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venerdì 8 gennaio 2016
10, 100, 1000 notti di Colonia
Alzi la mano chi, dopo
la strage di Nassirya del 2003 non ricorda lo slogan dei puzzoni: “10,100,1000 Nassirya” creando l’esecrazione
nazionale contro i manifestanti comunisti dell’epoca?
Però, oggi, alla luce
di quanto è avvenuto a Colonia la notte di Capodanno, grido a gran voce: “10, 100, 1000 notti di Colonia”, come
quella del primo dell’anno.
I soliti malpensanti
diranno che odio le femmine e che parteggio per questi poveri sedicenti profughi o immigrati regolari o non. Ma che se
ne stiano zitti!
Le femministe italiane hanno fatto le grulle,
se ne sono state nascoste come talpe per paura di essere tacciate di razzismo.
No, il mio grido è un appello accorato affinché queste umilianti eventi per le
donne debbono ripetersi, anche in forme più gravi.
Sì, perché abbiamo bisogno che ci scappi il
femminicido, la morta, o il suicidio a mesi di distanza per rendersi conto che
il vaso è colmo di merda, per rendersi conto che l’Europa è proprio come gli
eurocrati la volevano e la principale responsabile di questo successo è la cancelliera
tedesca Angela Merkel, la quale da buon sangue dell’ex DDR, le cattive
abitudini acquisite da bambina, sono dure a morire, ha fatto il possibile per
non far arrivare le notizie ai media – aspettiamoci in un prossimo futuro una
stretta sui social network – che per primi si sono mossi , cercando, come una
cicciona prova a nascondere il grasso che trasborda, sotto dei vestiti
attillati, ma poi le cuciture e le zip
sono saltate e tutte, come un fetido fiume di fango liqumoso è trasbordato,
esondando in tutto il mondo.
Abbiamo bisogno di
altre donne violentate, inseguite, umiliate. Abbiamo bisogno, anche e soprattutto
in Italia di fatti come quelli di Colonia per svegliare una politica lassista e
interessata solo a far ingrassare le cooperative, Vaticano compreso, che si
occupano di gestione dei migranti.
È triste dirlo, ma è necessario che alcune
centinaia di donne, anche in Italia, siano, anche se per poche ore, delle
schiave sessuali, obbligate a soddisfare i bisogno carnali di questi maschi infoiati
e allupati, con i testicoli pieni e che hanno il bisogno fisico di scaricarsi,
con una femmina bianca, le palle.
Non serve infatti che
lo dica io, visto che questi vedono le femmine bianche come delle prede sessuali,
oltretutto vacche assai per come si vestono, per come sono libere, per come escono non accompagnate da
un marito o da un maschio di famiglia e
nelle menti bacate di questi degenerati, questo tipo di donne vengono
viste come puttane, come mignotte, come troie, come zoccole pronte a donarsi al
primo che passa. Non importa che per noi la realtà sia ben diversa, ma per
alcuni di loro, i più animali, le più bestie, le vedono proprio così.
Chiaramente questi
discorsi non valgono per tutti i profughi o i sedicenti tali di sesso maschile,
per carità, ma arrivati a questo punto, come direbbe un buon medico di
campagna: “Prevenire è meglio che curare”, ma alla politica italiana attualmente
al potere, della prevenzione “importa
sega!”, per dirla alla conte Mascetti!
Abbiamo bisogno delle
stesse violenze di Colonia perché forse questo è l’unico modo per svegliare “donne”
come il Presidente della Camera, Laura Boldrini, sempre in prima linea a bacchettare
qualcuno alla Camera se si rivolge a lei, dandole come si faceva con la
comunista Nilde Jotti, del “Signor Presidente” e costei,da vera donna delle Istituzioni,
non ha mai rotto i coglioni a nessuno con questi cazzo di “Signora
Presidentessa” o bestialità linguistiche varie, in quanto era sopra le declinazioni
maschili o femminili. Abbiamo bisogno anche in Italia di atti come quelli di
Colonia perché chissà che la Keynge si svegli e la smetta di appestare la sua
pagina di Facebook di desiderio di vendetta, nascosto malamente da giustizia,
mentre il suo è giustizialismo contro Calderoli e finalmente apra gli occhi su
quello che stanno commettendo alcuni
suoi compari di colore di pelle, in giro per l’Europa. Finalmente rammentando ciò che pochi mesi
addietro aveva dichiarato durante una tavola rotonda in Bulgaria, dove, facendo
ridere tutti, anche i telespettatori a casa, aveva dichiarato che tutti i
profughi arrivano nei rispettivi Paesi di accoglienza conoscendo la lingua, gli
usi, i costumi e le leggi, insomma, arrivano già integrati!
Abbiamo bisogno di
bianco sangue femminile europeo e quindi anche di italiane, sparso e profuso a piene mani. Ci sta poco da
voler fare gli indifferenti. Purtroppo il centrosinistra e le femmine di
sinistra in Italia sono delle “ritardate mentali”, con tutto il rispetto per i
portatori di tali disabilità psichiatrica, perché come le tre scimmiette,
queste “Non vedono, non sentono e non parlano” fino a quando la merda non le
sommerge, facendole crepare soffocate, ma a questo punto è troppo tardi!
Ora anche Germania la
Cancelliera sembra – a parole – intenzionata a usare il pugno di ferro, peccato
che siano tutte parole di propaganda, di circostanza, perché dubito che costei
potrà rimpatriare un sedicente profugo per avere molestato una femmina bianca
tedesca. Stiamo scherzando? A metterle i bastoni tra le ruote, come del resto
accade in Italia, ci penseranno i soliti avvocati prezzolati, pagati dallo
Stato e difensori dei cosidetti diritti umani, a corrente alternata. I quali
faranno il possibile per far annullare o per quanto poco ritardare fino a
quando al Terra non torni ad essere piatta,le espulsioni, fuori dal territorio
europeo e quindi i rimpatri, anche perché giurisprudenza alla mano, lo sanno
anche i muli, un richiedente asilo o un profugo, sentenze di vari Stati europei
e della giustizia europea, non possono essere rimpatriati, è già accaduto in
passato con un afgano, e il giudice ha deciso il non luogo a procedere, perché nella
sua cultura violentare una donna era considerato normale, in quanto costei era,
rispetto all’uomo, inferiore.
Insomma, si cerca di
chiudere la stalla quando i buoi sono già usciti. Peccato che le stalle
europee, tutti, i confini, sia quelli interni
e soprattutto quelli esterni, andavano sigillati prima che le bestie
entrassero come una mandria apparentemente mansueta, mentre, alcuni senza
controllo e freni inibitori dettati dalle loro culture di provenienza, si sta dimostrando refrattaria alle regole
alle leggi e alla cultura, per dire poco,
o peggio votata a sovvertire l’ordine democratico e culturale dell’Unione
Europea e dei singoli Stati membri.
Per questo alcuni, Italia esclusa
naturalmente, sempre il discorso delle tre scimmiette, hanno deciso di
sospendere gli accordi di Schengen, sulla libera circolazione all’interno dei
confini europei, come è giusto che sia, con l’Italia che diventerà, stiamone
certi, la discarica abusiva di sedicenti profughi che assaltano l’Europa via
mar Mediterraneo e via rotta balcanica e che o rimarranno fermi in Italia,
oppure, peggio ancora, visto che le frontiere sono chiuse e i controlli riattivati,
saranno dirottati in Italia, per la
gioia delle donne italiane che saranno molestate o peggio ancora violentate e
uccise.
Perché così vuole l’Europa
e così vogliono i nostri politici e le nostre femministe, le quali voltano il
capo dall’altra parte.
Marco Bazzato
08.01.2016
giovedì 19 dicembre 2013
Matrimonio convivenza, figli legittimi, figli “bastardi” e unioni gay
Il lupo come si sa perde il pelo ma non il vizio, esattamente come i
drogati, rimarranno ex drogati a vita, anhche se dovessero campare cent’anni,
rimanendo senza buchi tossici, per almeno trenta. Il centro sinistra e la
sinistra italiana, in ogni caso post comunista, ossia post puzzona, rimarrà
sembre mendace e vigliacca, disonesta ad accordare la verità al loro pensiero,
piuttosto che accordare il pensiero alla verità.
Un tipico esempio di questo modo di pensare deviato lo ha dimostrato
propprio in questi giorni il Presidente della Camera, “signorina” o “missis”
Laura Boldrini, che non finge o peggio
non riesce a comprendere la differenza che ci sta tra un compagno,un
coinquilino, un covivente moreuxorio e un marito vero e prorpio e si che
essendo laureata in giurisprudenza, il codice civile italiano dovrebebbe
conoscerlo a menadito, invece nisba.
I post comunisti o neopuzzoni non perdono il vizio di mentire, anche
innanzi alle ovvietà, perchè se in passato questi smemorati per interessi
personali, attaccavano il matrimonio come barbara istituzione borghese da
abbattere, oggi, e molti giornalisti sono complici di questa vigliaccheria
linguistica, tendono ad uniformare, per plasmare il cervello degli idioti, il
matrimonio con la convivenza. Infatti sempre più spesso, si utilizzano termini
come marito o compagno, oppure moglie e compagna, come se agli effetti
giuridici fosse la stessa cosa.
È uno stillicidio fetido e menzognero che si rinnova, come le feci che
vengono evaquate fuori durante la deiazione quotidiana, che manipola le menti
deboli delle giovani generazioni che ancora non sanno distinguere il giusto
dallo sbagliato, il vero dal falso. È un martellamento – ai coglioni – costante, sparato, gridato, scritto, vomitato a tutto volume contro gli
strati più deboli e psicoloabili della società, i quali, come i bambini che
giocano con gli escrementi, costruiscono castelli fetidi di merda.
È infatti la stessa Boldrini
Laura, dottoressa in Giurisprudenza, nell suo tentativo maldestro di autodifesa
e di difesa del suo “concubino”, da laurata in legge doveva
conoscere, che se il Presidente degli Stati Uniti, Obama, viaggia con la
moglie, non con la compagna. Ma quello che è peggio che una persona che afferma
ogni sinistro giorno che le istituzioni e le leggi vanno rispettate, ha
l’ardire pubblico di paragonare la sua piccola persona e il suo piccolo ruolo
da burocrate passacarte, a quello del Presidente degli Stati Uniti, facendo
passare costui e la moglie, il primo come un suo pari, passacarte, e la seconda
come una semplice concubina del marito, solo perchè priva di onestà
intellettuale e legale, nel saper stare al proprio posto e di non confodnere i
ruoli diversi e matrimonio legale, davanti
alla legge, con un semplice concubinato.
Secondo voi, la Laura Boldrini può paragonarsi come ruolo
di persona di Stato a Barak Obama, e il suo convivente more uxorio può essere
paragonato ad una legittima sposa, come lo è innanzi alla legge, Michelle
Obanma?
Ma che stiamo scherzando?
E un iniziativa analoga, sempre
nello spirito sinistro di una sinistra, sinistra, lo ha fatto anche Enrico
Letta, il quale, legiferando
l’uguaglianza dei figli nati all’interno di un matrimonio legittimo, con i figli illegittimi, o naturali che dir si voglia,
equiparando un “bastardo”
– termine oggettivo usato quasi oltre duemila
anni, pper indicare una discendenza impura, rispetto ad uno sponsale legale, un
pò come si è detto per secoli per i cani bastardi, oggi impropriamente, perchè
vittime del politicamente corretto, ossia l’evidente falso – nato da una relazione extraconiugale, con i
figli nati all’interno di un matrimonio legale, come se fossero la stessa cosa,
legittimando in modo indiretto la cornificazione e la discendenza a discapito
dei figli legittimi, con tanto di annessi e connessi ereditari, quasi a voler apparentemente rendere cosa buona e giusta
l’eventuale femminicidio della
legittima consorte del padre, o l’omicidio del legittimo consorte della madre,
per scopi economici ed ereditari.
E poi dicono che la sinistra non
è attaccata al denaro come un tarzanello sta attaccato al culo di un mulo!
Il tutto perchè?
Per distrugere l’istituzione
legale del matrimonio, quello fondato su l’unione feconda di un uomo e di una
donna, in quanto il passo successivo sarà quello di annacquarla, per far spazio
anche alle unioni tra le persone dello stesso sesso, o legalizzare, come si vorrebbe fare per quelle tero,
questo tipo di convivenze, ancora per tornaconto economico dell’uno o
dell’altro.
Va ricordato che la sinistra,
almeno quella italiana, ha sempre parlato di lussuria libera, di sesso aperto,
di chiavate e inculate in libertà – non importa se sono le donne quelle che se lo pigliano nell’ano da
un maschio o se sono maschi che inculano altri maschi – ogni buco va bene. Basta godere, in quanto la
discendenza non è importante, anzi. Avere figli è come avere un emorroide che
fa male e pesa al culo per tutta la vita. Le vere femministe, almeno così si
diceva negli anni settanta, aprono le gambe, prendono la pillola, fanno mettere
il goldone, facendosi montare
dal primo che passa, ma non sono vacche da fecondare a piacimento, da muugere
quando gli infantivogliono
rubargli il latte dalle mammmmelllle, succhiando i capezzoli fino a farle
bestemniare e godere. Manco debbono
stare a badare alla casa, ma in fabbrica
a lavorare, a produrre e che in una società veramente libera il matrimonio è
uno spillone inifilato al cazzo, un ago da balia messo al citoride, insomma una
forma di costrizione e prostituzione arcaica e tribale, dove la donna è
sottomessa all’uomo, non importa se alla missionaria o alla pecorina. In ogni caso lo pigliava sempre e comunque
in qualche buco e quindi farsi fottere – gratis – dallo Stato o da un prete, tramite uno
sponsale, manco lo si doveva pensare.
E adesso? Contrordine compagni!
Viva il matrimonio, a patto solo che sia aperto a gay, lesbiche e trans,
altrimenti è un istituzione che discrimina le diversità, dicono questi. Ma
cazzo, se sono diversi perchè diavolo
vogliono le stesse cose degli “uguali?”
Anche se i veri diversi, nono sono gli
i gay, le lesbiche o trans, in quanto i primi si fanno ichiappettare da
persone del loro stesso sesso, mentre le donne, beh,forse vanno via pricipalmente
di 69...ma sono affari che riguardano la loro privacy no? Cosa fanno, come lo
fanno e con chi lo fanno, sono cazzi loro, vero?
Vero e quindi perchè si dovrebbe legalizzare e riconoscere un atto sessuale
o un attrazione che compete prettamente la sferaprivata?
I veri diversi, ma lo sanno solo le persone intelligenti, ad onor di logica
sono gli etero, in quanto vanno con una persona del sesso opposto, amando,
godendo, facendo l’amore e anche creando una discendenza. Mentre i veri uguali
sono gli omosessuali, quelli che vanno con persone del loro stesso sesso,
perchè con gli etero, a differneza di gay e lesbiche, gli opposti e i veri
diversi, si attraggono.
Il pronlema di fondo è che spiegare le cose semplici a dei politici e ad un
popolo che mentalmente ha il cervello lavato dai media, da un’informazione
falsamente corretta, è un impresa quasi impossibile, perchè come le scimme ignoranti
si arrampicheranno sugli specchi, usando la parolina magica che in questi anni
ha fatto breccia nella testa degli stolti: omofobia...già
perchè quando non sanno cosa rispondere, perchè intellettualmente deficitari,
la urlano ai quattro venti, come se questo potesse far crescere in costoro un
briciolo di cervello, un lume di razioncinio, un grammo di ragione. Ma innanzi
al vuoto pneumatico e privo di suono di una mente stolta, l’unico neurone
funzionante che a questi rimane, è solo quello di girare in eternocome
impazzito, per poi perire suicida, sbattendo con violenza addosso ad uno
spigolo, entro una testa vuota, rotonda come una palla da biliardo.
Un ultima nota interessente, per far capire che una parte del mondo che
faceva capo alle colonie inglesi si è svegliato e ha deciso, democraticamente,
di dichiarare illegali i matrimoni tra le persone dello stesso sesso e questi
due grandi nazioni sono l’Australia e l’India, certo non due Nazioni
antidemocratiche, anzi, visto che l’India ha rispovlerato il diritto
Vittoriano e il regno vittoriano è stato
un regno illuminato dalla saggezza....cosa che gli angolosassoni odierni hanno
perso!
Forse il mondo si sta svegliando, ma noi in Italia, per colpa di una certa
sinistra, invece di fare passi in avanti, “retroc
ediamo” come i gamberi, con un agran brcucior de bucio de cul, come dicono e fanno a Roma,, dentro i palazzi del
potere politico, nei confonti degli
italiani.
Marco Bazzato
19.12.2013
martedì 17 dicembre 2013
Babbo Natale merita la morte?
Ormai è chiaro, Babbo Natale merita di morire!
Non se ne può più.
È praticamente da quasi più di un mese che le palle del mondo girano a
spron battuto, i coglioni fumano, i testicoli maledicono il Cielo e la Terra, a
causa di questo avinazzato rubicondo
appesta giornali, televisioni, siti internet, facebook e chi più ne ha
più ne metta, massacrando stuprando, violentando, sodomizzando, comettendo atti
commerciali contro natura nei confronti di donne, vecchi, bambini, nonni, zii e
parentando vario, incitando, in un periodo di depressione economica, al
consumismo esasperato, alla rapina indiretta dei figli nei confronti dei
genitori, all’istigazione alla violenza economica, per far finta di far felice
dei mocciosi rompicolgioni.
E questo barbuto vigliacco alla Fidel cCastro, ma capellone peggio di uno
schifosissimo hippy drogato con barba che
arriva al mento, cosa combina in Lapponia?
L’ho visto proprio con i miei occhi
in un film di Walt Disney: usa dei minorati fisici, chiamati gnomi – per
salvarsi legalmente il culo dall’ ispettorato del lavoro e dai braccialetti ai
polsi – dalle fattezze eternamente
bambinesche, anche se pluricentenari, a lavorare gratis per costruire
giocattoli, sfruttando il lavoro minorile peggio di come oggi fanno i cinesi o
di come facevano gli italiani, anche prma degli anni ’50 del millennio
passato,visto che basta riandarsi a vedere il film “I Il Vigile” con Alberto
Sordi, dove Otello Celletti , vetusto sfaticato lecchino debosciato, un pò come
Babbo maiale, pardon, Babbo Natale, si divertiva a scorrazare in moto, mentre
il figlio poco meno che undicenne faceva il meccanico di auto e di moto.
Babbo Natale va considerato alla stregua di un criminale economico. Alla
stegua di un affamatore di famiglie. Va visto come un vegliardo capitalista
sfruttatore, non solo di minori dalle
orecchie a punta, ma anche delle famiglie, le quali, se hanno progenie
legittima o bastarda, sono costrette a svenarsi per farli contenti, visto che i
frugoli altrimenti, iniziando a rompere già dai primi di novembre, la notte di
Natale, per liberarsi la mente e i timpani, andrebbero sacrificati, come si fa
con l’agnello pasquale della pasqua ebraica, oppure utilizzando la macellazione
rituale islamica, che praticamente è quasi la stessa cosa, sgozzandoli e
aspergendo il sangue sulla porta di
ingresso, per indicare a quel barbuto di
non fermarsi e di passare oltre, in quanto quella casa non si fanno regali alle
pulci indemoniate, perchè sgozzate, visto che da dietro la porta continua a
girare all’infinito il ritornello della
canzone “Soli” di Adriano Celentano,
“.. È inutile bussare, tanto qui
non aprirà nessuno”, in quanto dopo aver sgozzato il figlio o i figli, il
marito ha ammazzato la moglie, uccidendosi a sua volta, con un colpo di pistola
in bocca!
Non possiamo negare che Babbo Natale non sta sui coglioni a tutti. A poco
serve rammentarci che anche noi, oggi adulti o vegliardi, siamo stati a nostra
volta dei piccoli bastardi rompicoglioni e quinidi dobbiamo essere tolleranti
nei confronti delle giovani generazioni implumi o impuberi che dir si voglia.
Balle! Bubbole! Castroneri cosmiche! Minchiate selenite per non avere il
coraggio di imparare dai nostri errori, trasformando oggi dei piccoli mostri
affamti di regali sotto l’albero in futuri famelici bestemmiatori contro questo
panzone sciagurato, che praticamente di regali, e i bambini lo debbono sapere,
non ne porta manco uno!
Ormai Babbo Natale è una cancrena planetaria, tanto che perfino i cinesi,
convertiti al capitalismo comunista, hanno iniziato ad evocarlo, ad osannarlo, ad adorarlo, tanto per
rovinare bene o male quasi un altro
mezzo miliardo di bambini, come se non fossero già abbastanza sfracella marroni per conto loro.
Il problema è che è impossibile ribellarsi a questo demone assatanato di
denaro. In questo nefasto periodo lo si trova in ogni loco o loculo: nella
carta igenica mentre ci si pulisce il culo, nei tampax, dove quando le donne se
lo infilano, beh, sappiamo dove, questo vecchio perverito fissa con occhi
sgranati la foresta pluviale della vulva o il monte di venere pelato, fingendo
di arrossire per la vergogna, anche se poi una volta tornato a casa si chiude
in bagno e va via di manovella come un assatanto di sesso..
Lo si trova in Tv, aprendo qualsiasi
giornale, sito internet. Ad ogni angolo si trada ci sta un Babbo Natale con
che, invece di farsi i cazzi suoi, inizia a scampamellare come una vacca al
pascolo, facendo auguri natalizi non voluti, visto che questi non può sapere,
perchè manco lo riguarda, se ti è appena morto il gatto, se si è stati
licenziati o se la moglie vi ha appena
beccati a letto con un altro uomo, nudi
come vermi, mentre commettevate atti di sodomia, considerati da costei – domofoba
e integralista religiosa – contronatura!
Babbo Natale è e rimarrà nei secoli
seculorum l’emblema del male assoluto. L’emblema dell’uomo nero di rosso vestito. Un essere generato
e non creato dalla mente malata di qualche laido genio del marketing
deviato, forse ex bevitore incallito e indefesso di Coca Cola, ormai verde di
bile e rabbia, perchè la sua creatura si è ribellata al creatore, inizando ai
vivere, seppur per non più di tre mesi all’anno, di vita propria.
Babbo Natale andrebbe abolito per legge o
reso incapace di nuocere al suo prossimo, ossia a tutti noi, perchè
anche lasciarlo libero per meno di novanta giorni all’annno, equivale a creare
danni psicici ed economici permamenti nelle vuote tasche di coloro ch eper
forza sono costretti ad assecondare, causa pigmei o scimmie bonobo, chiamati in
modo proprio: discendenza ancora minorenne!
Cittadini di tutto il mondo unitevi in questa battaglia di libertà. Unitevi
e scrivete al Norad, affincheè almeno quest’anno, invece di seguire il suo
viaggio con i radar, facciano una cosa per il bene dell’umanità: lo abbattano,
facendo alzare i caccia, pundandogli contri i puntatori laser dei missili
terra-aria, distruggendolo. Non importa quanti potranno essere i danni
collaterali o le vittime. Non importa quanti periranno in questo attacco di
libertà dei cieli, anche perchè è sicuro, che certo Babbo Natale volerà
illegalmente, in quanto non avrà sicuramente presentato il piano di volo e che
quindi, come ogni ogetto volante non identificato, merita di essere abbattuto e
distrutto e sopratutto ucciso una volta per tutte!
Marco Bazzato
17.12.2013
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lunedì 16 dicembre 2013
Laura Boldrini e il viaggio a scrocco in Sudafrica?
Diciamocelo, ci sono persone che amano andare ai funerali, non tanto perchè
erano legate da qualche grado di parentela o di amicizia con il neocadavere, ma perchè sadicamente amano vedere la folla
affranta che piange, che si strappa i capelli, fingendo dolore e compassione
per un quasi centenario che ha lasciato questa valle di lacrime, sempre troppo
tardi, almeno secondo il metro di giudizio dei suoi detrattori e nemici, o
sempre troppo presto, a detta di chi gli fingeva di essere amico, solo per
calcolo politico o interesse, o perchè come una massa di pecore belanti pronte
al macello,avendo paura di andare controcorrente come i salmoni, ha sempre
preferito farsi guidare dai cani del “buon pastore”
Ma che ci azzecca Laura Boldrini con la semina pubblica di Nelson Mandela?
Cetto Laqualunque avrebbe saggiamente risposto: “Una beata minchia!”
E che ci azzecca il convivente more uxorio, il concubino della Boldrini con
queste esequie?
Qualsiasi toscano doc avrebbe risposto “una
beata fava!”, oppure una “beata
minchia!”
Già, perchè se il Presidente della Camera – non la Presidentessa, come
vorrebbe costei, sbugiardata pubblicamente – indirettamente – anche dall’Accademia della Crusca (1),
dovrebbe avere l’onestà intellettuale e il rigore morale, dote assai assente in
tutti in quasi tutti i politici di ogni ordine e grado, dovrebbe avee nulla a
che fare, direttamente o i indirettamente con il Mandela. Ma foorse perchè ha
lavorato all’Onu per quasi dodici anni, riempendo indirettamente l’Italia di
clandestini in attesa di asilo politico odello status di rifiugiati, ha la
supponenza di credersi al disopra di un Primo Ministro di qualsiasi Paese
civile? Un pò puerile come pretesto,
visto che se tutto va bene il Mandela manco se la filava di striscio da vivo,
figurarsi da morto!
Perchè rappresenta gli italiani?
No. Perchè a livelllo parlamentare rappresenta sì la terza carica dello
Stato, ma se ci si aggiunge il Presidente della Repubblica, beh, manco arriva
al podio, figurando de facto, ragionamendo in termini sportivi, una perdente, giunta al quarto posto, manco
buona per una misera medaglia di bronzo,
e non dovrebbe essere scarrozzata
– gratis – su un volo di Stato, men che meno il suo “amante!”
La Laura parla di “polemica strumentale e sessista!”.
Sessista una nerchia e moralismo da salotto un cazzo!
Clemente Mastella è stato bastonato,
quando era Ministro della Giustizia, per molto meno, ossia per essersi portato
il figlio, in un volo di Stato, nello stesso aereo del Premier, oltretutto in
Italia, non nella parte capovolta del globo, in Sudafrica, per sentire il suono
delle vuvuzela, che sembrano tante zanzare rompipalle!
La Boldrini, che dovrebbe conoscere le leggi italiane, equiparando il
matrimonio ad un “concubinato”, ad una convivenza, da persona intelligente come
crede di essere, dovrebbe sapere che esiste una differenza sostanziale tra mogli che accompagnano
i mariti, e viceversa, il matrimonio tra un uomo e una donna,è l’unica vera unione riconosciuta dalle leggi
dello Stato italiano, mentre, per fortuna, il concubinato, la convivenza more
uxorio, gli “amori clandestini”, per
la legge sono un fatto privato, una scelta di due adulti – maschio e femmina –
consenzienti.
Quindi quando la Boldrini paragona il suo covivenente more uxorio, dove
anche se etimologicamente significa “come sposi”, all’atto legale sono due
estranei, offende le coppie regolarmente sposate, che hanno avuto i “coglioni” di prendersi le loro
responsabilità legali e morali innanzi alla legge, e se per la lagge, giustamente il suo convivente
è considerato un estranero, non si capisce come questi possa avere avuto
accesso ad un volo di Stato, oltretutto viaggiando a scrocco?
La cosa interessante è che il primo ministro israeliano ha ritenuto il
viaggio uno spreco di denaro pubblico. Evidentemente questo per alcuni belloni
della sinistra radicale e quasi antagonista è stata l’ennesima prova di come
gli “ebrei sono tirchi”, secondo un
falso luogocomune antisemita, perciò cosa ci stava di meglio che non dare uno
schiaffo alla miseria e alla tacagneria ebraica, facendo l’esatto opposto,imbucandosi,
come una cloachard, in un banchetto nuziale, senza invito e sopratutto privi
dell’adeguata statura e peso politico sul piano internazionale?
Dire che il viaggio della Boldrini, del concubino e del suo staff non ha
gravato sulle casse dello Stato, è come mettere foglie di rosmarino su topa, capezzoli e nerchia, visto che si è
vero, che in teoria la trasferta è stata a costo zero, ma ci sarebbe da
mangiarsi una merda se durante il volo,
che A/R dura in totale 24 ore, il gli
scrocconi e staff non hanno bevuto manco un bicchiere i acqua, consumato
l’ossigeno, mangiato nulla e usato il cesso per espletare le anaturali fuzioni
fisologiche, gas compresi, , senza
dimenticare il costo per il trasferimento
degli di imbucati dall’aeroporto fino al luogo delle esequie, A/R.
Il punto è che se la Boldrin ci teneva tanto ad assistere cerimonia
pubblica di semina del Mandela, poteva aprirsi il portafogli, pagare con carta
di credito personale, per lei e per il concubino, viaggiando come privati
cittadini e mettersi in un angolo, come ha fatto la massa di popolo che ha
assistito all’evento. Ma otre all’aereo avrebbe dovuto pagarsi il taxi A/R e
poi non avrebbe potuto fare la “sborona”,
come dicono in Romagna. pavoneggiandosi
della sua importanza politica, innanzi a persone di rango politico molto più
elevato, che giustamente avrebbero guardato la coppia di compagni, come due
intrusi.
Il tutto per risparmiare al massimo duemila schifosissimi euro, all
inclusive, pagando anche per il concubino, in classe economy, mescolandosi a
pezzenti, puzzoni, personaggi di ogni risma e fattezza...insomma, personaggi
che non si addicono al pensiero elevato e radical chic della Boldrini.
È proprio vero, con tutto il rispetto per gli ebrei e senza voler essere
antisemita, ma usando un luogo comune di origine medioevale, e un pregiduzio diffuso ancor oggi, ossia
quando si deve pagare di tasca propria, alcuni diventano “tirchi come gli ebrei”, visto che è risaputo clhe la sinistra
radicale italiana, è sempre stata
storicamente filo palestinese, nei fatti!
L a cosa migliore che dovrebbe fare la Boldrini?
Avere l’onestà intellettuale e morale, visto che è brava a salire in
cattedra, dando lezioni di etica a tutti, di dare le dimissioni da Presidente
della Camera, dimostrando, facendo un passo indietro, che in Italia, chi
sbaglia paga, perdendo posto di lavoro e agi, a cui nel giro di poco tempo ha
dimostrato di sapersi adattare assai bene!
Marco Bazzato
16.12.2013
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mercoledì 27 novembre 2013
Berlusconi si avvia verso la decandenza
Sono tutti pronti per celerbare la messa
a requiem per la morte – politica per ora – del pregiudicato Berlusconi
Silvio.
I puzzoni, pardon i postcomunisti sono pronti a stappare, brindndo, in
comunanza spirituale, ma solo con quella, con operai – solo se di colore, disoccupati – se di colore,
immigrati clandestini, gruppi LGBT e zingari, con decine di bottiglie, che quei
pezzenti sopracitati manco possono permettersi, di Dom Perignon, dal misero prezzo di 250 euro
cadaduna, gioendo e ballando attorno al fuoco, facendo il verso alle danze
tribali dei Watussi, dando così liberamente sfogo a quasi quattro lustri di
repressione berlusconiana, potendo finalmente dedicarsi liberamente al
fancazzismo militante.
Ma a parole questi fetenti si dicono sempre vicini – basta che stiano
distanti, puzzano – ai contadini, vicini alla classe operaia e alle masse oppresse,
purchè non facciano adunate sediziose e controrivoluzionarie, cosa oggi
impossibile in quanto tengono per le palle la triade dei sindacalisti, che
manco morti si sognano di portare il malcontento popolare in piazza, quando la
sinitra, sinistra, siede, come uno Zar affamato di potere, al potere.
È dal 1994, anno della ua discesa da cielo, ossia anno della sua discesa in
campo, come umilmente ama dire, che questi tangheri incopententi cercavano di
fargli la festa politicamente. E hanno dovuto, come per Al Capone, con tutti i
distinguo del caso, utilizzare la leva in assoluto più temuta al mondo: quella
fiscale, in quanto è come dice Pissio, “Più
che un paeo me pare de avere na lima in
tel cueo” (1) .
Ora diciamocelo, il pregiudicato Berlusconi Silvio è sicuramente
diversamente innocente, però dai diciamocelo, il futuro ex cavalirere da quasi
vent’anni era ostaggio della sinistra, dove i due maggiorni partiti italiani
del quasi ventennio “post e antifascista”
si sono fatti da reggipanza e reggipalle a vicenda, parandosi il culo l’uno con
l’altro, approvando, a corrente
alternata leggine bipartisan per salvarsi, quando era necessario, capra e
cavoli. Ergo: la destra lavava la mano dellasinistra e la sinistra quella
destra, come fa Bruno Vespa, quando, durante Porta, non sapendo dove
mettersele, continua muoverle l’una dentro all’altra, come fossero un unico
elemento.
Il problema è che i puzzoni della sinistra intimamente non avrebbero mai
voluto la decadenza di Berlusconi, in
quanto perdendo l’unico avversario apparente che hanno, poi non avranno più
alibi. Ma se avessero provato a salvarlo con il voto segreto, gli elettori e i
militanti del Pd avrebbero fatto il
possibile per spellare vivi, cuocendoli a fuoco lento con aglio, cipolle,
patate e carote, il tutto infilato nel
culo – come si fa con i tacchini ripieni – i gerarchi
dellordalia laica dell’oligarchia
rossa del partito.
Ma proviamo ad immaginare lo stato di prostrazione psicologica in cui si
trova il pregiudicato Berlusconi Silvio, in questa lunga giornata, mentre
attende che il boia, ossia i senatori, facciano il loro sporco mestiere:
decapitarlo politcamente.
È logico che qualsiasi persona che improvvisamente vede svanire il proprio
potere si senta braccato, possa avere gli sfinteri e la vescica deboli, che
soffra di eccesso di sudorazione e di alitosi pesante. Tutti gli umori del
corpo se ne vanno praticamemente via con la Ford Escort, pardon a puttane. Il
“cane” dicesi organo sessuale maschile o oggetto quando è flaccidamente molle,
destinato alla minzione, potrebbe ritirarsi come la testa di una tartaruga
dentro il suo guscio, non riuscendo più a far uscire le “uova”. Le ascelle
potrebbero iniziare a pezzarsi in modo osceno, creando rivoli prima, ruscelli, poi
torrenti, e fiumi di sudore, appestanti l’ambiente circostante.
Il pregiudicato Berlusconi Silvio tra poche ore sarà “carne politicamente morta” è dal cielo già si sente il volteggiare degli avvoltoi in
toga, pronti a contendersi la “carogna”, pronti a spolparlo ancora vivo, mentre
agonizzante cerca di rialzarsi, dove però un corvo, che se ne sta appollaiato su uno dei
pilastri di ingresso di un cimitero, si fionda sul moribondo e planandogli
addosso, gli cava entrambi gli occhi, perchè confuso dal luccicare delle
lacrime, scambiate per brillocchi di valore.
Il problema di fondo è che dopo la “decapitazione” del pregiudicato
Berlusconi Silvio da sentore, si dovrà giocoforza costituire una nuova ondata
partigiana, di matrice anticomunista, dove non si canterà più la vetusta “Bella ciao” (2), “Bandiera Rossa” (3), “L’internazionale socialista” (4) o “L’inno
sovietico” (5), ma
i nuvi paladini della libertà, i giovani mercenari della giustizia intoneranno,
rigorosamente in clandestinità, in quanto considerati controrivoluzionari da sopprimere moralmente
e non solo, in ogni modo, “Benvenuti a
‘sti frocioni” (6),
o “Uomini sessuali” (7).
Il problema è cosa accadrà poi?
In molti inizano a pensare che il “tradimento”
di Alfano sia stato orchestrato a tavolino dal Cavaliere e dall’Angelino in
previsione della decadenza del pregiudicato dalla carica senatoriale, per cercare di mantenere quel minimo di voti
figlio o vittima di quel retaggio psicologico o psicopatologico, che ha reso
gli italiani mentalmente lobotomizzati, seconondo altri, sugli elettori che il brand “Pdl” richiamava,
visto che in teoria, sebbene i sondaggi, da prendere sempre con le molle, diano
il brand “Forza Italia” in salita, è possibile che molti elettori, se si andrà
alle urne presto, spostino il loro voto, non verso il “traditore” Alfano, ma
verso il Movmento Cique Stelle, che alle ultime tornate amministrative è calato
di brutto.
Ma il problema è che con la sinistra nel sedere, pardon, al potere, si
continuerà a perseguire la via indicata da Monti e proseguita dal Letta,
entrambi due Primi Ministri che non hanno ricevuto l’investitura popolare, ma
direttamente da Bruxelles e dalla Bce, per fare gli interessi tedeschi e del
rigore monetario, a discapito, come sempre accade quando ci stanno i puzzoni la
governo, che vengaono sacrificate le pensioni degli accattoni, tanto sono già
morti di fame, se crepano prima si sospende l’erogazione, a meno che non ci sia
la sfiga della reversibilità alla vedova, aumenteranno le tasse, I.V.A. accise,
tasse varie, già comuqnue fatto in precedenza con il governo Monti, grazie
anche all’avvallo irresponsabile del Pdl, insomma, la solita minestra putrida
riscaldata e ammuffita, più varie ed eventuali che verranno aggiunte in seguito,.
dando da ingoiare agli italiani, non importa se per via orale o per via anale,
la purga che devono prendere tutti – a
patto che abbiano redditi mediobassi – anche se soffrono di diarrea e colite cronica,
neonati e neomorti compresi.
Ma l’aspetto peggiore riguarderà Medisaet, che già in questo momento è
ridotta ad un ammasso metastasico di televisione. Con la decapitazione
definitiva del Cavaliere verranno meno gli interessi degli investitori ad
investire in pubblicità nelle reti del biscione e quindi, già che i programmi
da mesi sono al livello del tanfo della cloaca massima dell’antica Roma, è
possibile che in futuro non lontano, in
prima serata trasmetterano su Canale 5, Rete 4 e Italia 1, sette giorni su sette,
solo soap opera sudamericane, recitate con il deretano. Almeno inizziassero a trasmettere film porno,
che per quanto poco sono più educativi delle soap, visto che oltretutto ne sono
pieni i magazzini e potrebbero fare, con
poca spesa, prime visioni tutte le sere, anche in fascia protetta, per la buona
crescita dei minori, per far diventare le ragazzine che hanno avuto il menarca
delle baby puttanelle per manager sfigati, che tutti casa, chiesa e famglia, ,
i maschietti appena puberi dei bulletti esperti in sadomaso o dei prostituti
per vecchi pervertiti, per la goia della sinistra radicale.
W l’Italia che è stata fatta nel
1861 ed evvia gli italiani che tramite la sinistra, inizieranno a farsi di ogni
cosa: cannoni, pasticche, cocaina, metanfetamine, Ketamina, fino alla fantasmagorica
droga Krokodrill! (8),
che letteralmente scarnifica la carne, chiaramente nel nome della libertà del
singolo, in modo che da rincoglionito sia malleabile e docile. perchè ormai
divenuto preda della “scimmia!”
Marco Bazzato
27.11.2013
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lunedì 28 ottobre 2013
Miss Italia 2013
Avrei voluto intitolare l’articolo: “Miss Italia 2013 – l’agonia di un
cadavare”, ma avendo rispetto relativo per i morti – dipende chi sono – mi sono
astenuto.
Morale della favola, ieri sera ho assistito al programma, guardandolo sul pc,
visto che questi figlio di una fellatzio di La7, trasmettono solo sulla
piattaforma Tvsat, ma criptano i programmi per l’estero e quindi, non avendola,
nisba.
Pazienza.
Da dove inizare? Innanzitutto non ci ono aggettivi diversamente positivi
per commentare il programm. Ho cercato anche sul dizionario dei sinonimi, alla
ricerca dei più cinici e spietati e tutti, in questo particolare caso, sapevano
da frutti canditi, zucchero a velo, oppure trasmettevano l’aroma delle castagne
di autunno della “Sagra del Folpo” di Noventa Padovana, visto che la “Sagra
della folpa rancida” impazzava su quel canale innominabile, che si sta già
masticando i coglioni, visto che sarà costretto a trasmettere lo show per altri
tre anni, tanto per perdere quei quattro spettatori che ha, visto che continua,
come nella “Terra dei fuochi” continuare a disseppellire rifiuti tossici di
Mediset e Rai.
Ma, giustamente, se si vuole fare una critica oggettiva non si può non dire
che lo spettacolo era pietoso, mediocre, il meccanismo di selezione
fatto con i piedi,pregno di miseria ad ogni angolo, tanto che sembrava di
essere all’inesistente “Fiera del finocchio” di Agna, vicino a Cavarzare, in
provincia Padova.
I due presentatori non si trovavano. Il comico, l’Alessandro Siani ha buttato
alla fine il suo intervento in politica, gli sponsor erano assenti, le
aspiranti e quasi respiranti miss, erano scialbe, alcune normali, altre
cicciottelle, mentre altre ancora, rispetto alla taglia 32 – 34 – 36 e 38,
erano addirittura obese.
Meglio dei chiodi anoressichi che non delle bulimiche!
Che dire dell’ex miss Italia, quella che si è fatta sb...re da da una Noce?
Analfabeta e inconcludente. Uno stuzzicadenti sporco di tartaro e sangue, anche
mestruale, avrebbe fatto una figura migliore e avrebbe saputo leggere meglio.
I testi erano uno schifo, forse sono stati scritti dal padre della Keynge,
il re della sua tribù
. Il finale poi, un vero inno alla divinità dei barboni, e all’accattonaggio mediatico: le due
finaliste come due stoccafisse, inespressive, senza anima e phatos, mentre la
Mirigliani, dopo la proclamazione, le ha
schiaffato la corna in testa e poi via col bottiglione di vino, cacciato quqsi
in gola, giù per il gargarozzo della vincitrice, in modo che bevesse quasi di
forza e a Gargamella, manco fossero in
osteria. E ciliegia sulla torta, nemmeno stelle filanti e coriandoli – ah, il personale delle pulizie
costa! – uno straccio di musichetta.
Per la serie, i fratelli Lo Tumulo almeno sanno renderti allegro l’ultimo
viaggio verso il camposanto.
La Rai ha fatto bene a lavarsene le mani, visto che il programma ormai
giaceva sul tavolo autoptico delpatologo forense, con il cervello messo sotto
formaldede, gli intestini puzzolenti messi da un’altra parte, e con il colon,
pieno di materia fecale, scagliato addosso, a pieni mani, a quei quattro gatti
di spettatori che tapezzavano il palaport, come un corpo pezzato dalla
vitiligine, o come le chiazze sulla pelle, causate da un fegato malridotto di
un vecchio settantacinquenne che bussa alle porte del Paradiso, ma con San
Pietro che irritato gli fa il gesto dell’ombrello, alzandogli , davanti agli
occhi velati dalla catarratta, il dito medio.
E infatti lo share omeopatico è stato confermato dagli indici di ascolto,
che come gli imperatori romani,
decretando la morte degli infami, delle piattole, degli schiavi inutili, faceva
il pollice verso il basso, ha dimostrato l’abisso putrescente in qui il
concorso arranca da almeno cinque anni, nuotando nei miasmi liquamosi del
nulla, ossia 937 mila spettatori, + 2, io e mia moglie, dalla Bulgaria.
E la cosa interessante è che la legge italiana punisce il villipedio di
cadavere, lasciando però indenni dagli strali della giustizia show televisivi
che sembravano trasmessi da una tv dell’Abissinia, dell’Albania o del Congo.
Nelle tv satellitari dei Paesi asiatici si possono vedere programmi
migliori e vallette veramente fighe, preparate, scosciate e anche mezze
smammellate, che non che si impappinano
e sbagliano riga – forse perchè pensano ad altre righe...
Morale finale della storia, quei
“quattro” telespettari che sono rimasti incollati fino al termine del supplizio,
hanno assistito ad un atto di necrofilia televiva, con lo stupratore mentale
che aveva assunto dosi assassine di viagra, per farsi avere una specie di
pseudo erezione, per provare a penetrare il cadavere nei tre orifizi, ma all
fine non è riuscito a raggiungere nemmeno l’orgasmo, trovandosi così la fava dura e dolorante, che lo ha portato –
per fortuna – verso una lenta e dolorosissima morte,schiumando bava dalla bocca
e rilasciando il contenuto degli intestini e della vescica sul pavimento,
mentre con gli occhi vitrei e vuoti fissavano la luce eterna della morte.
Marco Bazzato
28.10.2013
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mercoledì 31 luglio 2013
Guida pratica per schiattare dal caldo e dall’afa in ferie e non!
Si dice che la madre degli idioti metta al mondo figli dementi, però, in
questa calda estate si sa che non sono mai abbastanza e questa piccola guida,
da non mettere in pratica, mai, è utile nella malcapitata idea che poi si gridi
alla scampata tragedia, alla tragedia anncuiata o alla tragedia consumata.
In citta:
Cosa fare quando la temperatura supera i 37º e dall’afa che fa sudare i
maschi come maiali e le femmine come
scrofe, messe a rosolare sul
fuoco alle tre del pomeriggio, nelle città, sfortunatamente svuotate dal
traffico e dallo smog?
Intanto niente abiti di contone o
leggeri, meglio l’acrilico, il sintetico, se femmine gli stivaloni da
baldrarcca, rigorosamente in plastica o
per le più abbienti in pelle di orso siberiano – che per fare incazzare
glianimalisti deve essere rigorosamente una specie protetta e ammazzato di
frodo – , con calze di mylon o calzettoni di lana.
Le crape di maschi e femmine non va
coperta nè con cappellini e nè con bandane o altro, rischiano di diminure la
temperatura, quinidi il cervello non si frigge.
Lavarsi come nel medioevo, ossia durante le feste comandate o al
massimo una volta la settimana. Non
usare i tanto reclamizzati prodotti antisudore o le creme contro gli eventuali
pruriti vaginali, causati da zecche o funghi internni o esterni della bernarda.
Parafrasando l’Ignazio la Russa di
Fiorello: “”L’essere umano deve puzza, al massimo mettere del formaggio grana
sulla pelle!” Questo fa godere gli
ambientalsiti radicali come se
fossero dei fortunati affetti dalla “Permanent Sexual
Arousal Syndrome” (PSAS, se
mediamente fortunati, da orgasmi multipli, se semplcemente fortunati da orgasmo
a cadenza annuale o se sfigati, completamente frigidi.
Sono consigliate le bibite gassate, molto giacchiate, meglio ancora gli
alcolici: birra, vino, whisky, grappa, ideali
congestioni o infarti, se no si è più di primo pelo.assolutamente
sconsigliato in questi casi la modica quantità, l’etilometro deve schizzare
alle stelle anche ad un metro di distanza.
Niente bevande dissetanti o gelati.
I beveroni a base di frutta sono out, tabù, pornografia liquida da vietare a
tut le età. Anche se alcune tendendze dell’antisalutismo radicale consigliano
di non assumere alcun tipo di liquidi, anche per giorni e giorni, quando le temperature sono canicolmente
africane o più specificatamente congolesi!
. Al posto della verdura. un ottuplo
Woohper del Burger King, ossia con otto hanburger, dal peso di 113,5gr, pari ad un totale di
567,5gr, e tre porzioni giganti di patate
fritte, oppure costate di maiale, ossetti con polenta e funghi, salse varie,
stile chili o tabasco, purchè piccanti, meglio ancora se si ingurgitano anche
una decina di peperoncino Habanero, i quali vanno, come piccantezza, dai 200.000 ai 350.000 della scala di
Sconville. Chiaramente le porzionioni, non importa se di pasta o di carne
devono essere abbondati. Per la pasta mai meno di 180 grammi, mentre per la
carne, meglio se di maiale e grigliata, che va abbondantemente espeziata e
salata, le singole porzioni, mao inferiori ai 900gr – il vostro colesterolo e
la pressione vi ringrazieranno di cuore!
Per smaltire il pasto si consiglia una corsa sotto ilsole rovente, mezzora
dopo il pranzo, quando è iniziata la digestione, senza rinunciare ad almeno tre
sigarette, da fumarsi al trotto, meglio se queste hanno un alto contenuto di nicotina e catrame,possibilmente
al mentolo e senza filtro. È chiaro che sono sconsigliati i parchi pubblici, le zone verdi.
L’ideale sarebbe correre dietro ai camion, meglio se vetusti, visto che il
particolato è più elevato. In mancanza di ciò va bene fare footing – che non
signfica fottere in corsa, chiavare o fare una sveltina, anche da soli – dietro ad auto vetuste, peccato che ne
esistano poche senza catalittica e che sia sparita dalla circolazione la
benzina super al piombo!
Al mare:
La spiaggia è un altro capitolo delicato.
Chiaramente a livello alimentare valgono le stesse regole della città, ma non va dimenticato che il
sole va preso nelle ore più calde della giornata e che non vanno utilizzate in
alcun modo le creme antiabbronzati o protettive. Anzi, sarebe meglio se si sta
delle ore sotto il sole di bagnare la pelle con acqua di mare, favorisce le
scottature, le bolle e le ustioni sulla pelle. Se si prende il lettino, per non
finire a righe al termine della giornata, non usare il parasole per la zucca,
il biaco latte, stile rigor mortis, della crapa e il rosso fuoco del resto del
corpo non fanno pandance, meglio una tinta unita omogenea.
Lo stesso vale per i bambini – se siete genitori sciagurati!.
Il bagno in mare, rigosamente a digestione iniziata,ossia dopo mezzora dal
termine del pranzo. Per assicurarsi una buona congestione, è bene accertarsi di
essere satolli come otri e che lo stomaco non possa ingurgitare manco un bicchiere di birra gelata o di whisky on the
rocks. È comunque “consigliato” fumarsi anche in questi casi almeno tre
sigarette senza filtro, ad lto contenuto di nicotina e catrame e al mentolo,
per poi tuffarsi, mentre i polmoni faticano a prendere aria.
Lo stesso rito del fumo va ripetuto,
se non si schiatta durante la nutoata per congestione o per arresto
cardiocircolatorio, appena si risale a riva, quando i polmoni sono bene aperti
per via dello sforzo. Se in questi casi sentite strani formicolii al
braccio sinistro, dolore al petto o che metà parte del corpo è informicolata, o
provate dolori alla nuca, non preoccupatevi, si sta solo avviciando un
principio di infarto o di ictus. Si consiglia in questi casi di pregare o bestemmiare a seconda delle
attitudini, potrebbe essere il vostro ultimo giorno di vita.
È chiaro che i maggiori fortuanati
in questa roulette russa estiva sono sempre gli over quaranta, che non fanno
moto durante l’anno e sono svorappeso, mentre gli altri, quelli altetici e
sportivi, potrebbero essere discriminati dal fato, dalla sfiga del che tutto va
bene, ma non disperarti, potrebbe toccare proprio a te, mio fedele lettore o
lettrice. Tutto sta a provarci.
Ora, cari lettori, avete in mano tutti gli strumenti per scelgiere se usare
il discernimeto o essere idioti e predisposti a far lavorare l’ambulanza con
tanto di defibrillatore e ossigeno, se in città, o far lavorare i bagnini, che
passano la maggor parte del loro tempo a guardare il culo delle bagnanti fighe,
a fare commenti tra di loro sulle più cesse, su quelle che hanno le tette
cadenti e il culo così flaccido che tocca la sabbia, tanto da crreare mentre
camminano una pista per le biglie, come consiglia la nonna a Chiara, nella
famosa pubblicità della Tim.
I maschi invece? Quando passano
davanti ai bagnini con i loro fisici scolpiti e i muscoli in bella mostra,
guardandosi il ventre rigonfio di birra e vino, bestemmiano e li malediscono, sapendo
che trombano come ricci, mentre loro, i bagnanti panzoni,sono costretti ad
accontentarsi dei quarti di bue che hanno per mogli o compagne o andare via di
manovella, se single, collegati ad
internet, immaginando come diceva Pop Merril ne “La metà oscura” di fottersi qualche
“Nobifiga di città” mentre i bagnini
sguazzano senza soluzione di continuità, puciando il randello ogni notte nei
ventri di vulve imperiali, dai ventri piatti e dalle mammelle dure come marmo
di Carrara.
In ogni caso: buone ferie a coloro
che possono, usando discernimento e ragione!
Marco Bazzato
31.07.2013
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domenica 12 maggio 2013
Festa della Mamma – Mater Tenebrarum
Non c’è modo migliore che
iniziare con la prima strofa di Mater
Tenerbrarum dei Necrodeath:
“Libro infernale
simbolo di blasfemia e paura
Svela il segno
impolverato di morte
Le madri si uniscono
come una forma del male stesso
respirando oscurità e lacrime
Mater Tenebrarum”
Infatti per una esigua minoranza degli italiani, ma
non solo, sono occupati nella fantomatica Festa
della mamma, perchè per costoro, costei non è altro che un antro ventriforme
che ha espulso un foruncolo dall’utero, per poi essere costrette a svezzarlo,
infilandogli prima quasi tutta la mammella rigonfia di latte in gola, facendolo
poi ruttare e vomitare per mesi, tenendolo tra lo sporco dei culi
impiastricciati di piscio feci, col pannolino puzzolente, non cambiato da
giorni.
Festa della mamma, specchio infausto di contati padri, (1),
unitesi carnalmente a dei figli di Elena, inoculate tramite membro infetto di
un patrimonio genetico, materno e paterno, arretrante la specie, che
tramanderanno ai loro discendenti la continuazione del peccato originale.
Il mondo è appestato da una parte
di figlie di Eva, mitica primadonna dell’Eden che si sollazzò le cavità col turgido
serpente tentatore, che con la sua lingua biforcuta carezzava gli antri
ovarici, facendola colare di vischioso piacere, che come una colla l’attaccava
al terreno infuocato dell’Inferno.
Festa della mamma – Mater
Tenebrarum è la festa di una parte del lato oscuro del cielo, della Luna,
della freddezza fecondamente infeconda di amore del cosmo. Festa della mamma – Mater
Tenebrarum è un inno malato all’oscurità, a quel cordone ombelicale che non
doveva dare discendenza da nonna a madre a figlia, in quanto radici tronco fronde del Giardino
dei fiori del Male, in quanto, quando un sangue nero femminile si unisce con il
sangue nero maschile, a questi dovrebbe essere vietata la progenie, dovrebbero
essere deprivati dalla capacità di provare orgasmico piacere e sterilizzati,
per non spargere nell’universo semi fecondanti ovuli, creanti gameti avvelenati.
Ma a tutte le vere madri, madri
di ieri, madri di oggi e di domani, a quelle donne che dal concepimento fino
alla morte, sanno essere madri presenti, madri vive nel cuore e nella capacità
di dare amore, a quelle donne che hanno in se lo spirito sacrificale di Maria, donna
tra le donne, madre tra le madri, a costoro ove vive lo spirito e l’anima di
verità, giustizia, tenacia e forza, a costoro, principesse e regine della
Creazione, Signore biancovestite di luce, che sanno andare oltre l’interesse
materiale, non essendo gravate dall’eterno peso sotto le braccia, figlie di un
pensiero scansafatiche nemiche, avversarie e nemesi della loro stessa progenie,
a queste vere donne, madri e mamme, va il più caro e dolce degli auguri, il più
profondo rispetto per quello che fin dall’inizio della loro esistenza, fino
alla vetusta età sono state: donne che con il loro ventre rigonfio e con i loro
sforzi e sacrifici, quotidiani, giorno dopo giorno, hanno saputo dare esempi e
non vuote parole, con fatti, e non arrampicandosi sugli specchi delle banali
giustificazioni, che dalla madre e dal padre si prendono le cose belle,
fingendo che i lati negativi i pesi morti, le menzogne, e malsana compagnia
bella non siano mai esistiti e che vadano rimossi dalla mente dei figli, per il
buon nome della famiglia.
A tutte le vere mamme-donne, a
tutte le vere donne-mamme: auguri di tutto cuore, perché siete il ventre
fecondo preposto alla continuazione del mondo e della vita.
Marco Bazzato
12.05.2013
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domenica 28 aprile 2013
Inizia il governo di Enrico Letta. A colpi di pistola!
Non si può certo dire che il
governo Letta non sia iniziato in modo scoppiettante.
Durante il giuramento dei
ministri, un cittadino qualunque, incensurato, sano di corpo e di mente, muratore
disoccupato, divorziato e appassionato giocatore ossessivo-compulsivo, affetto
da ludopatia, stando ai TG , cercando un gesto eclatante, da aspirante suicida, ha ferito due carabinieri e
una passante – ai tre si esprime tutta
la solidarietà e gli auguri per una pronta guarigione – davanti Palazzo Chigi, lasciando sul terreno sette
bossoli di pistola.
Questo dimostra come il Paese, la gente
normale, non terroristi con piani eversivi in mente, sia giunta al capolinea e
che non scelgano più le periferie o le cittadine o i paesini della provincia
profonda per i loro atti di protesta, ma quasi come una “Marcia su Roma” (1) degli aspiranti
suicidi, abbiano deciso di andare al centro del potere politico per manifestare
nelle forme e nei modi che ritengono più consoni, anche se illegali, il
disagio, la frustrazione, la rabbia e anche l’odio accumulato nel corso degli
anni, causato da una classe politica che ha pensato esclusivamente ai loro veti
incrociati, ai cruciverba in Parlamento, al rimpiattino spartitorio.
E la summa teologica di questo
assioma, questo Orizzonte degli Eventi è che il neonato governo di Enrico
Letta, membro del gruppo Bilemberg (2), autore del libro
“Morire per Mastricht” ((3),
Laterza, 1997, èl’apoteosi del grande
inciucio, dell’ammucchiata più orgistica e lasciva, perversa e contro natura di
quella che commetteva “La grande Prostituta di Babilonia” (4), dove, come al tempo dei governi monocolare democristiani, i ministri sono
stati nominati utilizzando il famigerato “Manuale
Cencelli” (5),
per la spartizione delle poltrone.. Nei posti chiave troviamo le “triadi” dei
grandi vecchi dell’asse PD-PDL e la lista di civica di Mario Monti, con l’aggiunta
del prezzolino ammazza-feti “con la pompa
da biciclette” (6) negli anni settanta. di Emma
Bonino, che da decenni, pur di avere incarichi e poltrone, essendo il Partito
Radicale da lustri non più grande di una cellula cancerogena, un colpo era di
sinistra, con gli ex, post comunisti ed uliveti morti di Prodi e un altro di
centrodestra, facendo il salto della quaglia nel partito di Berlusconi, pur di
salire, come il furbo Jerry, dalla sedia, fino al frigo, alla ricerca del
formaggio.
Si dice che questo sia l’esecutivo
più giovane della storia Repubblicana. Certamente se si vanno a vedere i
ministri senza portafogli. Sì, ma guardando all’interno dei ministeri chiave,
beh, le cose cambiano radicalmente e l’età
si alza come la stessa pressione con cui escono i bambini liquidi, durante l’eiaculazione
precoce degli ultrasettantenni, malati di prostata.
Ma ci sono due sorprese tra i
ministri, senza portafoglio naturalmente, essendo di nascita straniera, la
prima è la nativa congolese, naturalizzata italiana Cecìlie Kyenge, (7), che sembra un
incrocio tra Florence Jhonston, la cameriera dei Jefferson (8) e quel mastino dal pugno
di ferro, ora scomparsa all’agone politico,di Condolezza Rice (9), Segretario di
Stato degli Stati Uniti, sotto l’amministrazione di George W Bush senior.
Quello che è saltato all’occhio, durante il giuramento tenutosi oggi, è la
statura, del neoministro per l’integrazione, che sembrerebbe essere alta grosso
modo come Renato Brunetta (9),
sbeffeggiato dal “grande” Premio Nobel per la Letteratura, Dario Fo (10), che in gioventù si
arruolò come volontario nell’esercito della Repubblica di Salò. E visti i suoi
trascorsi di giovane fascista, ci si augura che possa utilizzare gli estesi
epiteti alla congolese naturalizzata italiana, riferendosi alla sua statura, magari
rimembrandosi i versi di “Faccetta nera”, che nel ritornello dice: “Facetta nera/bell’abissina/aspetta e spera
che l’ora si avvicina…” o che il
Premio Nobel consigli a Edoardo Vianello di rielaborare i “I Watussi”, che nel
testo dice: “Nel continente nero/alle
falde del Kilimangiaro/ ci sta un popolo di negri che ha inventato tanti balli…siamo
i Watussi/ siamo i Watussi/ gli altissimi negri…”, il tutto alla luce dell’onestà
intellettuale che la sinistra da sempre gli riconosce.
È chiaro che Cecìlie Kyenge,
neoministro per l’integrazione è stata messa lì tanto per fare figura a livello internazionale, e come paravento da
eventuali critiche che dovessero saltare fuori durante il suo operato a favore
degli immigrati, in quanto si utilizzerebbe il colore della sua pelle come
cartina tornasole per etichettare come razzisti quanti, dentro, ma soprattutto fuori
il Parlamento, ossia la società civile, si opponessero a determinate riforme che
la sinistra volesse attuare, anche cancellando la legge Bossi-Fini. (11).
La seconda straniera,
naturalizzata italiana, per matrimonio, è Jhosefa Idem (12), che da canoista pluripremiata,
è diventata, senza alcuna esperienza politica, Ministro per le Pari Opportunità
Sport e Politiche Giovanili, sotto le fila del Partito Democratico. Ora resterà
da capire se la Idem, quando ci saranno contenziosi economici, in seno all’Unione
Europea, tra il rigorismo tedesco e il lassismo italiano, se sceglierà, contro
gli interessi nazionali italiani, il rigorismo di matrice teutonica o se si
sarà italianizzata e quindi uniformata, rinunciando, politicamente parlando, a
quel rigore che per decenni aveva messo durante la sua carriera
agonistica,diventando po’ come
Arlecchino nella commedia di Goldoni: “Il
servitore di due padroni” (12)..
Ma l’apoteosi della “Supercazzola” (13)del Conte Lello
Mascetti-Enrico Letta – Ugo Tognazzi R.I.P. – ls si ha con l’innalzamento all’augusto soglio
del Ministero della Salute di Beatrice Lorenzin, in quota PDL, (14), diplomata in un
liceo classico e senza alcun tipo di conoscenza dei meccanismi che regolano il
mondo della medicina e della salute, essendosi occupata di altro nella
precedente legislatura. Forse è stata
messa lì per rinverdire, grazie ad Enrico Letta i “fasti e il radioso futuro”
commessi da Maria Stella Gelmini, quando era alla Pubblica Istruzione.
Se si deve affossare
definitivamente la salute pubblica. Beatrice Lorenzin è la persona adatta per prendere
ordini dai mondialisti del l Bildemberg e della Commissione Trilaterale (15) per le
riforme, leggesi privatizzazione della Sanità. E un partito di centrosinistra,
che in teoria dovrebbe essere a favore delle fasce più deboli, in un ministero
chiave e delicato come quello della Salute ci mette un soggetto di centro
destra. Misteri della Fede o più semplicemente l’Italia e gli italiani debbono
obbedire, senza fiatare, agli organismi sovra e transnazionali?
Se i botti di questa mattina sono
l’antipasto di quello che in futuro potrebbe avvenire in Italia, visto il
perdurare della depressione economica, il governo L Enrico Letta-Silvio Berlusconi
potrebbe accelerare il restringimento delle libertà individuali, nel nome della
“loro” sicurezza.
L’Italia, in virtù della futura stretta
economica, causata dal MES (16),
potrebbero essere in molti i liberi cittadini che sceglieranno nel prossimo
futuro i piazzali innanzi ai palazzi del potere, per cercare di porre fine alla
loro vita.
Oggi resta da capire se l’aspirante
suicida sia stato fortunato a salvare la pelle, o se le Forze dell’Ordine non
abbiano agito con eccessiva mollezza, in quanto negli Stati Uniti, in una
situazione del genere, il soggetto sarebbe stato crivellato di colpi, tanto da
diventare uno scolapasta insanguinato, riverso a terra.
Morto.
Marco Bazzato
28.04.2013
((3)
http://www.informarexresistere.fr/2013/04/26/morire-per-maastricht-con-enrico-letta-e-leurogendfor-il-matrimonio-tra-partitocrazia-e-poteri-forti-portera-miseria-e-repressione-violenta/#axzz2RlOfIjiN
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