tv. Sono in molti infatti che pregano, sperano, accendono ceri votivi alle divinità laiche, pagane, e religiose, affinché la presenza comunista nelle Tv di Stato e non sia frequente come quella degli asteroidi che hanno cancellato, dalla faccia della Terra, i dinosauri. Sarebbe comunque sempre troppo, ma bisogna saper accontentarsi.

Marco Bazzato
28.07.2008
http://marco-bazzato.blogspot.com/

2 commenti:

  1. ho letto il brano della donna che abortisce.ma come cazzo hai fatto a scrivere una cosa del genere????mi fai solo skifo.vergognati.ci sono persone che si venderebbero l'anima per avere un bambino..e te scrivi questi brani che solo a leggerli muori dentro????ripeto..sei una persona senza cuore mi fai schifo e basta.vergognati vergognati.per quanto mi riguarda potresti anche non esistere.

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  2. Grazie. Il tuo commento mi riempie di sana gioia.

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