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venerdì 8 gennaio 2016

10, 100, 1000 notti di Colonia


Alzi la mano chi, dopo la strage di Nassirya del 2003 non ricorda lo slogan dei puzzoni: “10,100,1000 Nassirya” creando l’esecrazione nazionale contro i manifestanti comunisti dell’epoca?

Però, oggi, alla luce di quanto è avvenuto a Colonia la notte di Capodanno, grido a gran voce: “10, 100, 1000 notti di Colonia”, come quella del primo dell’anno.

I soliti malpensanti diranno che odio le femmine e che parteggio per questi poveri sedicenti  profughi o immigrati regolari o non. Ma che se ne stiano zitti!

 Le femministe italiane hanno fatto le grulle, se ne sono state nascoste come talpe per paura di essere tacciate di razzismo. No, il mio grido è un appello accorato affinché queste umilianti eventi per le donne debbono ripetersi, anche in forme più gravi.

 Sì, perché abbiamo bisogno che ci scappi il femminicido, la morta, o il suicidio a mesi di distanza per rendersi conto che il vaso è colmo di merda, per rendersi conto che l’Europa è proprio come gli eurocrati la volevano e la principale responsabile di questo successo è la cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale da buon sangue dell’ex DDR, le cattive abitudini acquisite da bambina, sono dure a morire, ha fatto il possibile per non far arrivare le notizie ai media – aspettiamoci in un prossimo futuro una stretta sui social network – che per primi si sono mossi , cercando, come una cicciona prova a nascondere il grasso che trasborda, sotto dei vestiti attillati, ma  poi le cuciture e le zip sono saltate e tutte, come un fetido fiume di fango liqumoso è trasbordato, esondando in tutto il mondo.

Abbiamo bisogno di altre donne violentate, inseguite, umiliate. Abbiamo bisogno, anche e soprattutto in Italia di fatti come quelli di Colonia per svegliare una politica lassista e interessata solo a far ingrassare le cooperative, Vaticano compreso, che si occupano  di gestione dei migranti.
  È triste dirlo, ma è necessario che alcune centinaia di donne, anche in Italia, siano, anche se per poche ore, delle schiave sessuali, obbligate a soddisfare i bisogno carnali di questi maschi infoiati e allupati, con i testicoli pieni e che hanno il bisogno fisico di scaricarsi, con una femmina bianca, le palle.

Non serve infatti che lo dica io, visto che questi vedono le femmine bianche come delle prede sessuali, oltretutto vacche assai per come si vestono, per come sono  libere, per come escono non accompagnate da un marito o da un maschio di famiglia e  nelle menti bacate di questi degenerati, questo tipo di donne vengono viste come puttane, come mignotte, come troie, come zoccole pronte a donarsi al primo che passa. Non importa che per noi la realtà sia ben diversa, ma per alcuni di loro, i più animali, le più bestie, le vedono proprio così.

Chiaramente questi discorsi non valgono per tutti i profughi o i sedicenti tali di sesso maschile, per carità, ma arrivati a questo punto, come direbbe un buon medico di campagna: “Prevenire è meglio che curare”, ma alla politica italiana attualmente al potere, della prevenzione  “importa sega!”, per dirla alla conte Mascetti!

Abbiamo bisogno delle stesse violenze di Colonia perché forse questo è l’unico modo per svegliare “donne” come il Presidente della Camera, Laura Boldrini, sempre in prima linea a bacchettare qualcuno alla Camera se si rivolge a lei, dandole come si faceva con la comunista Nilde Jotti, del “Signor Presidente” e costei,da vera donna delle Istituzioni, non ha mai rotto i coglioni a nessuno con questi cazzo di “Signora Presidentessa” o bestialità linguistiche varie, in quanto era sopra le declinazioni maschili o femminili. Abbiamo bisogno anche in Italia di atti come quelli di Colonia perché chissà che la Keynge si svegli e la smetta di appestare la sua pagina di Facebook di desiderio di vendetta, nascosto malamente da giustizia, mentre il suo è giustizialismo contro Calderoli e finalmente apra gli occhi su quello che stanno  commettendo alcuni suoi compari di colore di pelle, in giro per l’Europa.  Finalmente rammentando ciò che pochi mesi addietro aveva dichiarato durante una tavola rotonda in Bulgaria, dove, facendo ridere tutti, anche i telespettatori a casa, aveva dichiarato che tutti i profughi arrivano nei rispettivi Paesi di accoglienza conoscendo la lingua, gli usi, i costumi e le leggi, insomma, arrivano già integrati!

Abbiamo bisogno di bianco sangue femminile europeo e quindi anche di italiane,  sparso e profuso a piene mani. Ci sta poco da voler fare gli indifferenti. Purtroppo il centrosinistra e le femmine di sinistra in Italia sono delle “ritardate mentali”, con tutto il rispetto per i portatori di tali disabilità psichiatrica, perché come le tre scimmiette, queste “Non vedono, non sentono e non parlano” fino a quando la merda non le sommerge, facendole crepare soffocate, ma a questo punto è troppo tardi!

Ora anche Germania la Cancelliera sembra – a parole – intenzionata a usare il pugno di ferro, peccato che siano tutte parole di propaganda, di circostanza, perché dubito che costei potrà rimpatriare un sedicente profugo per avere molestato una femmina bianca tedesca. Stiamo scherzando? A metterle i bastoni tra le ruote, come del resto accade in Italia, ci penseranno i soliti avvocati prezzolati, pagati dallo Stato e difensori dei cosidetti diritti umani, a corrente alternata. I quali faranno il possibile per far annullare o per quanto poco ritardare fino a quando al Terra non torni ad essere piatta,le espulsioni, fuori dal territorio europeo e quindi i rimpatri, anche perché giurisprudenza alla mano, lo sanno anche i muli, un richiedente asilo o un profugo, sentenze di vari Stati europei e della giustizia europea, non possono essere rimpatriati, è già accaduto in passato con un afgano, e il giudice ha deciso il non luogo a procedere, perché nella sua cultura violentare una donna era considerato normale, in quanto costei era, rispetto all’uomo, inferiore.

Insomma, si cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono già usciti. Peccato che le stalle europee, tutti, i confini, sia quelli interni  e soprattutto quelli esterni, andavano sigillati prima che le bestie entrassero come una mandria apparentemente mansueta, mentre, alcuni senza controllo e freni inibitori dettati dalle loro culture di provenienza,  si sta dimostrando refrattaria alle regole alle leggi e alla cultura, per dire poco,  o peggio votata a sovvertire l’ordine democratico e culturale dell’Unione Europea e dei singoli Stati membri.

 Per questo alcuni, Italia esclusa naturalmente, sempre il discorso delle tre scimmiette, hanno deciso di sospendere gli accordi di Schengen, sulla libera circolazione all’interno dei confini europei, come è giusto che sia, con l’Italia che diventerà, stiamone certi, la discarica abusiva di sedicenti profughi che assaltano l’Europa via mar Mediterraneo e via rotta balcanica e che o rimarranno fermi in Italia, oppure, peggio ancora, visto che le frontiere sono chiuse e i controlli riattivati, saranno dirottati  in Italia, per la gioia delle donne italiane che saranno molestate o peggio ancora violentate e uccise.

Perché così vuole l’Europa e così vogliono i nostri politici e le nostre femministe, le quali voltano il capo dall’altra parte.

Marco Bazzato

08.01.2016


giovedì 19 dicembre 2013

Matrimonio convivenza, figli legittimi, figli “bastardi” e unioni gay

Il lupo come si sa perde il pelo ma non il vizio, esattamente come i drogati, rimarranno ex drogati a vita, anhche se dovessero campare cent’anni, rimanendo senza buchi tossici, per almeno trenta. Il centro sinistra e la sinistra italiana, in ogni caso post comunista, ossia post puzzona, rimarrà sembre mendace e vigliacca, disonesta ad accordare la verità al loro pensiero, piuttosto che accordare il pensiero alla verità.

Un tipico esempio di questo modo di pensare deviato lo ha dimostrato propprio in questi giorni il Presidente della Camera, “signorina” o “missis” Laura Boldrini, che non  finge o peggio non riesce a comprendere la differenza che ci sta tra un compagno,un coinquilino, un covivente moreuxorio e un marito vero e prorpio e si che essendo laureata in giurisprudenza, il codice civile italiano dovrebebbe conoscerlo a menadito, invece nisba.

I post comunisti o neopuzzoni non perdono il vizio di mentire, anche innanzi alle ovvietà, perchè se in passato questi smemorati per interessi personali, attaccavano il matrimonio come barbara istituzione borghese da abbattere, oggi, e molti giornalisti sono complici di questa vigliaccheria linguistica, tendono ad uniformare, per plasmare il cervello degli idioti, il matrimonio con la convivenza. Infatti sempre più spesso, si utilizzano termini come marito o compagno, oppure moglie e compagna, come se agli effetti giuridici fosse la stessa cosa.

È uno stillicidio fetido e menzognero che si rinnova, come le feci che vengono evaquate fuori durante la deiazione quotidiana, che manipola le menti deboli delle giovani generazioni che ancora non sanno distinguere il giusto dallo sbagliato, il vero dal falso. È un martellamento – ai coglioni –  costante, sparato, gridato,  scritto, vomitato a tutto volume contro gli strati più deboli e psicoloabili della società, i quali, come i bambini che giocano con gli escrementi, costruiscono castelli fetidi di merda.

È infatti la stessa Boldrini Laura, dottoressa in Giurisprudenza, nell suo tentativo maldestro di autodifesa e di difesa  del suo concubino, da  laurata in legge doveva conoscere, che se il Presidente degli Stati Uniti, Obama, viaggia con la moglie, non con la compagna. Ma quello che è peggio che una persona che afferma ogni sinistro giorno che le istituzioni e le leggi vanno rispettate, ha l’ardire pubblico di paragonare la sua piccola persona e il suo piccolo ruolo da burocrate passacarte, a quello del Presidente degli Stati Uniti, facendo passare costui e la moglie, il primo come un suo pari, passacarte, e la seconda come una semplice concubina del marito, solo perchè priva di onestà intellettuale e legale, nel saper stare al proprio posto e di non confodnere i ruoli diversi e matrimonio legale, davanti alla legge, con un semplice concubinato.

Secondo voi,  la Laura Boldrini può paragonarsi come ruolo di persona di Stato a Barak Obama, e il suo convivente more uxorio può essere paragonato ad una legittima sposa, come lo è innanzi alla legge, Michelle Obanma?
Ma che stiamo scherzando?

E un iniziativa analoga, sempre nello spirito sinistro di una sinistra, sinistra, lo ha fatto anche Enrico Letta, il quale, legiferando l’uguaglianza dei figli nati all’interno di un matrimonio legittimo, con i figli  illegittimi, o naturali che dir si voglia, equiparando un bastardo termine oggettivo usato quasi oltre duemila anni, pper indicare una discendenza impura, rispetto ad uno sponsale legale, un pò come si è detto per secoli per i cani bastardi, oggi impropriamente, perchè vittime del politicamente corretto, ossia l’evidente falso  –  nato da una relazione extraconiugale, con i figli nati all’interno di un matrimonio legale, come se fossero la stessa cosa, legittimando in modo indiretto la cornificazione e la discendenza a discapito dei figli legittimi, con tanto di annessi e connessi ereditari, quasi a voler apparentemente rendere cosa buona e giusta  l’eventuale femminicidio della legittima consorte del padre, o l’omicidio del legittimo consorte della madre, per scopi economici ed ereditari.

E poi dicono che la sinistra non è attaccata al denaro come un tarzanello sta attaccato al culo di un mulo!

Il tutto perchè?

Per distrugere l’istituzione legale del matrimonio, quello fondato su l’unione feconda di un uomo e di una donna, in quanto il passo successivo sarà quello di annacquarla, per far spazio anche alle unioni tra le persone dello stesso sesso, o legalizzare, come si vorrebbe fare per quelle tero, questo tipo di convivenze, ancora per tornaconto economico dell’uno o dell’altro.

Va ricordato che la sinistra, almeno quella italiana, ha sempre parlato di lussuria libera, di sesso aperto, di chiavate e inculate in libertà – non importa se sono le donne  quelle che se lo pigliano  nell’ano da un maschio o se sono maschi che inculano altri maschi –  ogni buco va bene. Basta godere, in quanto la discendenza non è importante, anzi. Avere figli è come avere un emorroide che fa male e pesa al culo per tutta la vita. Le vere femministe, almeno così si diceva negli anni settanta, aprono le gambe, prendono la pillola, fanno mettere il goldone, facendosi montare dal primo che passa, ma non sono vacche da fecondare a piacimento, da muugere quando gli infantivogliono rubargli il latte dalle mammmmelllle, succhiando i capezzoli fino a farle bestemniare e godere.  Manco debbono stare  a badare alla casa, ma in fabbrica a lavorare, a produrre e che in una società veramente libera il matrimonio è uno spillone inifilato al cazzo, un ago da balia messo al citoride, insomma una forma di costrizione e prostituzione arcaica e tribale, dove la donna è sottomessa all’uomo, non importa se alla missionaria o alla pecorina. In ogni caso lo pigliava sempre e comunque in qualche buco e quindi farsi fottere – gratis –  dallo Stato o da un prete, tramite uno sponsale, manco lo si doveva pensare.

E adesso? Contrordine compagni!

Viva il matrimonio, a patto solo che sia aperto a gay, lesbiche e trans, altrimenti è un istituzione che discrimina le diversità, dicono questi. Ma cazzo, se sono diversi perchè  diavolo vogliono le stesse cose degli “uguali?”

Anche se i veri diversi, nono sono gli  i gay, le lesbiche o trans, in quanto i primi si fanno ichiappettare da persone del loro stesso sesso, mentre le donne, beh,forse vanno via pricipalmente di 69...ma sono affari che riguardano la loro privacy no? Cosa fanno, come lo fanno e con chi lo fanno, sono cazzi loro,  vero?

Vero e quindi perchè si dovrebbe legalizzare e riconoscere un atto sessuale o un attrazione che compete  prettamente  la sferaprivata?

I veri diversi, ma lo sanno solo le persone intelligenti, ad onor di logica sono gli etero, in quanto vanno con una persona del sesso opposto, amando, godendo, facendo l’amore e anche creando una discendenza. Mentre i veri uguali sono gli omosessuali, quelli che vanno con persone del loro stesso sesso, perchè con gli etero, a differneza di gay e lesbiche, gli opposti e i veri diversi, si attraggono.

Il pronlema di fondo è che spiegare le cose semplici a dei politici e ad un popolo che mentalmente ha il cervello lavato dai media, da un’informazione falsamente corretta, è un impresa quasi impossibile, perchè come le scimme ignoranti si arrampicheranno sugli specchi, usando la parolina magica che in questi anni ha fatto breccia nella testa degli stolti: omofobia...già perchè quando non sanno cosa rispondere, perchè intellettualmente deficitari, la urlano ai quattro venti, come se questo potesse far crescere in costoro un briciolo di cervello, un lume di razioncinio, un grammo di ragione. Ma innanzi al vuoto pneumatico e privo di suono di una mente stolta, l’unico neurone funzionante che a questi rimane, è solo quello di girare in eternocome impazzito, per poi perire suicida, sbattendo con violenza addosso ad uno spigolo, entro una testa vuota, rotonda come una palla da biliardo.

Un ultima nota interessente, per far capire che una parte del mondo che faceva capo alle colonie inglesi si è svegliato e ha deciso, democraticamente, di dichiarare illegali i matrimoni tra le persone dello stesso sesso e questi due grandi nazioni sono l’Australia e l’India, certo non due Nazioni antidemocratiche, anzi, visto che l’India ha rispovlerato il diritto Vittoriano  e il regno vittoriano è stato un regno illuminato dalla saggezza....cosa che gli angolosassoni odierni hanno perso!

Forse il mondo si sta svegliando, ma  noi in Italia, per colpa di una certa sinistra, invece di fare passi in avanti, “retroc ediamo” come i gamberi, con un agran brcucior de bucio de cul, come dicono e fanno a Roma,, dentro i palazzi del potere politico,  nei confonti degli italiani.

Marco Bazzato
19.12.2013

martedì 17 dicembre 2013

Babbo Natale merita la morte?


Ormai è chiaro, Babbo Natale merita di morire!

 Non se ne può più.

È praticamente da quasi più di un mese che le palle del mondo girano a spron battuto, i coglioni fumano, i testicoli maledicono il Cielo e la Terra, a causa di questo avinazzato rubicondo  appesta giornali, televisioni, siti internet, facebook e chi più ne ha più ne metta, massacrando stuprando, violentando, sodomizzando, comettendo atti commerciali contro natura nei confronti di donne, vecchi, bambini, nonni, zii e parentando vario, incitando, in un periodo di depressione economica, al consumismo esasperato, alla rapina indiretta dei figli nei confronti dei genitori, all’istigazione alla violenza economica, per far finta di far felice dei mocciosi rompicolgioni.

E questo barbuto vigliacco alla Fidel cCastro, ma capellone peggio di uno schifosissimo hippy drogato  con barba che arriva al mento, cosa combina in Lapponia?

 L’ho visto proprio con i miei occhi in un film di Walt Disney: usa dei minorati fisici, chiamati gnomi – per salvarsi legalmente il culo dall’ ispettorato del lavoro e dai braccialetti ai polsi –  dalle fattezze eternamente bambinesche, anche se pluricentenari, a lavorare gratis per costruire giocattoli, sfruttando il lavoro minorile peggio di come oggi fanno i cinesi o di come facevano gli italiani, anche prma degli anni ’50 del millennio passato,visto che basta riandarsi a vedere il film “I Il Vigile” con  Alberto Sordi, dove Otello Celletti , vetusto sfaticato lecchino debosciato, un pò come Babbo maiale, pardon, Babbo Natale, si divertiva a scorrazare in moto, mentre il figlio poco meno che undicenne faceva il meccanico di auto e di moto.

Babbo Natale va considerato alla stregua di un criminale economico. Alla stegua di un affamatore di famiglie. Va visto come un vegliardo capitalista sfruttatore, non  solo di minori dalle orecchie a punta, ma anche delle famiglie, le quali, se hanno progenie legittima o bastarda, sono costrette a svenarsi per farli contenti, visto che i frugoli altrimenti, iniziando a rompere già dai primi di novembre, la notte di Natale, per liberarsi la mente e i timpani, andrebbero sacrificati, come si fa con l’agnello pasquale della pasqua ebraica, oppure utilizzando la macellazione rituale islamica, che praticamente è quasi la stessa cosa, sgozzandoli e aspergendo il  sangue sulla porta di ingresso, per indicare  a quel barbuto di non fermarsi e di passare oltre, in quanto quella casa non si fanno regali alle pulci indemoniate, perchè sgozzate, visto che da dietro la porta continua a girare all’infinito  il ritornello della canzone  “Soli” di Adriano Celentano,  “.. È inutile bussare, tanto qui non aprirà nessuno”, in quanto dopo aver sgozzato il figlio o i figli, il marito ha ammazzato la moglie, uccidendosi a sua volta, con un colpo di pistola in bocca!

Non possiamo negare che Babbo Natale non sta sui coglioni a tutti. A poco serve rammentarci che anche noi, oggi adulti o vegliardi, siamo stati a nostra volta dei piccoli bastardi rompicoglioni e quinidi dobbiamo essere tolleranti nei confronti delle giovani generazioni implumi o impuberi che dir si voglia.

Balle! Bubbole! Castroneri cosmiche! Minchiate selenite per non avere il coraggio di imparare dai nostri errori, trasformando oggi dei piccoli mostri affamti di regali sotto l’albero in futuri famelici bestemmiatori contro questo panzone sciagurato, che praticamente di regali, e i bambini lo debbono sapere, non ne porta manco uno!

Ormai Babbo Natale è una cancrena planetaria, tanto che perfino i cinesi, convertiti al capitalismo comunista, hanno iniziato ad evocarlo,  ad osannarlo, ad adorarlo, tanto per rovinare  bene o male quasi un altro mezzo miliardo di bambini, come se non fossero già abbastanza  sfracella marroni per conto loro.

Il problema è che è impossibile ribellarsi a questo demone assatanato di denaro. In questo nefasto periodo lo si trova in ogni loco o loculo: nella carta igenica mentre ci si pulisce il culo, nei tampax, dove quando le donne se lo infilano, beh, sappiamo dove, questo vecchio perverito fissa con occhi sgranati la foresta pluviale della vulva o il monte di venere pelato, fingendo di arrossire per la vergogna, anche se poi una volta tornato a casa si chiude in bagno e va via di manovella come un assatanto di sesso..

 Lo si trova in Tv, aprendo qualsiasi giornale, sito internet. Ad ogni angolo si trada ci sta un Babbo Natale con che, invece di farsi i cazzi suoi, inizia a scampamellare come una vacca al pascolo, facendo auguri natalizi non voluti, visto che questi non può sapere, perchè manco lo riguarda, se ti è appena morto il gatto, se si è stati licenziati o se la moglie  vi ha appena beccati  a letto con un altro uomo, nudi come vermi, mentre commettevate atti di sodomia, considerati da costei – domofoba e integralista religiosa – contronatura!


Babbo Natale è e rimarrà nei secoli seculorum l’emblema del male assoluto. L’emblema dell’uomo nero  di rosso vestito. Un essere  generato e non creato dalla mente malata di qualche laido genio del marketing deviato, forse ex bevitore incallito e indefesso di Coca Cola, ormai verde di bile e rabbia, perchè la sua creatura si è ribellata al creatore, inizando ai vivere, seppur per non più di tre mesi all’anno, di vita propria.

Babbo Natale andrebbe abolito per legge o  reso incapace di nuocere al suo prossimo, ossia a tutti noi, perchè anche lasciarlo libero per meno di novanta giorni all’annno, equivale a creare danni psicici ed economici permamenti nelle vuote tasche di coloro ch eper forza sono costretti ad assecondare, causa pigmei o scimmie bonobo, chiamati in modo proprio: discendenza ancora minorenne!

Cittadini di tutto il mondo unitevi in questa battaglia di libertà. Unitevi e scrivete al Norad, affincheè almeno quest’anno, invece di seguire il suo viaggio con i radar, facciano una cosa per il bene dell’umanità: lo abbattano, facendo alzare i caccia, pundandogli contri i puntatori laser dei missili terra-aria, distruggendolo. Non importa quanti potranno essere i danni collaterali o le vittime. Non importa quanti periranno in questo attacco di libertà dei cieli, anche perchè è sicuro, che certo Babbo Natale volerà illegalmente, in quanto non avrà sicuramente presentato il piano di volo e che quindi, come ogni ogetto volante non identificato, merita di essere abbattuto e distrutto e sopratutto ucciso una volta per tutte!

Marco Bazzato
17.12.2013

lunedì 16 dicembre 2013

Laura Boldrini e il viaggio a scrocco in Sudafrica?

Diciamocelo, ci sono persone che amano andare ai funerali, non tanto perchè erano legate da qualche grado di parentela o di amicizia  con il neocadavere,  ma perchè sadicamente amano vedere la folla affranta che piange, che si strappa i capelli, fingendo dolore e compassione per un quasi centenario che ha lasciato questa valle di lacrime, sempre troppo tardi, almeno secondo il metro di giudizio dei suoi detrattori e nemici, o sempre troppo presto, a detta di chi gli fingeva di essere amico, solo per calcolo politico o interesse, o perchè come una massa di pecore belanti pronte al macello,avendo paura di andare controcorrente come i salmoni, ha sempre preferito farsi guidare dai cani del “buon pastore”

Ma che ci azzecca Laura Boldrini con la semina pubblica di Nelson Mandela?
Cetto Laqualunque avrebbe saggiamente risposto: “Una beata minchia!”

E che ci azzecca il convivente more uxorio, il concubino della Boldrini con queste esequie?
Qualsiasi toscano doc avrebbe risposto “una beata fava!”, oppure una “beata minchia!”

Già, perchè se il Presidente della Camera – non la Presidentessa, come vorrebbe costei, sbugiardata pubblicamente – indirettamente –  anche dall’Accademia della Crusca (1), dovrebbe avere l’onestà intellettuale e il rigore morale, dote assai assente in tutti in quasi tutti i politici di ogni ordine e grado, dovrebbe avee nulla a che fare, direttamente o i indirettamente con il Mandela. Ma foorse perchè ha lavorato all’Onu per quasi dodici anni, riempendo indirettamente l’Italia di clandestini in attesa di asilo politico odello status di rifiugiati, ha la supponenza di credersi al disopra di un Primo Ministro di qualsiasi Paese civile?  Un pò puerile come pretesto, visto che se tutto va bene il Mandela manco se la filava di striscio da vivo, figurarsi da morto!

Perchè rappresenta gli italiani?
No. Perchè a livelllo parlamentare rappresenta sì la terza carica dello Stato, ma se ci si aggiunge il Presidente della Repubblica, beh, manco arriva al podio, figurando de facto, ragionamendo in termini sportivi,  una perdente, giunta al quarto posto, manco buona per una misera medaglia di bronzo,  e  non dovrebbe essere scarrozzata – gratis – su un volo di Stato, men che meno  il suo “amante!”

La Laura parla di “polemica strumentale e sessista!”.

 Sessista una nerchia e  moralismo da salotto un cazzo!

 Clemente Mastella è stato bastonato, quando era Ministro della Giustizia, per molto meno, ossia per essersi portato il figlio, in un volo di Stato, nello stesso aereo del Premier, oltretutto in Italia, non nella parte capovolta del globo, in Sudafrica, per sentire il suono delle vuvuzela, che sembrano tante zanzare rompipalle!

La Boldrini, che dovrebbe conoscere le leggi italiane, equiparando il matrimonio ad un “concubinato”, ad una convivenza, da persona intelligente come crede di essere, dovrebbe sapere che esiste  una differenza sostanziale tra mogli che accompagnano i mariti, e  viceversa,  il matrimonio tra un uomo e una donna,è  l’unica vera unione riconosciuta dalle leggi dello Stato italiano, mentre, per fortuna, il concubinato, la convivenza more uxorio, gli “amori clandestini”, per la legge sono un fatto privato, una scelta di due adulti – maschio e femmina – consenzienti.

Quindi quando la Boldrini paragona il suo covivenente more uxorio, dove anche se etimologicamente significa “come sposi”, all’atto legale sono due estranei, offende le coppie regolarmente sposate, che hanno avuto i “coglioni” di prendersi le loro responsabilità legali e morali innanzi alla legge, e  se per la lagge, giustamente il suo convivente è considerato un estranero, non si capisce come questi possa avere avuto accesso ad un volo di Stato, oltretutto viaggiando a scrocco?

La cosa interessante è che il primo ministro israeliano ha ritenuto il viaggio uno spreco di denaro pubblico. Evidentemente questo per alcuni belloni della sinistra radicale e quasi antagonista è stata l’ennesima prova di come gli “ebrei sono tirchi”, secondo un falso luogocomune antisemita, perciò cosa ci stava di meglio che non dare uno schiaffo alla miseria e alla tacagneria ebraica, facendo l’esatto opposto,imbucandosi, come una cloachard, in un banchetto nuziale, senza invito e sopratutto privi dell’adeguata statura e peso politico sul piano internazionale?

Dire che il viaggio della Boldrini, del concubino e del suo staff non ha gravato sulle casse dello Stato, è come mettere foglie di rosmarino  su topa, capezzoli e nerchia, visto che si è vero, che in teoria la trasferta è stata a costo zero, ma ci sarebbe da mangiarsi una merda  se durante il volo, che A/R dura in totale 24 ore,  il gli scrocconi e staff non hanno bevuto manco un bicchiere i acqua, consumato l’ossigeno, mangiato nulla e usato il cesso per espletare le anaturali fuzioni fisologiche,  gas compresi, , senza dimenticare il costo per  il trasferimento degli di imbucati dall’aeroporto fino al luogo delle esequie, A/R.

Il punto è che se la Boldrin ci teneva tanto ad assistere cerimonia pubblica di semina del Mandela, poteva aprirsi il portafogli, pagare con carta di credito personale, per lei e per il concubino, viaggiando come privati cittadini e mettersi in un angolo, come ha fatto la massa di popolo che ha assistito all’evento. Ma otre all’aereo avrebbe dovuto pagarsi il taxi A/R e poi non avrebbe potuto fare la “sborona”, come dicono in Romagna.   pavoneggiandosi della sua importanza politica, innanzi a persone di rango politico molto più elevato, che giustamente avrebbero guardato la coppia di compagni, come due intrusi.


Il tutto per risparmiare al massimo duemila schifosissimi euro, all inclusive, pagando anche per il concubino, in classe economy, mescolandosi a pezzenti, puzzoni, personaggi di ogni risma e fattezza...insomma, personaggi che non si addicono al pensiero elevato e radical chic della Boldrini.

È proprio vero, con tutto il rispetto per gli ebrei e senza voler essere antisemita, ma usando un luogo comune di origine medioevale,  e un pregiduzio diffuso ancor oggi, ossia quando si deve pagare di tasca propria, alcuni diventano “tirchi come gli ebrei”, visto che è risaputo clhe la sinistra radicale italiana, è sempre stata  storicamente filo palestinese, nei fatti!

L a cosa migliore che dovrebbe fare la Boldrini?

Avere l’onestà intellettuale e morale, visto che è brava a salire in cattedra, dando lezioni di etica a tutti, di dare le dimissioni da Presidente della Camera, dimostrando, facendo un passo indietro, che in Italia, chi sbaglia paga, perdendo posto di lavoro e  agi, a cui nel giro di poco tempo ha dimostrato di sapersi adattare assai bene!

Marco Bazzato
16.12.2013



mercoledì 27 novembre 2013

Berlusconi si avvia verso la decandenza

Sono tutti pronti per celerbare la messa a requiem per la morte – politica per ora – del pregiudicato Berlusconi Silvio.

I puzzoni, pardon i postcomunisti sono pronti a stappare, brindndo, in comunanza spirituale, ma solo con quella, con operai – solo  se di colore, disoccupati – se di colore, immigrati clandestini, gruppi LGBT e zingari, con decine di bottiglie, che quei pezzenti sopracitati manco possono permettersi,  di Dom Perignon, dal misero prezzo di 250 euro cadaduna, gioendo e ballando attorno al fuoco, facendo il verso alle danze tribali dei Watussi, dando così liberamente sfogo a quasi quattro lustri di repressione berlusconiana, potendo finalmente dedicarsi liberamente al fancazzismo militante.
  
Ma a parole questi fetenti si dicono sempre vicini – basta che stiano distanti, puzzano – ai contadini, vicini  alla classe operaia e alle masse oppresse, purchè non facciano adunate sediziose e controrivoluzionarie, cosa oggi impossibile in quanto tengono per le palle la triade dei sindacalisti, che manco morti si sognano di portare il malcontento popolare in piazza, quando la sinitra, sinistra, siede, come uno Zar affamato di potere, al potere.

È dal 1994, anno della ua discesa da cielo, ossia anno della sua discesa in campo, come umilmente ama dire, che questi tangheri incopententi cercavano di fargli la festa politicamente. E hanno dovuto, come per Al Capone, con tutti i distinguo del caso, utilizzare la leva in assoluto più temuta al mondo: quella fiscale, in quanto è come dice Pissio, “Più che un paeo me pare  de avere na lima in tel cueo” (1) .

Ora diciamocelo, il pregiudicato Berlusconi Silvio è sicuramente diversamente innocente, però dai diciamocelo, il futuro ex cavalirere da quasi vent’anni era ostaggio della sinistra, dove i due maggiorni partiti italiani del quasi ventennio “post e antifascista” si sono fatti da reggipanza e reggipalle a vicenda, parandosi il culo l’uno con l’altro, approvando,  a corrente alternata leggine bipartisan per salvarsi, quando era necessario, capra e cavoli. Ergo: la destra lavava la mano dellasinistra e la sinistra quella destra, come fa Bruno Vespa, quando, durante Porta, non sapendo dove mettersele, continua muoverle l’una dentro all’altra, come fossero un unico elemento.

Il problema è che i puzzoni della sinistra intimamente non avrebbero mai voluto la decadenza di Berlusconi,  in quanto perdendo l’unico avversario apparente che hanno, poi non avranno più alibi. Ma se avessero provato a salvarlo con il voto segreto, gli elettori e i militanti  del Pd avrebbero fatto il possibile per spellare vivi, cuocendoli a fuoco lento con aglio, cipolle, patate e carote, il tutto infilato  nel culo – come si fa con i tacchini ripieni –  i gerarchi  dellordalia laica  dell’oligarchia rossa del partito.

Ma proviamo ad immaginare lo stato di prostrazione psicologica in cui si trova il pregiudicato Berlusconi Silvio, in questa lunga giornata, mentre attende che il boia, ossia i senatori, facciano il loro sporco mestiere: decapitarlo politcamente.

È logico che qualsiasi persona che improvvisamente vede svanire il proprio potere si senta braccato, possa avere gli sfinteri e la vescica deboli, che soffra di eccesso di sudorazione e di alitosi pesante. Tutti gli umori del corpo se ne vanno praticamemente via con la Ford Escort, pardon a puttane. Il “cane” dicesi organo sessuale maschile o oggetto quando è flaccidamente molle, destinato alla minzione, potrebbe ritirarsi come la testa di una tartaruga dentro il suo guscio, non riuscendo più a far uscire le “uova”. Le ascelle potrebbero iniziare a pezzarsi in modo osceno, creando rivoli prima, ruscelli, poi torrenti, e fiumi di sudore, appestanti l’ambiente circostante.

Il pregiudicato Berlusconi Silvio tra poche ore sarà “carne politicamente morta” è dal cielo già  si sente il volteggiare degli avvoltoi in toga, pronti a contendersi la “carogna”, pronti a spolparlo ancora vivo, mentre agonizzante cerca di rialzarsi, dove però  un corvo, che se ne sta appollaiato su uno dei pilastri di ingresso di un cimitero, si fionda sul moribondo e planandogli addosso, gli cava entrambi gli occhi, perchè confuso dal luccicare delle lacrime, scambiate per brillocchi di valore.

Il problema di fondo è che dopo la “decapitazione” del pregiudicato Berlusconi Silvio da sentore, si dovrà giocoforza costituire una nuova ondata partigiana, di matrice anticomunista, dove non si canterà più la vetusta “Bella ciao” (2), “Bandiera Rossa” (3), “L’internazionale socialista” (4) o  “L’inno sovietico” (5), ma i nuvi paladini della libertà, i giovani mercenari della giustizia intoneranno, rigorosamente in clandestinità, in quanto considerati  controrivoluzionari da sopprimere moralmente e non solo, in ogni modo, “Benvenuti a ‘sti frocioni” (6), o “Uomini sessuali” (7).

Il problema è cosa accadrà poi?

 In molti inizano a pensare che il “tradimento” di Alfano sia stato orchestrato a tavolino dal Cavaliere e dall’Angelino in previsione della decadenza del pregiudicato dalla carica senatoriale,  per cercare di mantenere quel minimo di voti figlio o vittima di quel retaggio psicologico o psicopatologico, che ha reso gli italiani mentalmente lobotomizzati,  seconondo altri,  sugli elettori che il brand “Pdl” richiamava, visto che in teoria, sebbene i sondaggi, da prendere sempre con le molle, diano il brand “Forza Italia” in salita, è possibile che molti elettori, se si andrà alle urne presto, spostino il loro voto, non verso il “traditore” Alfano, ma verso il Movmento Cique Stelle, che alle ultime tornate amministrative è calato di brutto.


Ma il problema è che con la sinistra nel sedere, pardon, al potere, si continuerà a perseguire la via indicata da Monti e proseguita dal Letta, entrambi due Primi Ministri che non hanno ricevuto l’investitura popolare, ma direttamente da Bruxelles e dalla Bce, per fare gli interessi tedeschi e del rigore monetario, a discapito, come sempre accade quando ci stanno i puzzoni la governo, che vengaono sacrificate le pensioni degli accattoni, tanto sono già morti di fame, se crepano prima si sospende l’erogazione, a meno che non ci sia la sfiga della reversibilità alla vedova, aumenteranno le tasse, I.V.A. accise, tasse varie, già comuqnue fatto in precedenza con il governo Monti, grazie anche all’avvallo irresponsabile del Pdl, insomma, la solita minestra putrida riscaldata e ammuffita, più varie ed eventuali che verranno aggiunte in seguito,. dando da ingoiare agli italiani, non importa se per via orale o per via anale, la  purga che devono prendere tutti – a patto che abbiano redditi mediobassi –  anche se soffrono di diarrea e colite cronica, neonati e neomorti compresi.

Ma l’aspetto peggiore riguarderà Medisaet, che già in questo momento è ridotta ad un ammasso metastasico di televisione. Con la decapitazione definitiva del Cavaliere verranno meno gli interessi degli investitori ad investire in pubblicità nelle reti del biscione e quindi, già che i programmi da mesi sono al livello del tanfo della cloaca massima dell’antica Roma, è possibile che in futuro non lontano,  in prima serata trasmetterano su Canale 5, Rete 4 e Italia 1, sette giorni su sette, solo soap opera sudamericane, recitate con il deretano.  Almeno inizziassero a trasmettere film porno, che per quanto poco sono più educativi delle soap, visto che oltretutto ne sono pieni  i magazzini e potrebbero fare, con poca spesa, prime visioni tutte le sere, anche in fascia protetta, per la buona crescita dei minori, per far diventare le ragazzine che hanno avuto il menarca delle baby puttanelle per manager sfigati, che tutti casa, chiesa e famglia, , i maschietti appena puberi dei bulletti esperti in sadomaso o dei prostituti per vecchi pervertiti, per la goia della sinistra radicale.

W l’Italia che è stata fatta  nel 1861 ed evvia gli italiani che tramite la sinistra, inizieranno a farsi di ogni cosa: cannoni, pasticche, cocaina, metanfetamine, Ketamina, fino alla fantasmagorica droga Krokodrill! (8), che letteralmente scarnifica la carne, chiaramente nel nome della libertà del singolo, in modo che da rincoglionito sia malleabile e docile. perchè ormai divenuto preda della “scimmia!”

Marco Bazzato
27.11.2013



lunedì 28 ottobre 2013

Miss Italia 2013

Avrei voluto intitolare l’articolo: “Miss Italia 2013 – l’agonia di un cadavare”, ma avendo rispetto relativo per i morti – dipende chi sono – mi sono astenuto.

Morale della favola, ieri sera ho assistito al programma, guardandolo sul pc, visto che questi figlio di una fellatzio di La7, trasmettono solo sulla piattaforma Tvsat, ma criptano i programmi per l’estero e quindi, non avendola, nisba.

 Pazienza.

Da dove inizare? Innanzitutto non ci ono aggettivi diversamente positivi per commentare il programm. Ho cercato anche sul dizionario dei sinonimi, alla ricerca dei più cinici e spietati e tutti, in questo particolare caso, sapevano da frutti canditi, zucchero a velo, oppure trasmettevano l’aroma delle castagne di autunno della “Sagra del Folpo” di Noventa Padovana, visto che la “Sagra della folpa rancida” impazzava su quel canale innominabile, che si sta già masticando i coglioni, visto che sarà costretto a trasmettere lo show per altri tre anni, tanto per perdere quei quattro spettatori che ha, visto che continua, come nella “Terra dei fuochi” continuare a disseppellire rifiuti tossici di Mediset e Rai.

Ma, giustamente, se si vuole fare una critica oggettiva non si può non dire che lo  spettacolo era  pietoso, mediocre, il meccanismo di selezione fatto con i piedi,pregno di miseria ad ogni angolo, tanto che sembrava di essere all’inesistente “Fiera del finocchio” di Agna, vicino a Cavarzare, in provincia Padova.

I due presentatori non si trovavano. Il comico, l’Alessandro Siani ha buttato alla fine il suo intervento in politica, gli sponsor erano assenti, le aspiranti e quasi respiranti miss, erano scialbe, alcune normali, altre cicciottelle, mentre altre ancora, rispetto alla taglia 32 – 34 – 36 e 38, erano addirittura obese.

Meglio dei chiodi anoressichi che non delle bulimiche!

Che dire dell’ex miss Italia, quella che si è fatta sb...re da da una Noce? Analfabeta e inconcludente. Uno stuzzicadenti sporco di tartaro e sangue, anche mestruale, avrebbe fatto una figura migliore e avrebbe saputo leggere meglio.

I testi erano uno schifo, forse sono stati scritti dal padre della Keynge, il re della sua tribù

. Il finale poi, un vero inno alla divinità dei barboni,  e all’accattonaggio mediatico: le due finaliste come due stoccafisse, inespressive, senza anima e phatos, mentre la Mirigliani, dopo la proclamazione, le  ha schiaffato la corna in testa e poi via col bottiglione di vino, cacciato quqsi in gola, giù per il gargarozzo della vincitrice, in modo che bevesse quasi di forza e a Gargamella,  manco fossero in osteria. E ciliegia sulla torta, nemmeno stelle filanti e  coriandoli – ah, il personale delle pulizie costa! –   uno straccio di musichetta. Per la serie, i fratelli Lo Tumulo almeno sanno renderti allegro l’ultimo viaggio verso il camposanto.

La Rai ha fatto bene a lavarsene le mani, visto che il programma ormai giaceva sul tavolo autoptico delpatologo forense, con il cervello messo sotto formaldede, gli intestini puzzolenti messi da un’altra parte, e con il colon, pieno di materia fecale, scagliato addosso, a pieni mani, a quei quattro gatti di spettatori che tapezzavano il palaport, come un corpo pezzato dalla vitiligine, o come le chiazze sulla pelle, causate da un fegato malridotto di un vecchio settantacinquenne che bussa alle porte del Paradiso, ma con San Pietro che irritato gli fa il gesto dell’ombrello, alzandogli , davanti agli occhi velati dalla catarratta, il dito medio.

E infatti lo share omeopatico è stato confermato dagli indici di ascolto, che come  gli imperatori romani, decretando la morte degli infami, delle piattole, degli schiavi inutili, faceva il pollice verso il basso, ha dimostrato l’abisso putrescente in qui il concorso arranca da almeno cinque anni, nuotando nei miasmi liquamosi del nulla, ossia 937 mila spettatori, + 2,  io e mia moglie, dalla Bulgaria.

E la cosa interessante è che la legge italiana punisce il villipedio di cadavere, lasciando però indenni dagli strali della giustizia show televisivi che sembravano trasmessi da una tv dell’Abissinia, dell’Albania o del Congo.

Nelle tv satellitari dei Paesi asiatici si possono vedere programmi migliori e vallette veramente fighe,  preparate, scosciate e anche mezze smammellate, che  non che si impappinano e sbagliano riga – forse perchè pensano ad altre righe...

Morale finale della storia,  quei “quattro” telespettari che sono rimasti incollati fino al termine del supplizio, hanno assistito ad un atto di necrofilia televiva, con lo stupratore mentale che aveva assunto dosi assassine di viagra, per farsi avere una specie di pseudo erezione, per provare a penetrare il cadavere nei tre orifizi, ma all fine non è riuscito a raggiungere nemmeno l’orgasmo, trovandosi così  la fava dura e dolorante, che lo ha portato – per fortuna – verso una lenta e dolorosissima morte,schiumando bava dalla bocca e rilasciando il contenuto degli intestini e della vescica sul pavimento, mentre con gli occhi vitrei e vuoti fissavano la luce eterna della morte.

Marco Bazzato
28.10.2013

mercoledì 31 luglio 2013

Guida pratica per schiattare dal caldo e dall’afa in ferie e non!

Si dice che la madre degli idioti metta al mondo figli dementi, però, in questa calda estate si sa che non sono mai abbastanza e questa piccola guida, da non mettere in pratica, mai, è utile nella malcapitata idea che poi si gridi alla scampata tragedia, alla tragedia anncuiata o alla tragedia consumata.

In citta:

Cosa fare quando la temperatura supera i 37º e dall’afa che fa sudare i maschi come maiali e le femmine come  scrofe,  messe a rosolare sul fuoco  alle tre del pomeriggio,  nelle città, sfortunatamente svuotate dal traffico e dallo smog?
Intanto niente abiti di contone  o leggeri, meglio l’acrilico, il sintetico, se femmine gli stivaloni da baldrarcca, rigorosamente in plastica o  per le più abbienti in pelle di orso siberiano – che per fare incazzare glianimalisti deve essere rigorosamente una specie protetta e ammazzato di frodo – , con calze di mylon o calzettoni di lana.

 Le crape di maschi e femmine non va coperta nè con cappellini e nè con bandane o altro, rischiano di diminure la temperatura, quinidi il cervello non si frigge.

Lavarsi come nel medioevo, ossia durante le feste comandate o al massimo  una volta la settimana. Non usare i tanto reclamizzati prodotti antisudore o le creme contro gli eventuali pruriti vaginali, causati da zecche o funghi internni o esterni della bernarda.

 Parafrasando l’Ignazio la Russa di Fiorello: “”L’essere umano deve puzza, al massimo mettere del formaggio grana sulla pelle!” Questo fa godere gli  ambientalsiti radicali come  se fossero dei fortunati affetti dalla Permanent Sexual Arousal Syndrome” (PSAS, se mediamente fortunati, da orgasmi multipli, se semplcemente fortunati da orgasmo a cadenza annuale o se sfigati, completamente frigidi.



Sono consigliate le bibite gassate, molto giacchiate, meglio ancora gli alcolici: birra, vino, whisky, grappa, ideali  congestioni o infarti, se no si è più di primo pelo.assolutamente sconsigliato in questi casi la modica quantità, l’etilometro deve schizzare alle stelle anche ad un metro di distanza.

 Niente bevande dissetanti o gelati. I beveroni a base di frutta sono out, tabù, pornografia liquida da vietare a tut le età. Anche se alcune tendendze dell’antisalutismo radicale consigliano di non assumere alcun tipo di liquidi, anche per giorni e giorni,  quando le temperature sono canicolmente africane o più specificatamente congolesi!

.  Al posto della verdura. un ottuplo Woohper del Burger King, ossia con otto hanburger,  dal peso di 113,5gr, pari ad un totale di 567,5gr,  e tre porzioni giganti di patate fritte, oppure costate di maiale, ossetti con polenta e funghi, salse varie, stile chili o tabasco, purchè piccanti, meglio ancora se si ingurgitano anche una decina di peperoncino Habanero, i quali vanno, come  piccantezza,  dai 200.000 ai 350.000 della scala di Sconville. Chiaramente le porzionioni, non importa se di pasta o di carne devono essere abbondati. Per la pasta mai meno di 180 grammi, mentre per la carne, meglio se di maiale e grigliata, che va abbondantemente espeziata e salata, le singole porzioni, mao inferiori ai 900gr – il vostro colesterolo e la pressione vi ringrazieranno di cuore!

Per smaltire il pasto si consiglia una corsa sotto ilsole rovente, mezzora dopo il pranzo, quando è iniziata la digestione, senza rinunciare ad almeno tre sigarette, da fumarsi al trotto, meglio se queste hanno  un alto contenuto di nicotina e catrame,possibilmente al mentolo e senza filtro. È chiaro che sono  sconsigliati i parchi pubblici, le zone verdi. L’ideale sarebbe correre dietro ai camion, meglio se vetusti, visto che il particolato è più elevato. In mancanza di ciò va bene fare footing – che non signfica fottere in corsa, chiavare o fare una sveltina, anche da soli –  dietro ad auto vetuste, peccato che ne esistano poche senza catalittica e che sia sparita dalla circolazione la benzina super al piombo!

Al mare:
La spiaggia è un altro capitolo delicato.

Chiaramente a livello alimentare valgono le stesse regole  della città, ma non va dimenticato che il sole va preso nelle ore più calde della giornata e che non vanno utilizzate in alcun modo le creme antiabbronzati o protettive. Anzi, sarebe meglio se si sta delle ore sotto il sole di bagnare la pelle con acqua di mare, favorisce le scottature, le bolle e le ustioni sulla pelle. Se si prende il lettino, per non finire a righe al termine della giornata, non usare il parasole per la zucca, il biaco latte, stile rigor mortis,  della crapa e il rosso fuoco del resto del corpo non fanno pandance, meglio una tinta unita omogenea.

Lo stesso vale per i bambini – se siete genitori sciagurati!.

Il bagno in mare, rigosamente a digestione iniziata,ossia dopo mezzora dal termine del pranzo. Per assicurarsi una buona congestione, è bene accertarsi di essere satolli come otri e che lo stomaco non possa ingurgitare manco un  bicchiere di birra gelata o di whisky on the rocks. È comunque “consigliato” fumarsi anche in questi casi almeno tre sigarette senza filtro, ad lto contenuto di nicotina e catrame e al mentolo, per poi tuffarsi, mentre i polmoni faticano a prendere aria.

 Lo stesso rito del fumo va ripetuto, se non si schiatta durante la nutoata per congestione o per arresto cardiocircolatorio, appena si risale a riva, quando i polmoni sono bene aperti per via dello sforzo.  Se  in questi casi sentite strani formicolii al braccio sinistro, dolore al petto o che metà parte del corpo è informicolata, o provate dolori alla nuca, non preoccupatevi, si sta solo avviciando un principio di infarto o di ictus. Si consiglia in questi casi  di pregare o bestemmiare a seconda delle attitudini, potrebbe essere il vostro ultimo giorno di vita.

 È chiaro che i maggiori fortuanati in questa roulette russa estiva sono sempre gli over quaranta, che non fanno moto durante l’anno e sono svorappeso, mentre gli altri, quelli altetici e sportivi, potrebbero essere discriminati dal fato, dalla sfiga del che tutto va bene, ma non disperarti, potrebbe toccare proprio a te, mio fedele lettore o lettrice. Tutto sta a provarci.

Ora, cari lettori, avete in mano tutti gli strumenti per scelgiere se usare il discernimeto o essere idioti e predisposti a far lavorare l’ambulanza con tanto di defibrillatore e ossigeno, se in città, o far lavorare i bagnini, che passano la maggor parte del loro tempo a guardare il culo delle bagnanti fighe, a fare commenti tra di loro sulle più cesse, su quelle che hanno le tette cadenti e il culo così flaccido che tocca la sabbia, tanto da crreare mentre camminano una pista per le biglie, come consiglia la nonna a Chiara, nella famosa pubblicità della Tim.

 I maschi invece? Quando passano davanti ai bagnini con i loro fisici scolpiti e i muscoli in bella mostra, guardandosi il ventre rigonfio di birra e vino, bestemmiano e li malediscono, sapendo che trombano come ricci, mentre loro, i bagnanti panzoni,sono costretti ad accontentarsi dei quarti di bue che hanno per mogli o compagne o andare via di manovella, se single,  collegati ad internet, immaginando come diceva Pop Merril ne “La metà oscura” di fottersi qualche “Nobifiga di città”  mentre i bagnini sguazzano senza soluzione di continuità, puciando il randello ogni notte nei ventri di vulve imperiali, dai ventri piatti e dalle mammelle dure come marmo di Carrara.

In ogni caso: buone ferie a  coloro che possono, usando discernimento e ragione!

Marco Bazzato
31.07.2013

domenica 12 maggio 2013

Festa della Mamma – Mater Tenebrarum


Non c’è modo migliore che iniziare con la prima strofa di Mater Tenerbrarum dei Necrodeath:

“Libro infernale simbolo di blasfemia e paura
Svela il segno impolverato di morte
Le madri si uniscono come una forma del male stesso
 respirando oscurità e lacrime
Mater Tenebrarum”

Infatti  per una esigua minoranza degli italiani, ma non solo, sono occupati nella fantomatica Festa della mamma, perchè per costoro, costei non è altro che un antro ventriforme che ha espulso un foruncolo dall’utero, per poi essere costrette a svezzarlo, infilandogli prima quasi tutta la mammella rigonfia di latte in gola, facendolo poi ruttare e vomitare per mesi, tenendolo tra lo sporco dei culi impiastricciati di piscio feci, col pannolino puzzolente, non cambiato da giorni.

Festa della mamma, specchio infausto di contati padri, (1), unitesi carnalmente a dei figli di Elena, inoculate tramite membro infetto di un patrimonio genetico, materno e paterno, arretrante la specie, che tramanderanno ai loro discendenti la continuazione del peccato originale.

Il mondo è appestato da una parte di figlie di Eva, mitica primadonna dell’Eden che si sollazzò le cavità col turgido serpente tentatore, che con la sua lingua biforcuta carezzava gli antri ovarici, facendola colare di vischioso piacere, che come una colla l’attaccava al terreno infuocato dell’Inferno.

Festa della mammaMater Tenebrarum è la festa di una parte del lato oscuro del cielo, della Luna, della freddezza fecondamente infeconda di amore del cosmo. Festa della mammaMater Tenebrarum è un inno malato all’oscurità, a quel cordone ombelicale che non doveva dare discendenza da nonna a madre a figlia, in quanto radici tronco  fronde  del Giardino dei fiori del Male, in quanto, quando  un sangue nero femminile si unisce con il sangue nero maschile, a questi dovrebbe essere vietata la progenie, dovrebbero essere deprivati dalla capacità di provare orgasmico piacere e sterilizzati, per non spargere nell’universo semi fecondanti ovuli, creanti gameti avvelenati.

Ma a tutte le vere madri, madri di ieri, madri di oggi e di domani, a quelle donne che dal concepimento fino alla morte, sanno essere madri presenti, madri vive nel cuore e nella capacità di dare amore, a quelle donne che hanno in se lo spirito sacrificale di Maria, donna tra le donne, madre tra le madri, a costoro ove vive lo spirito e l’anima di verità, giustizia, tenacia e forza, a costoro, principesse e regine della Creazione, Signore biancovestite di luce, che sanno andare oltre l’interesse materiale, non essendo gravate dall’eterno peso sotto le braccia, figlie di un pensiero scansafatiche nemiche, avversarie e nemesi della loro stessa progenie, a queste vere donne, madri e mamme, va il più caro e dolce degli auguri, il più profondo rispetto per quello che fin dall’inizio della loro esistenza, fino alla vetusta età sono state: donne che con il loro ventre rigonfio e con i loro sforzi e sacrifici, quotidiani, giorno dopo giorno, hanno saputo dare esempi e non vuote parole, con fatti, e non arrampicandosi sugli specchi delle banali giustificazioni, che dalla madre e dal padre si prendono le cose belle, fingendo che i lati negativi i pesi morti, le menzogne, e malsana compagnia bella non siano mai esistiti e che vadano rimossi dalla mente dei figli, per il buon nome della famiglia.

A tutte le vere mamme-donne, a tutte le vere donne-mamme: auguri di tutto cuore, perché siete il ventre fecondo preposto alla continuazione del mondo e della vita.


Marco Bazzato
12.05.2013



domenica 28 aprile 2013

Inizia il governo di Enrico Letta. A colpi di pistola!



Non si può certo dire che il governo Letta non sia iniziato in modo scoppiettante.

Durante il giuramento dei ministri, un cittadino qualunque, incensurato, sano di corpo e di mente, muratore disoccupato, divorziato e appassionato giocatore ossessivo-compulsivo, affetto da ludopatia, stando ai TG , cercando un gesto eclatante, da  aspirante suicida, ha ferito due carabinieri e una passante – ai tre si esprime  tutta la solidarietà e gli auguri per una pronta guarigione – davanti  Palazzo Chigi, lasciando sul terreno sette bossoli di pistola.

 Questo dimostra come il Paese, la gente normale, non terroristi con piani eversivi in mente, sia giunta al capolinea e che non scelgano più le periferie o le cittadine o i paesini della provincia profonda per i loro atti di protesta, ma quasi come una “Marcia su Roma” (1) degli aspiranti suicidi, abbiano deciso di andare al centro del potere politico per manifestare nelle forme e nei modi che ritengono più consoni, anche se illegali, il disagio, la frustrazione, la rabbia e anche l’odio accumulato nel corso degli anni, causato da una classe politica che ha pensato esclusivamente ai loro veti incrociati, ai cruciverba in Parlamento, al rimpiattino spartitorio.

E la summa teologica di questo assioma, questo Orizzonte degli Eventi è che il neonato governo di Enrico Letta, membro del gruppo Bilemberg  (2), autore del libro “Morire per Mastricht” ((3), Laterza, 1997,  èl’apoteosi del grande inciucio, dell’ammucchiata più orgistica e lasciva, perversa e contro natura di quella che commetteva  “La grande Prostituta di Babilonia”  (4), dove, come al tempo dei governi  monocolare democristiani, i ministri sono stati nominati utilizzando il famigerato “Manuale Cencelli” (5), per la spartizione delle poltrone.. Nei posti chiave troviamo le “triadi” dei grandi vecchi dell’asse PD-PDL e la lista di civica di Mario Monti, con l’aggiunta del prezzolino ammazza-feti “con la pompa da biciclette”  (6) negli anni settanta. di Emma Bonino, che da decenni, pur di avere incarichi e poltrone, essendo il Partito Radicale da lustri non più grande di una cellula cancerogena, un colpo era di sinistra, con gli ex, post comunisti ed uliveti morti di Prodi e un altro di centrodestra, facendo il salto della quaglia nel partito di Berlusconi, pur di salire, come il furbo Jerry, dalla sedia, fino al frigo, alla ricerca del formaggio.

Si dice che questo sia l’esecutivo più giovane della storia Repubblicana. Certamente se si vanno a vedere i ministri senza portafogli. Sì, ma guardando all’interno dei ministeri chiave, beh,  le cose cambiano radicalmente e l’età si alza come la stessa pressione con cui escono i bambini liquidi, durante l’eiaculazione precoce degli ultrasettantenni, malati di prostata.

Ma ci sono due sorprese tra i ministri, senza portafoglio naturalmente, essendo di nascita straniera, la prima è la nativa congolese, naturalizzata italiana Cecìlie Kyenge, (7), che sembra un incrocio tra Florence Jhonston, la cameriera dei Jefferson (8) e quel mastino dal pugno di ferro, ora scomparsa all’agone politico,di Condolezza Rice (9), Segretario di Stato degli Stati Uniti, sotto l’amministrazione di George W Bush senior. Quello che è saltato all’occhio, durante il giuramento tenutosi oggi, è la statura, del neoministro per l’integrazione, che sembrerebbe essere alta grosso modo come Renato Brunetta (9), sbeffeggiato dal “grande” Premio Nobel per la Letteratura, Dario Fo (10), che in gioventù si arruolò come volontario nell’esercito della Repubblica di Salò. E visti i suoi trascorsi di giovane fascista, ci si augura che possa utilizzare gli estesi epiteti alla congolese naturalizzata italiana, riferendosi alla sua statura, magari rimembrandosi i versi di “Faccetta nera”, che nel ritornello dice: “Facetta nera/bell’abissina/aspetta e spera che l’ora si avvicina…” o che  il Premio Nobel consigli a Edoardo Vianello di rielaborare i “I Watussi”, che nel testo dice: “Nel continente nero/alle falde del Kilimangiaro/ ci sta un popolo di negri che ha inventato tanti balli…siamo i Watussi/ siamo i Watussi/ gli altissimi negri…”, il tutto alla luce dell’onestà intellettuale che la sinistra da sempre gli riconosce.

È chiaro che Cecìlie Kyenge, neoministro per l’integrazione è stata messa lì tanto per fare figura  a livello internazionale, e come paravento da eventuali critiche che dovessero saltare fuori durante il suo operato a favore degli immigrati, in quanto si utilizzerebbe il colore della sua pelle come cartina tornasole per etichettare come razzisti quanti, dentro, ma soprattutto fuori il Parlamento, ossia la società civile, si opponessero a determinate riforme che la sinistra volesse attuare, anche cancellando la legge Bossi-Fini. (11).

La seconda straniera, naturalizzata italiana, per matrimonio, è Jhosefa Idem (12), che da canoista pluripremiata, è diventata, senza alcuna esperienza politica, Ministro per le Pari Opportunità Sport e Politiche Giovanili, sotto le fila del Partito Democratico. Ora resterà da capire se la Idem, quando ci saranno contenziosi economici, in seno all’Unione Europea, tra il rigorismo tedesco e il lassismo italiano, se sceglierà, contro gli interessi nazionali italiani, il rigorismo di matrice teutonica o se si sarà italianizzata e quindi uniformata, rinunciando, politicamente parlando, a quel rigore che per decenni aveva messo durante la sua carriera agonistica,diventando  po’ come Arlecchino nella commedia di Goldoni: “Il servitore di due padroni(12)..

Ma l’apoteosi della “Supercazzola” (13)del Conte Lello Mascetti-Enrico Letta – Ugo Tognazzi R.I.P. –  ls si ha con l’innalzamento all’augusto soglio del Ministero della Salute di Beatrice Lorenzin, in quota PDL,  (14), diplomata in un liceo classico e senza alcun tipo di conoscenza dei meccanismi che regolano il mondo della medicina e della salute, essendosi occupata di altro nella precedente legislatura.  Forse è stata messa lì per rinverdire, grazie ad Enrico Letta i “fasti e il radioso futuro” commessi da Maria Stella Gelmini, quando era alla Pubblica Istruzione.

Se si deve affossare definitivamente la salute pubblica. Beatrice Lorenzin è la persona adatta per prendere ordini dai mondialisti del l Bildemberg e della Commissione Trilaterale (15) per le riforme, leggesi privatizzazione della Sanità. E un partito di centrosinistra, che in teoria dovrebbe essere a favore delle fasce più deboli, in un ministero chiave e delicato come quello della Salute ci mette un soggetto di centro destra. Misteri della Fede o più semplicemente l’Italia e gli italiani debbono obbedire, senza fiatare, agli organismi sovra e transnazionali?

Se i botti di questa mattina sono l’antipasto di quello che in futuro potrebbe avvenire in Italia, visto il perdurare della depressione economica, il governo L Enrico Letta-Silvio Berlusconi potrebbe accelerare il restringimento delle libertà individuali, nel nome della “loro” sicurezza.

 L’Italia, in virtù della futura stretta economica, causata dal MES (16), potrebbero essere in molti i liberi cittadini che sceglieranno nel prossimo futuro i piazzali innanzi ai palazzi del potere, per cercare di porre fine alla loro vita.

Oggi resta da capire se l’aspirante suicida sia stato fortunato a salvare la pelle, o se le Forze dell’Ordine non abbiano agito con eccessiva mollezza, in quanto negli Stati Uniti, in una situazione del genere, il soggetto sarebbe stato crivellato di colpi, tanto da diventare uno scolapasta insanguinato, riverso a terra.

 Morto.

Marco Bazzato
28.04.2013