mercoledì 9 gennaio 2013
L’evoluzione etico-filosofica è frutto anche di “Mio cugino”
Oggi ho deciso di cambiare un’immagine.
Ho tolto la mia foto a lato, lasciando quella che porta alla mia pagine di Facebook, mettendo quella di
“Mio cugino”. Così ho sempre chiamato il teschio di gesso che mi segue da decenni,
acquistato quasi più di venticinque anni
fa, nei pressi di una delle tante bancarelle di souvenir, presenti nelle
immediate adiacenze della Basilica di Sant’Antonio da Padova, a poche decine di
metri dalla statua del Gattamelata. Una volta acquistato, al prezzo di
cinquemila lire, gli tolsi la porporina con la mola e lo ridipinsi di nero opaco
con una bomboletta spray. Il colore che vedete da oggi è ancora quello di
allora.
“Mio cugino” come lo chiamai
dall’inizio, non ha nessun rifermento a qualche parente vivo o morto, è un
vezzeggiativo che gli diedi, in quanto pur nella diversità e nella miniatura,
rappresenta quello che sono e quello che tutti noi siamo, quando si è spogliati
del guscio esterno della vita, della pelle e dei muscoli che ricopre il volto
umano e l’intero corpo.
“Mio cugino” rappresenta ora come allora
l’essenza, il Principio Primo, l’austero volto apparentemente orrorifico,
mitizzato dal cinema e dalla letteratura di quello che è il teschio di un essere
umano, consacrato all’immortalità nella tragedia Hamlet, grazie al monologo del
Principe Hamlet: «To be, or not to be,
that is the question…», «Essere o non
essere, questo è il dilemma…» presente nell’opera di William Shakespeare.
“Mio cugino” non ambisce
all’eternità, egli fa già parte da decenni della mia eternità, in quanto
presente in me, nella sua forma originaria che si è modificata nel corso degli
anni e che sento viva e pulsante, così come lo è dentro, lo è anche fuori.
“Mio cugino” rappresenta la somma
di ciò che sono e di quello che a mio avviso l’essere umano è; l’Alfa e
l’Omega, l’Eros e il Thanatos, Cloto e Lanchesi e Atropo, le tre figlie di
Zeus, ossia il “Filo” del “Destino” “Ineluttabile” .
“Mio cugino” impersonifica l’alba e il tramonto
della vita, l’impasto di acqua e fango del mito o della credenza della
Creazione, il transito del disfacimento della materia ossea in polvere, durante
l’eternità della morte.
Egli è in Vulcaniano il Kol-Ut-Shan
ossia l’IDIC, le “Infinite diversità nelle
infinite combinazioni”, concetto nato durante il periodo della
preriforma fattada Surak, fondatore del
pensiero moderno del pianeta, che diede la genesi a “La mia freccia nel tuo cuore, la tua nel mio. Io sono te e tu sei me.”
Anche e non solo, tramite “Mio
cugino” tutte queste essenze e pensieri mi hanno evoluto portandomi ad
abbracciare lo stoicismo e il pensiero epicureo, portante la persona a elevare
verso il “senso dell’onore” così come è stato instillato millenni fa su Qo’noS,
grazie a Kahless l’indimenticabile, uccisore del tirano Molor ed il proprio
fratello anarchico.
“Mio cugino” – spero anch’io e
altri, – racchiude la stratificazione millenaria di molteplici culture e
pensieri etico-filosofici di illustri pensatori che hanno lasciato traccie
nella cultura che plasmato non solo la civiltà occidentale, ma che ha fornito
migliaia di anni fa, la possibilità a civiltà extraterrresti di evolversi verso
quel senso di distacco, legato all’applicazione della C’hatia, ossia la “Verità
vera”, dopo aver effettuato il rito di passaggio del Kolinar, per lasciarsi
andare alla logica totale, capace di controllare, e non sopprimere le emozioni,
come erroneamente venne tradotto nella prima versione del dizionario vulcaniano-americano,
da Amanda Garrison, futura moglie dell’Ambasciatore Sarek in seguito genitori di Spok. .Amui, in vulcaniano, non significa “soppressione” ma bensì “controllo.”
“Mio cugino” è e rappresenta
tutti e nessuno, “Uno, nessuno e
centomila”, essendo simbolo dell’incarnazione dell’eterno divenire che si
evolve, come se potesse trasformarsi nella Pietra Filosofale, che dalla fredda
materia, del gesso in questo caso, trasmuta, rimanendo fedele a se stesso,
facendo emergere, come un immenso brandello di terra emerge da una fossa
oceanica, un’isola, dove nelle profondità degli abissi dell’inconscio ci sta l’imperscrutato
e imprescrutabile vera origine del pensiero umano, che come una doppia piramide
le cui due punte toccandosi, convogliano dal basso verso la punta in alto i
pensieri che partono dall’inconscio, i quali toccando la punta della piramide
rovesciata si innalzano verso l’alto, espandendosi nel cosmo, invertiti ma
dimenticati nella loro essenza originaria, all’interno di un processo di
interscambio interno-esterno, esterno-interno infinito ma finito, che non
termina con la morte, ma come per la “Radiazione cosmica di fondo” ossia la
radiazione elettromagnetica che permea l’Universo dal Big Bang, perché in ogni
essere umano, dal momento del’espulsione del seme maschile, è figlio di un Big
Bang orgasmico, che se giunge all’unisono con la donna, potrebbe generare
attraverso la “piccola morte” la continuazione dell’Universo stesso, attraverso
una moltitudine quantistica di universi, tanti quanti sono gli esseri umani, e
vissuti nel Cosmo, o nel Pianeta Terra dal
momento dopo in cui la scimmia, scesa dagli alberi, ha iniziato il suo processo
evolutivo per essere ciò che è dall’inizio del tempo: materia dotata di massa
che occupa uno spazio.
Un grazie a “Mio cugino” per
avermi preso, pur non avendo costui un corpo, la mano, riscaldandola durante
l’attraversamento dello spazio-tempo,seguendomi e guidandomi come un faro che
nulla dice e che nulla giudica, ma che dalle cavità dei suoi occhi assenti
continua a fissarmi e starmi accanto, lasciandomi la libertà evolvermi anche sbagliando, , di essere e di
esistere, perché alla fine si è anche figli del “ Cogito ergo sum” di Cartesio.
Marco Bazzato
09.01.2013
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domenica 6 gennaio 2013
Scelta civica con Monti per l’Italia
Sono fortunato a non avere un
pianoforte in casa, altrimenti, dopo aver visto la presentazione delle liste
che sostengono Mario Monti, mi sarei abbassato i pantaloni e avrei appoggiato i
“gioielli di famiglia” a pochi centimetri dai tasti, richiudendo il coperchio
con violenza, al fine di spappolarli, non solo metaforicamente.
Votare la “Scelta civica con
Monti per l’Italia” significa votare il peggior conservatorismo della storia
della Repubblica, essendoci dentro, con gli apparentamenti alla Camera, quell’“utero
“cristiano democratico” che assieme a quel santo immacolato di Fini, convivono
more uxorio, ossia senza matrimonio cattolico e hanno della progenie, che nei
tempi antichi sarebbe stata giustamente, secondo i costumi dell’epoca, saggiamente chiamata bastarda, perché “schizzata fuori” dal sacramento religioso e
questa banda di conviventi e/o conniventi sono solo dei vili baciabanchi.,
affetti la leccaculismo scato-patologico, servi di uno Stato straniero: lo Stato Città
del Vaticano, che si fregiano di difendere quei valori cristiani che hanno calpestato,
infinocchiando una masnada di elettori che ancora credono a queste scemenze,
visto che la Chiesa alla fine, per i poveri diavoli, si comporta come quando si
da il cibo ai porci, ossia solo le briciole e/o gli avanzi rancidi, visto che
questi non fanno parte del “bene comune tra Stati!”
Votare la “Scelta civica con
Monti per l’Italia” equivale, al pari di votare il Pd di Bersani, a consegnare
l’Italia al Vaticano e alle banche, perché né il Pd e né tantomeno Monti,
acerrimo nemico del confronti democratico, hanno dimostrato, assieme a
Berlusconi, mentre il Professore per più di un anno è stato imposto dall’Unione
Europea e “spalleggiato “ da Napolitano, a consegnare il Paese ai poteri sovranazionali dell’Unione Europea,
delle banche e del Papa, con il rischi di “talebanizzare economicamente” ancor di più l’Italia, consegnandola all’abbraccio
mortale dei seguaci pappali, aventi il passaporto dello Stato città del
Vaticano,ossia di extracomunitari, che non rispettano le norme sull’antiriciclaggio
internazionale, perché “Bankitalia
nega il permesso di operare con Deutsche Bank e non conferma Giovanni Castaldi
alla guida dell'Unità di informazione finanziaria, l'organismo contro il
lavaggio di denaro sporco che a Strasburgo non aveva preso posizione
sull'iscrizione dello Stato pontificio nella lista dei Paesi canaglia!”
Cit. da “Il fatto quotidiano” (1)..
Il gioco di Mario Monti è chiaro:
sa che con le sue miserevoli e miserande armate di sgherri provenienti dagli
anni più oscuri anfratti della Prima Repubblica, ossia la Democrazia Cristiana
e il post fascismo dell’ex MSI, cadaveri imbolsiti che hanno contribuito al
disfacimento politico, economico e morale del Paese, anche a causa del loro
utilizzo per losche finalità politiche del cattolicesimo universale romano,
dove dal concordato mussoliniano in poi, le gerarchie ecclesiastiche sono pappa
e ciccia con il potere secolare, nel nome del “loro bene comune”, avendo il
professore poco avulso al contradditorio, perché abituato a una vita di “studioso”
di modelli che all’atto pratico vanno in direzione opposta rispetto alla teoria,
come un vecchio parruccone dell’Inghilterra vittoriana, nemmeno vuole prendere
in considerazione l’idea di mettersi a discutere con la misera e miseranda
società civile, fatta da persone che faticano ad arrivare a fine mese, e che
giustamente lo vedono come il “Grande Demone Sodomizzatore” e che inebriato
dagli agi del Potere Politico, non dal misero ruolo di senatore a vita che lo
farebbe apparire scartina tra le scartine, vuole tornare in vetta, ma non per
essere un pezzente di ministro, ma solo
come Premier, sapendo che il Pd da solo non potrebbe mai governare.
Mandare Bersani a Palazzo Chigi sarebbe come
mandare la Bresaola della Valtellina, servita con le Piovre: farebbe vomitare.
E quindi Mario Monti, servo del
potere del Vaticano, da post democristiano teocon, potrebbe essere chiamato a
formare un governo di centrosinistra, assieme al Pd, dove “terrebbe per le
palle” gli ex-post puzzo-comunisti, divenuti nel frattempo, perché inebriati
dal potere economico-finanziario, seguaci di occulte teorie economiche
conservatrici di sapore draconiano e mauthalsiane
Votare la “Scelta civica con
Monti per l’Italia” è come recarsi al seggio con l’idea di piantarsi uno
scalpello prima nel testicolo destro e poi in quello sinistro – se maschi – e
se femmine, prima nell’ovaia destra e poi in quella sinistra e francamente,
visto il dolore postumo che causa, non ne vale la pena.
E chi votare allora? Non certo
per partiti che vogliono sfasciare l’Italia, per via degli ordini di scuderia
finanziaria provenienti dall’estero o da entità sovranazionali.
Se si deve mandare tutto a
puttane, trascinando nel baratro anche il resto dell’Europa della zona euro,
bisognerebbe votare quei partiti che declamano l’uscita dell’Italia dalla
moneta unica e il ritorno alla sovranità monetaria nazionale, con il denaro
emesso per conto della Banca d’Italia, e non sottoposta ai vincoli del gran
consiglio dei dieci assenti.
Oppure la cosa migliore sarebbe
la dispersione del voto, dandolo a liste, movimenti politici presenti sul
territorio, non apparentate o liste civetta che poi vanno a confluire sui
grandi partiti nazionali. A tal proposito, infatti, oggi il Berlusconi ha
invitato a non disperdere il voto dandolo a piccole e sconosciute formazioni.
Perché? Perché non votare i grandi partiti politici, equivale togliere loro i
rimborsi elettorali, e avendo i coltelli puntati alla gola, e le casse quasi
completamente vuote, se i cittadini fossero intelligenti, li sgozzerebbero al momento del volto, dando le loro
preferenze alle piccole ed omeopatiche formazioni politiche, auspicando che i
grandi partiti, possano finalmente morire di una morte lenta e dolorosa!
Meglio la botte piccola dove ci
sta – in questi casi – comunque vino rancido, o se si vuole far giustamente del
male ai grandi partiti nazionali, il maggior male minore sarebbe il Movimento
Cinque Stelle, capitanato da Beppe Grillo, Movimento che da quando è partita la
campagna elettorale, manco più viene nominato, vista la strizza all’ano che
costui provoca alle grandi compagini. E quindi “concludendo – parafrasando Mike
Buongiorno – “ntoucuulo alla grande
politica” come dice Cetto La Qualunque!
Marco Bazzato
06.01.2013
giovedì 3 gennaio 2013
Ovulo abortito
Andrai nei rifiuti
ovulo abortito
e non impiantato.
Futura corpo e materia
d’un genio
esplorante nuove realtà.
o vittima d’un olocausto
immolato alla scienza.
Futuro tessuto clonato
ricambio di corpi malati,
o per ingordi desideranti
l’immortalità della carne.
Ovulo svuotato
riempito ed attivato
da elettriche scariche
da Frankenstein che danno la vita.
Risvegliato dal sonno criogenico,
di menti che fanno essere oggetto,
o frammento di carne nel market venduta
al miglior offerente.
Ovulo disperso
creatura nascente e morente
per la gloria d’un ventre rigonfio,
orgoglioso d’essere antro di vita
manipolato senza passione.
Superbia al banco del seme
per i figli di padri ignoti
gettanti la discendenza
nella sterile ampolla,
ed impiantati in uteri sconosciuti.
Marco Bazzato
ovulo abortito
e non impiantato.
Futura corpo e materia
d’un genio
esplorante nuove realtà.
o vittima d’un olocausto
immolato alla scienza.
Futuro tessuto clonato
ricambio di corpi malati,
o per ingordi desideranti
l’immortalità della carne.
Ovulo svuotato
riempito ed attivato
da elettriche scariche
da Frankenstein che danno la vita.
Risvegliato dal sonno criogenico,
di menti che fanno essere oggetto,
o frammento di carne nel market venduta
al miglior offerente.
Ovulo disperso
creatura nascente e morente
per la gloria d’un ventre rigonfio,
orgoglioso d’essere antro di vita
manipolato senza passione.
Superbia al banco del seme
per i figli di padri ignoti
gettanti la discendenza
nella sterile ampolla,
ed impiantati in uteri sconosciuti.
Marco Bazzato
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mercoledì 2 gennaio 2013
IVIE: Imu su case all'estero
E infine, come regalo di buon
anno, per i cittadini italiani e per gli stranieri residenti in Italia, arriva
l’IVIE, ossia una nuova patrimoniale sulle case, solo a carico dei privati, che
questi possiedono all’estero.
Naturalmente, per fare come
sempre i regali alla grandi società, queste sono esenti, in quanto lo Stato
potrebbe trovarsi, da parte dei grandi gruppi finanziari, d’essere portato in
tribunale, in quanto sotto il profilo Costituzionale, ossia della doppia
imposizione nel Paese dove la proprietà o le proprietà sono ubicate, che già lì
si pagano le tasse, e anche in Italia. (1).
Oltretutto essendoci accordi tra Stati che vietano espressamente la doppia
imposizione fiscale e bisognerebbe anche sapere cosa ne pensa l’Unione Europea
di questa nuova gabella italiana.
Questo è pastrocchio di un governo e una classe politica miope e
mentalmente malformata o male informata, fate voi, sotto l’aspetto giuridico
internazionale e di rapporti con gli altri Paesi, che sta cercando di raschiare
il fondo del barile, andando a colpire gli investimenti, creando una marea di
difficoltà ai possessori italiani e stranieri, residenti in Italia, di case
all’estero.
Ecco l’estratto della Legge del
22.12.2011, 214, articolo 19, comma 13:
13:
A decorrere dal 2011 e'
istituita un'imposta sul valore degli
immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone
fisiche residenti nel territorio dello Stato.
14. Soggetto passivo
dell'imposta di cui
al comma 13
e' il
proprietario dell'immobile ovvero il titolare di altro diritto reale
sullo stesso. L'imposta e' dovuta
proporzionalmente alla quota
di
possesso e ai mesi dell'anno nei quali si e' protratto il possesso; a
tal fine il mese durante il quale il possesso si
e' protratto per
almeno quindici giorni e' computato per intero.
0,76 per cento del valore degli immobili. Il valore e' costituito dal
costo risultante dall'atto
di acquisto o
dai contratti e, in
mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui e'
situato l'immobile.
16. Dall'imposta di cui al
comma 13 si deduce, fino a concorrenza
del suo ammontare,
un credito d'imposta
pari all'ammontare
dell'eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato
in cui e'
situato l'immobile.
17. Per
il versamento, la
liquidazione,
l'accertamento, la
riscossione, le sanzioni e i rimborsi
nonche' per il
contenzioso,
relativamente all'imposta di
cui al comma
13 si applicano
le
disposizioni previste per
l'imposta sul reddito
delle persone
fisiche. (2)
.
La domanda è: chi dovrebbe andare
a fare i rilevanti nel luogo ove è ubicata la casa? I funzionari dello Stato italiano,
leggesi Equitalia, tramite rogatorie internazionali o i cittadini, che se
magari hanno la casa in affitto e ci ricavano una rendita, pagandoci già le
tasse in loco, che debbono sobbarcarsi
dell’onere del viaggio, la trafila negli uffici pubblici, le traduzioni e le
legalizzazioni degli atti, perché vanno tradotti e legalizzati in italiano,oppure
prendendosi un avvocato locale,
affinchè, se possibile, trovi il bandolo del matassa, per seguire gli ordini di
una masnada di “dementi Costituzionali” ,
approvano a scatola chiusa, senza manco sapere cosa, magari durante “estenuanti”
sedute fiume, passate a consumarsi il pollice, durante le votazioni, mentre si
legge il giornale o si gioca con lo
smartphone?
Proviamo a immaginare una
situazione tipo, visto che questa legge va a colpire anche gli immigrati che hanno
un lavoro e una residenza in Italia, che magari fanno gli operai e provengono
da uno sperduto paese dell’Africa o dal Sudamerica.
Per rispettare la legge, se hanno
un’abitazione nel loro Paese di origine, dove ci vivono le famiglie e pagano
già le tasse locali, questi dovrebbero farsi inviare gli estimi catastali , o
il valore di mercato in quel Paese – sempre che esista un catasto – o l’atto di
acquisto dell’abitazione, ch potrebbe essere figlia di una successione, quindi
dovrebbero cercarsi un traduttore che gli traduca gli atti, gli faccia legalizzare,
per poi spedirli in Italia, al congiunto, salvo poi scoprire che il valore dell’immobile non superando i 200
euro, l’l’ IVIE, non è tenuto a versarla. Costo dell’operazione, compreso il
tempo, qualche centinaio di euro, più le eventuali salmodi nella lingua nativa,
giustamente contro l’Italia e la classe politica barbara degli italiani.
Quindi, per assurdo, è una legge
che andrebbe a colpire in primo luogo gli immigrati regolari, perché in
proporzione, rispetto agli italiani, questi potrebbero avere un’abitazione nel
loro Paese d’origine. A cui va aggiunto anche un’altra cosa: se l’immigrato
perde il lavoro, il fatto che costui abbia un’abitazione nel Paese d’origine,
potrebbe facilitarne anche l’espulsione, visto che non potrebbe accampare la
scusa che sarebbe costretto ad andare a vivere sotto un ponte.
Sarebbe interessante sapere,
visto che si è in campagna elettorale, i nomi e cognomi dei parlamentari di
centro sinistra in primis, quelli che si gonfiano il petto come gallinelle tronfie
d’essere da parte degli immigrati e che li considerano una risorsa – da
spennare a norma di legge – e del centrodestra che hanno votato ciecamente, a
norma dell’Art. 68 della Costituzione, che recita: I
membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse
e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni, in modo che i cittadini, italiani e stranieri, al momento
del voto, siano consapevoli che questi, non essendo stati consapevoli di cosa
facevano, manco meritano di tornare in Parlamento..
Quale sarebbe la cosa migliore da
fare, se si ha o si decide di acquistare una casa all’estero? Lasciare che sia
lo Stato italiano a scandagliare il mondo alla ricerca delle proprietà degli
italiani e degli stranieri residenti in Italia e poi vedere se riescono a
scovarla.
Ormai il Paese ha Serpico, il
Grande Fratello fiscale della Guardia di Finanza. (3), perché
fino a quando il cane del contribuente non muove la coda, non è detto che
Serpico lo possa annusare, anche se va a scandagliare in Italia, tutti i suoi
possedimenti, Serpico potrebbe annusare a vuoto, perdendosi e rincoglionendosi
entro i meandri dei suoi archivi elettronici.
Marco Bazzato
02.01.2013
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Politica Italiana
Bibliografia dei libri tradotti dall’italiano al Bulgaro da Vessela Lulova Tzalova
Nella presente bibliografia sono assenti le decine di
traduzioni di testi letterari, sceneggiature cinematografiche, poesie, poemi e
racconti tradotti dal bulgaro all’italiano, assieme a Marco Bazzato.
Cave Canem di Danila Comistra Montanari, casa editrice Trud,
Sofia 2012
Lontananze sfuggenti di Francesco Capaldo, Ed. Scrittore bulgaro, Sofia, 2010
I violini della via Nerudova di Domenico Liotto, Ergo edizioni Sofia, 2010
Kamasutra di Vatsyayana, Trud Editore, Sofia 2008
La veritа di Ali Agca di Anna Maria Turi, Mak Edizioni, Sofia, 2008, pubblicistica
La Casta, di Rizzo e Stella, Ciela Editore, Sofia. 2008,
saggistica politica
Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, Trud Editore,
Sofia, 2007, romanzo classico
L’Impero dei draghi, di Valerio Massimo Manfredi, Era Edizioni Sofia,2006, romanzo storico
L’Impero dei draghi, di Valerio Massimo Manfredi, Era Edizioni Sofia,2006, romanzo storico
Qualcosa di Buono, di Sveva Casati Modignani, Era Edizioni,
Sofia, romanzo contemporaneo. Sofia, 2006
Eros Lo giuro di Luca Bianchini, Ciela Editore, Sofia, 2006,
biografia.
Progetto Emmaus, di Marco Bazzato, Slaviani editore, Sofia
(romanzo) 2006, romanzo fanta teologico.
Il Tiranno, di Valerio Massimo Manfredi, Era Edizioni, Sofia. 2005, romanzo storico
Il Campo del Vasaio, di Marco Bazzato, Slaviani editore, 2004, poemi
Libero Arbitrio, di Marco Bazzato, Slaviani Editore, Sofia, 2003, poesia
Il Tiranno, di Valerio Massimo Manfredi, Era Edizioni, Sofia. 2005, romanzo storico
Il Campo del Vasaio, di Marco Bazzato, Slaviani editore, 2004, poemi
Libero Arbitrio, di Marco Bazzato, Slaviani Editore, Sofia, 2003, poesia
30.12.2012
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Letteratura
martedì 1 gennaio 2013
Buon 2013 a tutti o forse andrebbero meglio previsioni e auspici nefasti?
In molti sentono ancora nelle
narici l’odore della polvere pirica dei botti di fine anno e il giusto
corollario di feriti, solo 351, tra qui 53 bambini e 2 morti, ossia un vero e
proprio crollo dei feriti, complice anche i sequestri operati dalle forze
dell’ordine, che sono andati a danneggiare, giustamente o ingiustamente,
dipende dai punti di vista, il fiorente mercato dei botti illegali.
Di quel cadavere puzzolente del
2012 cosa ci resta?
Un Paese soffocato dalla crisi economica, una
classe politica imbelle e imbecille che fa comunella per spartirsi il potere,
mentre è già iniziato il conto dei suicidi dei senza lavoro, ma bisognerà
vedere se questa morte verrà imputata al 2012 o computata, come buon auspicio,
al 2013 (1).
Un discorso – l’ultimo per
fortuna – del futuro ex Presidente della Repubblica, che a reti unificate, ha
avuto uno share omeopatico, il 16.6%, segno che anche la campagna mossa dagli
utenti italiani di Facebook è andata a buon fine,. Dando una rapida scorsa al
testo retorico e stitico il giorno dopo (2) ,
gli italiani non figli di Tafazzi si
sono concessi la Grazia (3).
Hanno subito un brusco e pericoloso
calo – per i becchini – i femminicidi,
120 circa nel 2012, contro i 137 del 2011, ergo la maggioranza dei mariti e
compagni italiani sono dei santi, ma resta comunque una percentuale di maschi
che aspirano ad essere elevati al rango di merde, essendo picchiatori e
violenti, non denunciati da parte dell’altra metà del cielo per timore d’andare
ad ingrassare il lavoro dei seminatori sulle “colline dei tacchi a spillo”,
visto che le “colline degli stivali” sono riservate ai maschi!, visto che ormai
ogni città o paese ha le sue Tombstone!
Gli auspici e le previsioni per
il 2013. meglio farle nefaste all’Italia e agli italiani, visto che quando i
politicastri o anche i maghi della finanza, i papi o i vescovi, propugnano un futuro luminoso e fulgido quello che rimane agli italiani alla fine non
sono altro che tremendi eritemi alle zone genitali maschili, e aree attorno
alle areole e capezzoli femminili, in entrambi i casi , causati dei grattamenti
scaramantici, quindi meglio auspicare e prevedere un ulteriore
crollo del Pil, della produzione industriale, con l’aumento dei suicidi da parte degli imprenditori e dei senza
lavoro, un aumento dei femminicidi, degli omicidi per causa di mafia e camorra,
visto che quando si ammazzano tra di loro, alla fine si comportano come gli
antibiotici ad ampio spettro: eliminano i virus e un aumento della
disoccupazione femminile, maschile e licenziamenti in tronco nella pubblica
amministrazione e nel privato, vista l’impossibilità di pagare gli stipendi,
causato dal blocco della circolazione del denaro e dalla depressione dei
consumi che almeno in Italia,per far vedere al meglio tutti i suoi nefasti
effetti, dovrebbe proseguire ben oltre il 2016.
Chiaramente non può mancare il
superamento in tempi assai brevi del deficit, auspicando che giunga entro al
fine del 2013 a
2.200 miliardi di Euro, trascinando così tutte le economie legate all’euro
entro un baratro senza fondo di scontri, sommosse di piazza e cariche
violentissime della Polizia che potrebbero causare in tutta Europa decine di
migliaia di morti e centinaia di migliaia di arresti e deportazioni.
Si auspicherebbe e si vorrebbe
prevedere un aumento delle denuncie, non solo in Italia, ma anche nel resto del
mondo, dei reati legati alla pedofilia del clero, altro che omertà e paura
degli scandali, messi sotto silenzio, per salvare il buon nome dei pervertiti
sessuali in gonnella.
Per il mondo del gossip, gli
italiani godrebbero disinteressati se il Mario Balottelli non fosse il padre
della piccola Pia, uscita pochi mesi fa dalla vagina, ossia grazie al parto
naturale, di Raffaella Fico, ingravidata
nove mesi prima, ma che questa innocente neonata fosse figlia di qualcun altro
non ancora identificato, seguendo lo
spirito degli antichi romani che dicevano: “Mater
sempre certa, pater numquam!”
Sul fronte politico, dopo la
vittoria di Monti, quindi nuovi premier, in molti auspicano un ritorno della
Fornero e della sua finta lacrima
facile, quando si tratta di sodomizzare economicamente anziani, pensionati,
creando moltitudini di esodati affamati che andranno a rovistare nei
cassonetti, alla ricerca di una buccia di banana o una scorza di limone
zuccherato, sperando che il futuro
Presidente della Repubblica sia per
tradizione antifascista, meglio ancora se ex partigiano, ma andrebbe
bene anche un Cammelliere, pardon un Cavaliere di Vittorio Veneto, visto che in
Italia, Paese saffetto gerontocrazia cronica,
più i politici hanno un piede nella fossa, più questi, invece di
starsene all’ospizio in i casa ad esalare gli ultimi respiri, più assurgono a
cariche sempre più elevate, o se gli è impossibile, vedi il caso Montalcini,
alla vetusta età di novantenni vengono nominate senatrici a vita, restandosene
a casa, mettendo in saccoccia un sostanzioso vitalizio, senza quasi mai mettere
piede in Senato, visto che andrebbero trasportati con la bombola di ossigeno e
la sacca di plasma infilata al braccio.
L’ultimo fronte è quello della
riottosità degli italiani di servire, anche costo del proprio sangue e del
conto in banca, in nome del “bene comune”– (ANSA) -ROMA - L' Osservatore romano sancisce in un
articolo l'appoggio del Vaticano a Mario Monti, affermando che il suo ''salire
in politica'', e' ''un appello a recuperare il senso piu' alto e piu' nobile
della politica che e' pur sempre, anche etimologicamente, cura del bene
comune''. E' l'ennesimo placet, e il giornale vaticano ricorda anche il
colloquio telefonico 'particolarmente cordiale' tra Monti e il Papa prima di
Natale. (4)
– all’invasore Stato Città del
Vaticano – a livello politico, nei
rapporti tra Stati, questi se ne fottono dei cittadini, infatti il “bene
comune” indicato dall’Osservatore Romano
era quello del Vaticano – auspicando che
lo Stato italiano, collaborazionista in tempo di pace con lo Stato Città del
Vaticano, punisca gli anticlericali e coloro che non si piegano alle
imposizioni dogmatiche provenienti da Oltretevere, facendo pressioni sul
prossimo governo italiano in modo che istituisca una legge ad hoc, costringendo
ogni cittadino, neonati e immigrati compresi,anche se di altre religioni, a
versare un obolo volontario settimanale – indetraibile – di 10 euro a testa, per il sostentamento del
Clero e per la tutela legale dei poveri sacerdoti, sempre vittime circuite di
minori, scellerati, anche impuberi che
gli hanno istigati, rendendoli servi del piacere pedofilo (5),
come afferma anche Padre Benedict Groeschel, che giustamente dal suo
punto di vista dice: “La gente crede che siano i
preti a coltivare cattive intenzioni. Ma non è così. Nella maggior parte dei
casi è il giovane a sedurre il sacerdote”
(6) e per questo il governo e la politica
italiana,non essendosi mai espressa
apertamente contro la pedofilia in abito talare, forse intimamente crede che i
preti siano delle vittime istigate alla violenza sessuale di minori, anche
impuberi, allupati come Mandinghi che non hanno
mai visto o mai preso nulla in un buco!
Una domanda essenziale a tutti i
lettori: a chi avreste voluto che un cacciatore sparasse accidentalmente o per
stritolamento radiofonico di coglioni , agli autori del testo “Il Pulcino Pio” (7) o a all’autore di
Gnam gnam style (8)”?
Alla fine, comunque vada il 2013,
come dico sempre a mia moglie allo scoccare della mezzanotte di ogni 31
dicembre, “Tanti auguri a noi e a chi ci vuole bene, ma fanculo a chi ci vuole
male”. Lo augurio estendo a voi e alla
vostre famiglie, miei carissimi lettori!
Marco Bazzato
01.01.2013
(1)
http://www.leggo.it/news/cronaca/crisi_non_trovava_lavoro_geologa_si_impicca_a_34_anni_/notizie/208640.shtml
(4) http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Osservatore-romano-Monti-bene-comune/27-12-2012/1-A_004395160.shtml
lunedì 31 dicembre 2012
Messaggio del Presidente della Repubblica a reti unificate
Questa sera dalle 20.30 alle
21.00 a reti unificate – per chi vuole ci sarà mezzora di strizzamento
di marroni, verrà trasmesso il discorso – ultimo di questo settennato del Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Mezzora!
In Bulgaria il Presidente, a differenza di
quello italiano, parla in piedi l’ultimo dell’anno, per non più di cinque
minuti e non spaparanzato su un trono presidenziale, in segno di rispetto per i
cittadini, così come fa la Regina Elisabetta d’Inghilterra, quando parla ai
sudditi, e anche costei certo non è una “mula” – per dirla in dialetto
triestino – di primo pelo.
Per non parlare di quella che in
occidente chiamano la più grande democrazia del mondo, gli Stati Uniti, dove da
sempre i Presidenti, quando fanno tengono discorsi importanti alla nazione
rimangono in piedi, per dimostrare rispetto nei confronti dei cittadini. I
nostri, no. Forse perché ancora storicamente legati a un retaggio “democratico”
di matrice feudale, dove il Signore del Castello – Quirinale – ha nei vassalli
il Governo e i Ministri, come valvassori la Magistratura e i valvassini non sono
altro che Camera e Senato e le relative amministrazioni regionali, provinciali
e comunali, e con costui che si rivolge alla massa, composta dalla servitù
della gleba, che in questo tristo trentennio sono diventati i cittadini
italiani.
Il messaggio del Signore del
Castello quirinalizio a rete unificate, letteralmente “ruba” mezzora di cenone,
senza un minimo rispetto per chi sta dando dentro, strafogandosi, con libagioni
e alcol, entrando nelle case, nei ristoranti, nelle piazze come la campagna
Desert Storm, guidata dall’orso americano, il generale Norman Schwarzkopt,
contro le armate belligeranti di Saddam.
Molte pagine satiriche e non,
invitano al boicottaggio il messaggio bolscevico-privatistico-liberista di
stampo sovietico dei canali televisivi occupati per mezzora, evitando di
sintonizzarsi dove l’infausto e ultimo messaggio avrà luogo. Mentre alcuni
altri, anche sommessamente, quasi inducono a lasciarsi andare a forme estreme
di rumori causati dall’emissione, alla Pierino,, da parte del canale scarico di gas intestinali,
e/o all’eruttazione, ossia dall’emissione
di aria da parte del canale orale, possibilmente pronunciando qualche parola in un lingua
apparentemente sconosciuta, che puzza d’aglio, lenticchie, facendo sembrare il
tutto come l’uscita melliflua di una tomba scoperchiata nella notte di
Halloween!
C’è stato nel corso della storia
della Repubblica un solo Presidente che ha mostrato rispetto e famigliarità con
gli italiani: l’indimenticato “Vecio partigiano socialista” Sandro Pertini, che
come un nonno che abbracciava l’intera Nazione, si sedeva davanti ai cittadini,
come un anziano che racconta della
propria vita ai nipoti, parlando dall’altezza della sua statura morale e
storica (1).
Infatti ,in nessun caso, non si
vuole commettere o invitare a commettere
il delitto di vilipendio contro l’onore del Capo dello Stato, art. 278
del Codice Penale – articolo che ha
elevato il Presidente della Repubblica ad un monarca che può essere criticato
molto sommessamente, ma con rispetto assoluto, manco si trattasse di un Faraone
egizio, visto che, ancora per citare gli Stati Uniti ma non solo, essendo il
Presidente eletto dal popolo e non dal Parlamento come in Italia, i cittadini
hanno anche il diritto di contestarlo e sbeffeggiarlo pubblicamente – ma invitare a riflettere su come viene
proposto e/o imposto da decenni il Messaggio di Fine anno da parte dei vari
Presidenti della Repubblica che si sono susseguiti, con l’eccezione, in tempi
recenti, della familiarità con cui si poneva Sandro Pertini: ossia con distacco
regale, come se i cittadini venissero guardati dall’alto verso il basso,
considerati, specie se delle classi meno
abbienti o della colasse media, dei miseri, costretti dal randello fiscale ad
essere considerati alla stregua di galli e galline da rendere desnude e da
rispennare una volta che le penne fossero ricresciute nuovamente...
L’unico auspicio per il 2013 a livello politico, ma
che puzzerà come una vescica di porco lasciata a essiccare al sole di agosto, è
che i cittadini, andando a votare, evitino accuratamente le vecchie mummie,
politici, ormai puzzoni da lustri ammuffiti sugli scranni del Palramento,
votando una nuova razza di quarantenni o cinquantenni al massimo, eliminando
quei “cadaveri politici” che da almeno tre lustri, quando va bene, appestano e
ammorbano i Palazzi del Potere e che dal tempo della promulgazione della
Costituzione Repubblicana del 1946, grazie all’Art. 68 che recita: “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a
rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro
funzioni.” – e Benigni nel suo show su Rai 1 del 17 gennaio, non ha
avuto e/o voluto arrivarci per spiegarlo ai milioni di cittadini davanti la tv – non sono responsabili, come fossero dei
dementi psicotici e sociopatici, incapaci di intendere e di volere, nel pieno
rispetto della Costituzione italiana, dei voti che esprimono nei due rami del
Parlamento, diventando leggi infauste e strozza famiglie, che ricadono principalmente
nelle classi più deboli , sopprimendo una volta per tutte la gerontocrazia al
potere da decenni, auspicando che l’Italia e gli italiani, ameno per una volta,
abbiamo un Presidente della Repubblica “neonato” ossia che abbia compiuto da
pochi mesi, come vuole la Costituzione italiana all’articolo 84: che recita: Può
essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto i
cinquanta anni di età e che goda dei diritti politici.
Il che, Costituzione parla,
non deve essere necessariamente un politico appartenente alla Camera o al
Senato, ma anche uno sconosciuto “signor nessuno” a livello di grande politica.
Ma figuriamoci se il Parlamento italiano andrà
a pescare fuori dallo stagno putrido della Casta politica come minimo trentennale,
per eleggere un cittadino appartenente veramente alla società civile, visto che
da decenni i politici italiani manco sanno cosa significa vivere all’interno
della società civile.
Buon 2013 a tutti
Marco Bazzato
31.12.2012
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sabato 15 dicembre 2012
Animali da affezione: l’omissione di soccorso è reato
Animali da affezione: l’omissione
di soccorso è reato? Sì, ma solo amministrativo.!
Checchè ne dicano i bestialisti,
pardon gli animalisti, l’omissione di soccorso, in caso di incidente, con un animale
da affezione – cani, gatti, e uccelli – se beccati, si rischia solo una sanzione
amministrativa come stabilisce “l’articolo 189 del decreto
legislativo n. 285 del
1992 (Codice della Strada) dove è stato aggiunto il seguente comma:
«9-bis. L’utente della
strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al
suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad
assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Chiunque non
ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559.” (1),
che andrà in vigore dal 27 di dicembre del 2012.
Quindi in questo caso il
legislatore, anche se ha calato le braghe davanti agli animalisti, saggiamente
non ha previsto sanzioni penali, come l’arresto fino a un anno e pecuniarie
fino a 2.500 – art. 583 del Codice Penale – a dimostrazione, tanto per smentire gli
animalisti, che gli animali, da affezione, a termini di legge, non sono equiparati agli
esseri umani, nonostante quello che continua a ripetere Maria Vittoria
Brambilla nei servizi odierni dei TG di
Medisaet.
Ma ha senso fermasi a soccorre un
animale da affezione investito accidentalmente?
Immaginiamo un investimento in
una strada extraurbana, dove si corre a 70km orari, e si becca un cane di
taglia media perché sbuca fuori all’improvviso, causando anche danni visibili
all’autovettura, che forse nessuno risarcirà, specie se randagio.
L’automobilista, prima frena
all’improvviso, con il rischio di tamponamento, se quello dietro non mantiene
la distanza di sicurezza. L’auto va arrestata in modo che non arrechi intralcio
alla circolazione, vanno accese le quattro frecce,ti sganciano le cinture di
sicurezza, si scende dal mezzo, magari bestemmiando e imprecando come bufali,
va indossato il giubbino giallo o rosso, si deve andare alla ricerca nel baule del
triangolo, da posizionare a una distanza adeguata, per rallentare il flusso del
traffico, si deve andare verso il punto dove giace l’animale, pregando le
divinità che qualcuno non stiri, ammazzandolo, il soccorritore. Questi Deve
raccogliere l’animale, senza sapere se questo ha le vaccinazioni, visto che non
sa se è randagio, con il rischio di venire morsicato ed essere costretto ad
andare a farsi le vaccinazioni. Deve raccogliere la bestia, magari anche sanguinante,
continuando a smadonnare, sperare che in auto ci sia un nylon altrimenti la
bestia potrebbe lordare la tappezzeria di sangue, vomito, feci urina e
compagnia bella. Se non ha un nylon, per rispettare una legge, perché
certamente non può metterlo in baule, specie se ha una berlina, potrebbe morire
soffocato.
Continuando a pregare di non
essersi beccato la rabbia, con la bestia che guaisce di dolore, deve andare a pigliarsi
il triangolo, togliersi la giacchetta di sicurezza carter infrangente, chiudere
il baule, salire in auto, prendere il cellulare, se non conosce un veterinario vicino, e chiamare
qualche servizio, a pagamento, dove forniscono informazioni h24. A informazioni
ricevute, magari dopo un’attesa di minuti, tanto per far girare la bolletta o
svuotare la carta prepagata, toglie le frecce di emergenza, riallaccia le
cinture di sicurezza e si immette nella carreggiata di marcia, mentre la bestia
continua a guaire e perdere fluidi, e il guidatore pensa che arriverà in ritardo ai suoi appuntamenti –
per far felice i bestialisti.
Arrivato dal veterinario questi prima compila
una marea di scartoffie, iniziando a tempestarlo di domande, come se questi
conoscesse vita, morte e miracoli dell’animale. Ci da un occhiata veloce, e mentalmente inizia a sfregarsi le mani per la
parcella che quel gonzo sarà costretto a pagargli, visto che la bestia, non
importa che sia randagia o che abbia un proprietario, quello che deve pagare il
pollo a cui è rimasto il cerino acceso tra le dita, se che spera che una volta
trovato il proprietario, questi che ne ha denunciato la fuga, non lo riempia di botte e gli rifonda tutte le
spese, per essersi fermato a soccorrerlo.
Peggio gli andrà se il cane è
randagio, dove in quel caso nessuno gli rifonderà le spese e i danni che
l’animale gli ha causato al mezzo.
A tutto questo va aggiunto il
tempo perso e peggio se randagio e se il soccorritore viene morsicato o
graffiato, lo stress per il rischio di malattie infettive, come la rabbia, dove
quindi con questa legge dello Stato si rischia di mettere a repentaglio la
salute dei cittadini.
A conti fatti ha senso fermarsi?
Ragionandoci bene, assolutamente no, perché le probabilità di essere individuati
potrebbero minime, sempre che non ci sia un bestialista che tira giù il numero
di targa e poi fa la segnalazione alle Forze dell’Ordine, o che ci siano telecamere che immortalano il
tutto. Alla fine comunque al massimo arriverebbe a casa la sanzione
amministrativa da pagare, sempre che non si faccia ricorso, vincendolo,
dimostrando l’impossibilità oggettiva di fermarsi e prestare soccorso, pagando
la sanzione minima, o che addirittura ne venga accertata l’impossibilità
oggettiva e quindi non pagando un euro, avendo come conclusione una legge
composta di tanto fumo e poco arrosto, visto che tra l’altro, come gustosissima
ciliegina sulla torta, la sanzione amministrativa non va ad incidere sulla
fedina penale.
Alla fine non si tratta di
istigare a disobbedire alla legge, ma di valutare, secondo coscienza,
soppesando i pro e contro, intesi come costi/ benefici dove potrebbe conviene
tirare dritto, sempre di non essere bestialisti convinti..
Marco Bazzato
15.12.2012
(1)
http://gogreen.virgilio.it/news/speciali-rubriche/animali-feriti-strada-omissione-soccorso-reato.html
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venerdì 14 dicembre 2012
Maratona Telethon: ha senso donare euro a fondo perduto?
È partita la ventitreesima
maratona Telethon, dove i cittadini, in piena crisi economica sono invitati a donare
denaro, con i governi che continuano a fare tagli alla sanità, alla ricerca,
alla scuola, a una fondazione privata, presieduta da Luca Cordero di
Montezemolo,, nelle forme e nei modi più disparati, partendo dai 2 fino ai
2.000 euro.
La solidarietà è una libera
scelta, ma continuare ad andare a chiedere da quasi un quarto di secolo denaro,
quando specie in questo ultimo anno, con un governo che ha tagliato e tassato
il passabile, salvando le fondazioni bancarie e non, la chiesa e le
organizzazioni “no profit” dal pagamento dell’Imu, è una contraddizione di
termini. Da una parte si fa risparmiare ai ricchi, a chi ha un’elevata capacità
contributiva, dall’altra parte una maratona di “accattonaggio mediatico”.
Forse sarebbe meglio destinare
gli euro al barbone senza casa, o a chi, nel pieno delle festività natalizie è
meno fortunato e può acquistarsi un pasto caldo, sicuri che il denaro vada a
una persona fisica ben definita? Ma donare 2, o più euro, ad una Fondazione
serve per lavarsi la coscienza, evitando di guardare negli occhi chi soffre.
Si chiede denaro ai cittadini per
cercare la cura a malattie genetiche, nobile intento, per carità, ma non
sarebbero stati spesi meglio questi ventitre anni se si fosse investito sulla
ricerca genetica preventiva, creando esami genetici obbligatori e non invasivi
ad hoc per le coppie – legalmente sposate – che decidono di fare figli, , dove
le coppie, cocenti dei rischi genetici di un eventuale gravidanza, possono
risparmiare ai futuri figli la venuta al mondo, tramite la legge 180
sull’interruzione della gravidanza?
In fin dei conti il “controllo
qualità” viene effettuato in qualsiasi azienda seria, degna di questo nome, che
vuole tenere alti gli standard produttivi e di sicurezza, per se stessa e per
gli altri, e quindi anche la ricerca genetica dovrebbe camminare pari pari,
mettendo al primo posto la prevenzione e, se possibile un eventuale cura, o
almeno assicurare una vita decente, visto che poi, lo Stato taglia su servizi
alle persone disabili o portatrici di malattie genetiche invalidanti, come ad
esempio le accompagnatorie?
A ben ragionare, ci si trova nella
contraddizione politica che da una parte si tagliano i servizi ai cittadini, ma
dall’altra si chiede di contribuire alla ricerca di cure, trascurando la
prevenzione genetica, anche con campagne
pubblicitarie sociali ad hoc, imponendo legalmente ai futuri genitori a
sottoporsi a controlli genetici, per evitare che mettano al mondo figli
geneticamente malati.
A chi si indigna, pensando
all’eugenetica, si metta la coscienza in pace.
L’eugenetica la si utilizza da
anni anche in Italia, perché tramite l’amniocentesi e la villocentesi è possibile
predeterminare se il feto è portatore di alcune malattie genetiche (1)
e quindi se al “controllo qualità” non risultasse conforme a degli standard di
vita soddisfacente per se stesso e in primis per i genitori, scegliere e/o
imporre – ma questo è un problema che dovrebbe risolvere un parlamento sovrano
e non condizionato – l’interruzione
della gravidanza.
Non va dimenticato che alla fine
avere un figlio malformato geneticamente, quando la scoperta avviene a nascita
avvenuta, diventa uno shock per i genitori e la famiglia e non tutti sono in
grado di sostenere mentalmente e psicologicamente e psichiatricamente il peso
un figlio portatore di una malattia genetica, anche se all’apparenza possono
apparire forti, poi giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, alcuni
tendono a necrotizzarsi dentro, giungendo a negare il problema del figlio,
perché riesce a condurre una vita apparentemente normale, ma pur sempre, ma non
in tutti i casi, prende coscienza d’avere una spada di Damocle puntata sul capo
e/o la mannaia di due “boia sconosciuti, pronti a mozzargli la testa in
qualsiasi momento.
Questi genitori nel corso degli anni
marciscono nel cuore e vedono il figlio come un peso, come un costo, un
fardello inconfessabile, anche se apparentemente ne parlano come se i loro
traumi mentali non esistessero – perché rimossi, vantandosi dei i sacrifici che
hanno fatto per costui, mentre in realtà, se possono, utilizzano ogni genere di
artifizio immorale per spremergli denaro sfruttandolo, per i loro meschini
interessi, utilizzando come arma di terribile violenza psicologica, frasi che
fanno passare loro da vittime della situazione, vittime di un destino che si è
accanito contro la loro serenità famigliare, arrivando a “trattenersi” nel
corso degli anni cifre spaventose, a mo di risarcimento per i danni che
costoro, nelle loro menti malate, avrebbero subito, dimenticando che le vittime
non loro, in quanto che lo vogliano o no, sono i diretti responsabili, perché
era loro il patrimonio genetico che si è mescolato malamente e malsanamente,
come in un coktail maleodorante, dentro l’utero materno, che ha generato un figlio/a
“storto/a e/o malformato/a.”
Oggi si dovrebbe in primis
volgere verso la ricerca della prevenzione delle malattie genetiche, in modo
che con la mappatura genetica, la ricombinazione e/o l’intervento sul DNA o
sulla soppressione del feto malformato e/o portatore di malattie genetiche, si
possa rimanere all’interno di standard di vita, una volta venuti al mondo,
accettabili per la persona, per la famiglia e di riflesso per la società, con
il fine poi che, nel corso dei successivi decenni, sarebbe quello di ridurre
considerevolmente i costi famigliari, anche intesi come stress e traumi da
parte dei genitori e di costi della società, eliminando alla radice, ossia
entro pochi mesi dal concepimento, il problema.
Ma queste sono politiche
sanitarie a lungo temine che dovrebbero essere messe in cantiere dalla
politica, senza farsi condizionare da eventuali visioni ideologiche delle
confessioni religiose dominanti, perché laicità dello Stato significa avere una
visione a lungo termine e strategica, e non come abituale mene si fa, entro un
ottica miope di misera tattica,perché non vuole affrontare e/o risolvere “i
problemi prima che nascano”.
Il vero confine della ricerca
genetica non dovrebbero essere le cure di “sopravvivenza” utilizzando i
portatori di malattie genetiche come cavie umane per sperimentare, alla cieca,
sperando di poterne osservare il non peggioramento, non il miglioramento delle
condizioni di vita. Un po’ come i farmaci che non curano la malattia, ma i
sintomi, perché la maggior parte di questi inibiscono.
Il fine ultimo della ricerca
dovrebbe essere la genetica pura, la ricombinazione del DNA, garantendo dei
determinati standard di “Purezza e genetica sanità fisica”, indipendente da sesso, razza,
nazionalità e/o religione e classe sociale, per avere degli standard
“produttivi” e/o riproduttivi, magari preprogrammando la durata del ciclo
vitale, confacenti con le aspettative dei futuri genitori, della famiglia e di
riflesso, come fine ultimo, ma non per questo meno importante, della società stessa.
La malattia genetica potrebbe
colpire statisticamente ogni bambino che ogni donna porta in grembo. La prima
cosa che le future madri e padri auspicano è una sola: che sia sano, tutto il
resto non conta. Va ricordato che indipendentemente dal fatto che i futuri
genitori siano sani questo non li mette al riparo, con la certezza assoluta che
il figlio/a che la futura madre porta in grembo sia geneticamente sano…
Marco Bazzato
14.12.2012
http://marco-bazzato.blogspot.com/mercoledì 12 dicembre 2012
Buone feste a tutti: Natale 2012/Capodanno 2013
Ormai le presunte feste di Natale, Capodanno ed Epifania, stanno quasi
giungendo di gran carriera, 21.12.202012, a Profezia dei Maya piacendo.
L’Italia ufficialmente sta
andando a battere i marciapiedi, grazie ad un anno di Governo Monti e compagnia
bella. Governo illegittimo che è stato sostenuto da PD, PDL, UDC e compagini
briscole, con l’esclusione di Lega e Italia dei Valori.
Il Paese è allo stremo e come
ancora di salvezza, gli italiani saranno costretti ad andare a votare
scegliendo, tra i due partiti di maggioranza relativa, PD e PDL – partito
decotto – dove il suo fondatore, Silvio Berlusconi, si illude di essere ancora
il Messia del nuovo miracolo economico italiano – non si sa con che denari, visto
che il deficit ha toccato i 2000 miliardi di euro – e Bersani che si è dichiarato
convinto europeista e quindi proseguirà sulla via tracciata da Monti: ossia la
garrota economica contro le classi più deboli, salvando banche e Vaticano dal
pagamento dell’Imu, con pretesti, legali, risibili – ma le leggi e i Concordati
possono essere modificati unilateralmente e se le controparti non ci stanno, è
un problema Vaticano, non italiano..
L’Italia è in piena campagna
elettorale, con promesse da mercanti spacciate dai partiti politici, peggio
delle caramelle avvelenate date ai bambini nella notte di Halloween, dove per
dolcetto ci sta la caramella mortale e come scherzetto, nuovi atti di sodomia
fiscale, ancora peggio dei precedenti.
Ma l’Italia ha alla fine quello
che si merita e quello che ha seminato nel corso degli oltre ultimi quattro
lustri.
Per colpa di alcuni, l’Italia è
un Paese politicamente e moralmente marcio a ogni livello, non importa se
Comunale, Provinciale, Regionale o Nazionale. Lo stesso vale a livello
famigliare, dove menzogna , prevaricazione, inganno, violenza fisica e verbale,
omicidi, femminicidi, abusi edilizi, irregolarità formali, sindaci che non
rispondono alle interrogazioni delle forze di minoranza, dipendenti comunali
troppo pignoli che vengono allontanati, perché ficcano il naso dove non
dovrebbero, consiglieri di maggioranza conniventi con un sistema marcio, fatto
di clientelismi e amicizie e non si sa di cosa diavolo altro.
E non si vede all’orizzonte un
cambio di mentalità, un sussulto di moralità nell’amministrare, a ogni livello
la cosa pubblica, dove anche l’ultimo dei meccanici, dei carrozzieri o dei
venditori ambulanti, se hanno “Santi in Paradiso” – leggesi agganci nella Pubblica
Amministrazione, possono farla franca, perché le Istituzioni che dovrebbero
vigilare sulla legalità sono quelle che girano la testa dall’altra parte,
fingendo di non vedere e di non sapere, infischiandosene di leggi e
regolamenti, non importa se Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali.
Quello che conta non è far andare avanti i migliori, ma i maestri di
intrallazzo, con le mani lorde di grasso o che puzzano di salme rancido.
Un esigua parte di italiani hanno la moralità
marcia peggio di un caco andato a male e che puzza. Il problema è che questi
farabutti senza etica, hanno amicizie piramidali all’interno del Potere, non
importa se Comunale o altro, perché il pesce puzza abitualmente dal marcio
della testa delle Pubbliche
amministrazioni, che come dei feudatari, si scambiano le poltrone assieme a
mutande sporche di tarzanelli – Sign:
(popolare) ognuna delle piccole parti di escrementi che rimangono attaccati ai
peli dell’ano, continuando a perpetuare
il fetore politico – amministrativo a tutti i livelli, a favore degli amici,
che stanno ai livelli intermedi della piramide del potere, visto che alla base
ci stanno i servi, il popolo, gli sfigati che non hanno santi in Paradiso e che
alla prima infrazione amministrativa vengono beccati. Ma guai se qualcuno prova
a rompere il “Cerchio Magico”, questo viene allontanato, minacciato
sommessamente, irriso, sbeffeggiato perché dotato di una diversa moralità
rispetto a quella deviata e marcia del potere, comunale e non solo, dominate.
Tutti provano orrore quando
sentono i politici scafati a tutto che temono l’arrivo dell’inesperienza del
nuovo che avanza, perché non conoscono i meccanismi, le leggi..e altre idiozie
varie.. Balle. Non vogliono che persone terze, pulite, con il rispetto delle
leggi e dei regolamenti vadano a ficcare il naso, denunciando pubblicamente le
nequizie commesse delle precedenti amministrazioni, non solo politiche ma di
ogni grado, perché il nuovo che avanza apre le imposte, vuole cambiare l’odore
nauseante di merdai immorale e illegale che appesta gli ambienti pubblici, dove
ogni lordo politico, abituato al fetore
proprio e degli amici, essendone mentalmente soffocati, manco vogliono sentire
parlare di aria tersa e limpida. «Alzano polveroni…» dicono, ma dove è pulito
non ci sta ne polvere e né puzza di merda!
Ma le feste, aldilà della
politica, sono per i cristiani, non per i cattolici, una ricorrenza sentita,
perché rappresenta la nascita del Salvatore, di colui che poi, ancora da questi
servi del sistema, verrà dopo 33 anni messo a morte, perché anche voleva aprire le imposte, spalancare i cuori,
aprire le menti all’etica e a un pensiero limpido, fatto di rispetto no solo
delle regole legali, ma anche di quelle etiche che dovrebbero essere insite
nell’uomo.
A coloro che si riconoscono intimamente nel
pensiero Cristiano, anche se atei, perché l’ateo o chi professa una confessione
etica animata dal senso di giustizia e di verità,
sono specchio di un Illuminazione interiore, che non importa da chi o da cosa
giunga, ma che esiste ed è insita nella loro natura, auguro di tutto cuore
buone feste.
Ai cattolici mediocri e arruffoni
della domenica, baciapile per interesse, nemici giurati della Giustizia e della
Verità, animanti da immoralità atavica, padri e madri, figli/e degeneri della
menzogna, della malversazione, amici integerrimi delle iniquità e delle
violenze fisiche e verbali, non posso che augurare, se ne hanno una di dare una
lavata con l’acido fenico alla propria coscienza e che si guardino allo
specchio, auspicando che non si rompa per il disgusto, e se hanno un minimo di
amor proprio, che si aprano a forme meno ottuse e più aperte di Pensiero e Ragione,
perché alla fine costoro che rappresentano in quanto cattolici e
traviati,i i veri nemici dell’Italia e
del pensiero malato che distrugge questo Paese, a tutti i livelli, partendo da
quello famigliare, e poi via via, su, verso le vette più alte del Potere e del
pensiero deformato e deforme a livello etico e scale di valori dell’esistenza.
A tutti i miei lettori, a quelli
mi apprezzano o che intellettualmente mi detestano,ma che continuano a
leggermi, magari arrabbiandosi per le miei idee ce che esprimono civilmente a
volte non la loro legittima opinione, ovunque si trovino, o che siano amici di
Facebook vicini e lontani, amici fraterni in patria, alle loro compagne
e/o moglie, ai parenti che ancora mi rivolgono elettronicamente la parola e a
quelli che sono troppo anziani per poterlo fare, ai malati, a coloro che passeranno le feste
come degenti o in un ospizio, lo lontani dai loro cari perché questi sono degli
infami, ai bambini malati, affinchè i loro
genitori e fratelli e/o sorelle sappiano essere veri fratelli e
genitori, non arruffoni interessati a strumentalizzare per interesse e guadagno
personale la malattia dei figli, lavandosene poi le mani, una volta raggiunti i
loro tornaconti economici,ai disoccupati, ai sottooccupati, ai cittadini di
Taranto che vedono compromessa la loro salute per colpa di un connubio legale
tra Politica e impresa, alle famiglie
delle donne uccise quest’anno per colpa di maschi infami, e a tutti coloro che
non posso elencare,auguro a tutti voi e
alle vostre famiglie delle Buone Feste. Che siano Feste fatte di amore
famigliare, nonostante le difficoltà del Paese e/o personali, auspicando che
l’anno che verrà, il 2013, possa essere migliore rispetto a quello che viene
consegnato alla Storia e che sia di salute, serenità. Verità e Pace.
Un augurio speciale a mia moglie,
a suo figlio, alla sua famiglia, al fratello di mia moglie e alla sua famiglia
e al padre di mia moglie e di suo fratello, al padre del figlio di mia moglie e
alla sua compagna, e a tutti gli amici in Bulgaria e in Italia, o in Italia e
in Bulgaria, che mi sono stati vicini in molti modi diversi nel corso di
quest’anno che si sta concludendo: Vi Voglio bene e vi abbraccio calorosamente
tutti.
Marco Bazzato
12.12.2012
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