Visualizzazione post con etichetta Politica Italiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Politica Italiana. Mostra tutti i post
domenica 22 marzo 2020
Pandemia di Covid-19, non durerà poco, purtroppo!
Ormai è
chiaro, la quarantena italica, ma non solo, non terminerà ai primi di aprile.
Non terminerà nemmeno in maggio. Probabilmente manco in giugno o luglio. Ci
sono troppi indicatori che volgono verso i tempi assai lunghi. Gli allarmi dei
virologi. Il fatto che il virus stesso potrebbe, rispetto a quello cinese,
essere mutato i Lombardia e non si sa se ha subito mutazioni, nel corso dei
vari “attraversamenti delle frontiere”, adattandosi alle diverse specificità
dei singoli Paesi. Nessuno lo sa. Gli stessi virologi brancolano al buio.
Il
vaccino, semmai ci sarà non sarà disponibile prima di un anno e mezzo. Sono i
tempi della sperimentazione e dell’approvazione, prima di essere inoculato a
cittadini.
Ammesso e
non concesso che un vaccino possa essere funzionale a livello planetario. E
presumo che anche gli stessi biologi e virologi che lo stanno studiando,
nutrano dei seri dubbi. Proprio per questo motivo le ricerche sono condotte
dalle equipe dei singoli Paesi. Non tanto, presumo e forse anche gli stessi
virologi lo presumono, per creare un vaccino che possa essere standard, ma
perché potrebbe essere necessario, viste le mutazioni, crearne di specifici per
le singole nazioni o gruppi anche ristretti di popolazione, suddivisi per aree
geografiche.
Il quadro
presente e futuro è a tinte non grigie, ma letteralmente nere.
Rimane un
altro problema fondamentale che nessuno ha saputo dare una risposta specifica.
Gli
asintomatici.
Ossia. Se
una persona è asintomatica e quindi si muove liberamente, in virtù del fatto
che sta bene, quanti continua ad infettarne o quanti può averne infettati nelle
settimane passate? Nessuno lo sa. E soprattutto, quanti continuerà ad
infettarne nelle settimane e nei mesi futuri, anche se uscisse di casa solo per
lo stretto necessario, la spesa e la farmacia, in quanto essendo asintomatico
potrebbe tranquillamente uscire senza alcuna protezione e se non tenesse le
distanze minime, anche avendo una carica virale modesta, la possibilità che sia
passata ad altri, non è pari rischio zero. Quindi, per la legge dei grandi
numeri, l’incognita esiste. Ricordiamoci che in Cina è bastato un solo caso per
far partire tutto.
Premetto,
prima di proseguire, che non sono un virologo, ma quanto sto scrivendo è frutto
delle deduzioni che sto facendo in questi giorni e di quanto ho elaborato nella
mente, a seguito delle centinaia di articoli di varia natura letti da quando è
iniziata l’epidemia in Cina.
Il mio
auspicio più grande è di essere totalmente smentito dai fatti, da qui ai
prossimi mesi.
Osservando
però la curva di diffusione a livello europeo, la cosa non induce
all’ottimismo, perché le crescite esponenziali nei Paesi europei aumentano di
giorno in giorno, di ora in ora e al momento non si hanno dati univoci, sia
sull’effettiva diffusione non solo in Europa o negli Stati Uniti , ma anche i
Africa del Covid-19.
In molti
non riescono a comprendere appieno quanto in Italia, ma non solo, sia grave la
situazione sotto il profilo sanitario. Lasciamo perdere al momento l’aspetto
economico e finanziario, dove sebbene non secondario, perché la gente deve pure
vivere e mangiare, pagare le bollette e tutto il corollario che ci sta attorno,
in molti non hanno chiaro che per via delle emergenze negli ospedali, tutto il
sistema sanitario è virtualmente in stasi, fermo. Bloccato. Eppure le persone
si ammalano lo stesso. Le donne devono partorire. Le persone in dialisi o che
hanno altre patologie devono continuare ad essere seguite e via di seguito.
Tutto però oggi cammina a velocità ridotta.
La
macchina sociale e della società, non solo italiana, si è fermata. O se non si
è fermata completamente, si muove con al lentezza di una lumaca, in quanto ogni
passo verso un’accelerazione, potrebbe portare verso l’accelerazione stessa
dalla diffusione dell’epidemia. Insomma è un enorme buco nero che sta
inghiottendo la società italiana e on solo. Ogni giorno che ci piaccia o no, i
cittadini italiani ed europei stanno al bordo dell’orizzonte degli eventi, dove
il centro del buco nero è la malattia, la terapia intensiva e infine la morte.
Sebbene è giusto ricordarlo, dati di ieri della Protezione Civile Italiana, il
numero di morti PER Covid-19 è dello 0,8%, il restante 91.8% sono morti CON
Corona Virus, ossia che avevano altre gravi patologie e che il Covid-19 ne ha
“solo” accelerato la morte. Ma sono ancora cifre indicative, in quanto non
validate completamente dall’Istituto Superiore di Sanità.
Sussiste
però anche un altro problema, che al momento viene sottostimato. Quanto le
singole famiglie possono avere la forza emotiva e psicologica di rimanere
chiusi all’interno delle loro abitazioni? Certo, per chi vive in una casa
singola con giardino, con del verde all’interno è come un carcerato che può
avere varie ore d’aria nell’arco di una giornata. Ma per coloro che sono
confinati in appartamenti piccoli per il numero dei loro componenti? Quanto
tempo passerà prima che questi sviluppino delle fobie, delle intolleranze,
l’uno verso gli altri e che gli stati di tensione famigliare si esasperino?
E poi, il
rimanere confinati dentro gli appartamenti, piaccia o no, fa partire l’ennesimo
circolo vizioso dell’abbassamento del sistema immunitario, esponendo i soggetti
più deboli al rischio di malattie, infezioni, dove anche un semplice batterio
potrebbe causare anche polmoniti o anche solo altre patologie, certo meno
gravi, ma che destabilizzano situazioni già precarie.
Senza
dimenticare che vi viene continuamente ripetuto di sanificare le superfici
della casa, per evitare il diffondersi del virus. Vero. Però ci sta anche il
rovescio della medaglia. Le nostre case rischiano di diventare ambienti quasi
asettici. Riducendo in modo considerevole il numero di batteri presenti negli
ambienti, il corpo umano potrebbe smettere di produrre quegli anticorpi che
aveva creato, come normali difese, rendendo il nostro sistema immunitario meno
resistente, facendo partire un nuovo circolo vizioso.
E quando
tutto ciò finirà, nessuno sa tra quanti mesi, quanto saranno indeboliti i
nostri corpi, proprio per via forse di questo eccesso di igiene?
Il sole.
Non dimentichiamo che l’essere umano ha bisogno anche della luce solare e stare
giorni, settimane o mesi, indebolisce non solo il sistema immunitario, ma anche
l’apparato scheletrico, soprattutto negli anziani, ma non solo, causato sia
dall’assenza della luce solare diretta e anche dall’assenza di movimento. Di
quel minimo di 5000 passi al giorno che sarebbero necessari per evitare
l’accumulo di peso e per mantenere tonici i muscoli.
Ho
calcolato che, muovendomi ne mio appartamento, oggi non supero i 500 passi,
meno di trecento metri nell’arco delle ventiquattro ore. Quando, come ho
scritto sopra, il minimo dovrebbe essere di almeno 5000.
L’uomo si
è evoluto fino alla forma attuale nell’arco di milioni di anni, adattandosi al
cambiamento dell’ambiente circostante e adattandolo alle proprie esigenze. Oggi
ci viene chiesto di fermare improvvisamente, non si sa per quanti mesi, in
quanto anche se la pandemia finisse a fine giugno in Italia, vanno considerati
gli altri Paesi e con la riapertura della frontiere, anche l’arrivo in Italia
di un solo asintomatico, potrebbe potare alla ripartenza del tutto, nuovamente.
Perciò è anche probabile che per dichiarare finita la pandemia ci vogliano
almeno dai due ai tre anni. Non meno. Sempre che no si ripresenti poi a cadenza
periodica, con forme locali più o meno virulente.
Tutti gli
indicatori che ho analizzato in questi periodi non inducono al facile ottimismo
e credo che anche il nostro governo sappia che tutto ciò potrebbe avere almeno
una durata di sei mesi. E ciò lo si potrebbe dedurre da questo documento,
trovato in rete: http://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/D20014.pdf?fbclid=IwAR0clBvESee0-R516PVDLTRqBHPwOTzBuL0I2JmYfIgRc6g9zDAtXo_wL64
del Servizio Studi della Senato della Repubblica Italiana che recita
espressamente: “Per tutta la durata del periodo emergenziale, fissato in sei
mesi dalla Delibera del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020 (dal 31 gennaio
al 31 luglio 2020)…”, Articolo 6, pagina 23 del file PDF.
In
sostanza ci attenderà un lungo periodo di “mutazione” non solo legato al fatto
di essere confinati in casa, ma anche di “mutazioni emotive, caratteriali e
comportamentali, che incideranno a lungo alle sula psiche e sulla salute fisica
dei singoli cittadini.
Ho, tra
gli innumerevoli altri quesiti che mi girano in testa, due e domande: se alla
fine fossimo costretti, a livello planetario ad arrivare all’immunità di
gregge? Sempre che ci si possa arrivare, nel caso che il Covid-19 non mutasse,
quanti saranno i morti in totale?
All’inizio
dell’epidemia, a gennaio, scrissi che se sarebbe stata confermata la media del
2,3% della percentuale di morti, il numero sarebbe stato attorno ai 300
milioni. Il genere umano non si estinguerebbe per questi “numeri esigui” in
rapporto alla popolazione mondiale. Però significherebbe solo che il mondo come
lo abbiamo conosciuto fino a poche settimane fa, sarebbe un modo e un avita
personale e sociale, completamente differente dal quella odierna e che sulle
ceneri della vecchia società , si sarebbe costretti a costruire in nuovo
modello umano e sociale.
Per
vedere se tutto ciò sarà vero, e spero veramente di essere in palese errore, i
prossimi due o tre anni, per i “sopravvissuti”, saranno fondamentali.
Marco
Bazzato
21.03.2020
Etichette:
Corona Virus,
Covid-19,
diritti dei cittadini,
Politica Italiana,
Politica Sanitaria,
sanità
martedì 25 febbraio 2020
Perché trovo più che legittimo il panico da Corona Virus?
Lo scrissi fin dall’inizio: il Corona Virus, che in seguito sarebbe stato
ribattezzato Covid-19, mi fece immediatamente venire in mente il romanzo di
Stephen King, “L’ombra dello scorpione”, di cui in tempi diversi lessi sia la
versione “breve”, così come quella estesa. Con la “piccola” differenza che nel
romanzo del Re dell’horror il tasso di mortalità era del 99,4%, contro uno
striminzito 2,5%, stando alle mie prime stime attuali, già dai primi giorni.
Stime in questi giorni rivedute al ribasso.
Le dinamiche comportamentali non sono differenti e mi riferisco al romanzo
di Tom Clancy, “Potere Esecutivo”, dove il
Presidente degli Stati Uniti, Jack Ryan, mise in atto il piano estremo,
denominato “segregazione”, quella che noi, volgarmente, chiamiamo quarantena,
con le stesse identiche dinamiche che ha prima applicato la Cina, nella
provincia epicentro dell’epidemia e poi successivamente quanto sta accadendo
oggi in Italia, con due regioni, con alcuni comuni in quarantena.
Il principio è lo stesso: segregazione, come dicono gli americani, dato che
siamo assai anglofoni, quando ci fa comodo.
E ora veniamo al punto essenziale, perché trovo più che legittimo e
giustificato il panico che si è scatenato nella popolazione. Per un motivo
molto semplice. Perché il principio di precacauzionalità che legittimamente
vale per i singoli Stati, per proteggere la salute dei cittadini, come loro dovere.
Ebbene questo principio, ha avuto, come era lecito e legittimo aspettarsi,
conseguenze sociali ed economiche a cascata. Non va dimenticato che in tempi
oscuri, come sta accadendo da quasi un mese, vale, sia per gli Stati che per i
singoli cittadini, il principio del “Si salvi chi può” oppure “Ognuno per se e
Dio – per chi ci crede, naturalmente vale per tutti, dal macro al singolo.
Quindi è inutile stare tanto a menarcela ed ascoltare i media, i
giornalisti e soprattutto i quotati esperti in tali materie, che nemmeno sono d’accordo
tra di loro, che continuano a lanciare appelli alla calma e non farsi prendere
al panico. “Di ad una persona di non fare una cosa e quella persona – o quella
società – si comporterà in modo diametralmente opposto. Quindi, un po’ di
psicologia inversa non farebbe male da parte di tv e stampa e social network.
Oggi ci si stupisce dei supermercati vuoti . Sarebbe stato assurdo se fosse
stato il contrario. Già, perché soprattutto
i cittadini che si trovano nelle zone interessate alla “segregazione”, adoro il
termine del romanzo di Tom Clancy, essendo letteralmente confinati entro il perimetro
delle zone interessate è normale che, potendo recarsi solo a fare spese,
facciano incetta di generi di prima necessità, fottendosene, legittimamente
delle necessità e dei bisogni altrui, seguendo il motto latino: “Mors
tua vita mea”, “La tua morte è
la mia vita!”.
E cos'altro dovrebbe fare il singolo cittadino? Farsi fregare il cibo o il
disinfettante, la mascherina – che dicono non serva un emerito cazzo,
oltretutto – e lasciare che l’acquisti qualcun altro? Per la serie: meglio che
stiano senza glia altri, piuttosto che rischi di rimanere senza io, questa è l’amara
e naturale verità del dell’animo umano, a tutti i livelli, da quello politico,
chiudendo la frontiere, non facendo atterrare
i voli, ma non i barconi della ONg, perché in Italia siamo dei geni,
salvo poi metterli tutti in quarantena, a spese della collettività.
Già, perché il ragionamento
politico, è che crepino a casa loro e non vengano ad appestarci in casa nostra,
salvo poi dirsi indignati quando siamo noi che rischiamo di andare ad appestare
in casa d’altri, allora ci sentiamo offesi, se legittimamente ci sbattono la
porta in faccia! Quanto siamo patetici e ridicoli, no?
Ma se lo fa il privato cittadino, che non vuole accostarsi allo presunto untore straniero o di un’altra
regione, ecco che da infingardi, alcuni
gridano al razzismo o altre amenità varie, dimenticando che lo stesso principio
di precauzionalità applicato su scala individuale o locale. Ma ciò scatena l’esecrazione
di politici e ben pensanti, che pochi minuti prima avevano ordinato lo stesso,
su scala internazionale, regionale o comunale, impedendo l’accesso o l’uscita
delle persone dalle zone interessate, oppure chiudendo corridoi aerei o
ferroviari.
Diciamocelo, il Corona Virus ci fa cagare sotto tutti, nessuno escluso. Sia
esso il politico, come l’ultimi dei tangheri ubriaconi di qualche villaggio
sperduto in mezzo ai monti.
Perciò ribadisco il concetto: l’altruismo
in certe situazioni può significare rischi per se stessi e per i propri cari. E
smettiamola di fare gli ipocriti: ci si
dispiace solo se si ammala o muore una persona vicina, un amico, un
parente, un conoscente, ecco che allora la cosa diventa una tragedia e un
dolore personale. Per tutte le altre morti, vale la frase che viene attribuita
ad “Acciaio – in italiano – Stalin: “Un
morto è una tragedia, un milione di morti sono una statistica”, ecco perché a i
morti altrui, checché se ne dica
pubblicamente, solo per convenzione sociale, de facto, se non direttamente o
indirettamente collegati, non ce ne può fregare di meno.
Ora, dopo questa immersione nel cinico e nel pragmatico, veniamo alle
presunte buone notizie, se ce ne sono.
Il virus non è molto mortale, il tasso di mortalità non supera il 2,3% e
ciò significa che se anche contagiasse tutti gli abitanti del terzo pianeta del Sistema Solare, per chi non
lo sapesse, questi è il pianeta Terra, il numero totale dei morti non supererebbe
i 300 milioni, rispetto al numero di abitanti attuale, la continuazione della
razza umana sarebbe comunque garantita. Niente estinzione, oppure solo
rimandata.
Un’ altra nota “positiva”. È un virus che in minima parte aiuta i vari
sistemi pensionistici, in quanto la maggioranza delle vittime sono persone
molto anziane – sovente con già malattie
croniche e scarse difese immunitarie e
il Corona Virus o Covid-19 gli assesta solo un piccolo colpetto,
scaraventandoli all’altro mondo – quindi
pensionati e ciò garantisce, seppur in modo al momento minimale, minori pensioni
da erogare agli ultrasettantenni. Insomma, una forma letale dalla vita di “Esodati!”.
IL tasso di guarigione sembra essere, il condizionale è d’obbligo, dato che
al momento non ci sono certezze, assai
elevato, oltre l’80%. Sembra che i giovani, sotto una determinata fascia di
età, se lo possano beccare, ma senza alcun tipo di conseguenze.
Insomma, per la serie, ci sta un’anarchia
di informazioni scientifiche e mediche che sovente si contraddicono a vicenda, il
che porta a pensare che il famoso detto “La scienza non è democratica” di
Roberto Burioni, continui ad essere smentita dai fatti e i precedenti circa il fatto che la scienza è
democratica, sono innumerevoli, ma non è questa la sede di tale
approfondimento.
Che altro aggiungere: reputo in queste situazioni l’egoismo individuale un
diritto e un dovere civico per salvaguardare soprattutto se stessi e i propri
cari, tutto il resto è relativo.
Se qualcuno prova a dire qualcosa in senso opposto, basta pensare alla
reazioni delle borse, alle ingenti perdite che hanno subito in queste settimane
e di come sia schizzato alle stelle prezzo dell’oro, come bene rifugio.
Ciò che vale per la finanza, allo stesso identico cinico modo, vale per gli
Stati, le regioni, i comuni, le città, i paesini, i singoli cittadini, dove
ognuno, a modo suo, è tenuto a tutelare se stesso e propri interessi.
Ad una sola condizione: rimanere all’interno della legalità e poi tutto il
resto è un diritto ed è consentito.
Marco Bazzato
25.02.2020
martedì 22 novembre 2016
Lettera di Matteo Renzi ai cittadini italiani residenti all’estero
Questa mattina mi è giunta dall’Italia una lettera del “nostro beneamato
premier”, per dirla alla Beppe Grillo, “Killer della democrazia” che mi
elencava le ragioni per il quale, a suo dire, dovrei votare “Sì” al referendum del 4
dicembre 2016.
Ebbene, già quando ho visto il faccione di Mr. Bean mi sono quasi caduti
quei pochi capelli che mi sono rimasti, ma quando l’ho visto fotografato
accanto a quel presidente fallito di Barack
Obama, mi è salita la scimmia su per il collo e ha iniziato a gridare in
modo disarticolato, emettendo striduli suoni indistinti.. Due falliti, uno che
quello bianco, che manco è diventato presidente del consiglio per voto
popolare, ma che è stato messo lì dal capobranco che muove le fila della
politica italiana da più di un ventennio, il Craxi Comunista, Giorgio
Napolitano, che si è svenduto l’anima ai poteri forti, e l’altro, il “meticcio,”
per dirlo alla Keynge, termine sbagliato, questo accade quando si studia per
corrispondenza, perché quello corretto è
mulatto, del futuro ex presidente degli Stati Uniti, che non è riuscito a far
eleggere come suo successore, la compagna di merende, Ilaria Clinton..
Purtroppo il nostro “beneamato” ducetto da quattro soldi è giunto, con
la sua meschina letterina, manco scritta da lui e manco firmata a penna di suo
pugno, in ritardo, visto che il mio voto, per corrispondenza l’ho spedito all’Ambasciata
italiana di Sofia, venerdì scorso e a quest’ora, se le poste bulgare sono veloci,
come sono veloci quando è ora di recapitare le bollette, e vi posso assicurare che sono veloci, la busta dovrebbe essere già giunta nella
rappresentanza diplomatica, dove, chiaramente si “è certi” che non avverrà,
come è avvenuto con le elezioni presidenziali austriache, dove ci sono stati
dei “giochini proibiti”, dei “pastrocchi”, in pratica degli insulti e della
cagate in testa sopra la volontà popolare dei cittadini, compromettendone
vigliaccamente l’esito, tanto è vero che sono state annullate e gli austriaci
torneranno alle urne, si spera senza essere inculati dalle loro ambasciate
sparse per il mondo. Ma in Italia, questo non accadrà vero, visto che gli
italiani all’estero potrebbero, a detta di alcuni, essere l’ago della bilancia.
Non dirò in questo momento come ho votato, questo è un segreto che appartiene
alla mia coscienza, ma come mio diritto, a casa mia ho fotografato il mio voto
e lo renderò pubblico a urne chiuse.
È chiaro che questo referendum sta dividendo il Paese, anzi, da una
parte ci stanno i cittadini, stanchi di una politica infame e dall’altra ci sta
la politica infame, che invece di essere meno infame e mettersi a lavorare per
il bene della Patria e degli italiani, preferisce svendere, ancora di più il
Paese ai poteri forti e questi, come avvoltoi affamati, sono pronti ad
avventarsi sulla carogna per spolpare ciò che resta delle sue misere e
miserevoli carni, con i giornali stranieri, soprattutto quelli finanziari, che
come accadde con la Brexit, o in seguito con le elezioni americane, i sondaggi
davano per certi, cercando di condizionare gli elettori, che il Regno Unito
sarebbe rimasto nell’Unione Europea e che la Clinton avrebbe sodomizzato il Trump,
mentre è stato il Trump ad infilare alla Clinton il suo parrucchino, color dei
capelli di Mastro Ciliegia, come berretto, sul Monte di Venere della perdente Ilaria.
In conclusione, tornando al Referendum, ho trovato vile e vigliacca la
lettera del Premier, un’indebita ingerenza di un capo partito ridotto ai minimi
termini, lacerato da lotte intestine, che lo vorrebbero vedere, simbolicamente,
appeso a testa in giù come un salame a stagionare o ad imputridirsi o ad ammuffirsi,
che si ricorda degli italiani all’estero solo quando è ora provare ad
elemosinare voti, perché la garrotta della sconfitta si stringe come un nodo
gordiano attorno al suo esile collo, costringendolo a mollare la presa del culo
dalla carega, in caso di sconfitta, che a detta di molti, come un temporale
stivo di fine autunno, si sta profilando all’orizzonte.
Marco Bazzato
22.11.2016
martedì 26 gennaio 2016
Stepchild adoption? No grazie!
Meglio
un Family Day o un “Family” Gay?
Ormai è un attacco
continuo. Ogni santo giorno stanno tempestando l’Italia e la maggioranza degli
italiani con queste “benedette” (?)
unioni civili, come se l’Italia, nuovamente in preda alla recessione che
sta arrivando, con il rischio che quattro grandi banche finiscano nel baratro,
deve distogliere l’attenzione dei cittadini con questa carnevalat dei presunti
diritti civili negati, che il decreto Cirinnà vorrebbe samare.
Ma l’Italia ne ha
veramente bisogno?
Assolutamente no.
Soprattutto in questo
delicato momento storico.
Abbiamo visto l’ennesima
“manifestazione oceanica” sabato 23 gennaio nelle piazze
italiane con questa orda barbarica di rivoluzionari arcobaleno, dove
secondo le stime delle propaganda gay ci stavano in totale nelle le varie
piazze, a loro dire, un milione di persone. La cosa stana è che nessun organo
di stampa ha riportato le stime delle varie questure sparse per il Paese, le
quali solitamente forniscono delle ufficiali, circa le effettive presenze alle
manifestazioni.
Che i media si siano
messi ad angolo retto davanti alle lobby Gay?
Strano, a Padova ci
stavano una cinquantina di gatti spauriti e metà erano fiancheggiatori
eterosessuali. Il che, statisticamente parlando, significa che nemmeno la
maggioranza silenziosa degli omosessuali è interessata a questa farsa dei
cosiddetti diritti civili, in quanto è risaputo, secondo la vulgata popolare,
che gli omosessuali sono molto meno monogami degli eterosessuali, i quali manco loro a volte sono campioni di fedeltà
coniugali.
È chiaro che giunto
allo stato attuale di rottura generalizzata qualche contentino, qualche caramellina,
anche amara, a questi va data. Ma ciò
non significa certo calare le braghe ed equiparare il matrimonio etero con la
firma di un pezzo di carta davanti ad un pubblico ufficiale di due persone
dello stesso sesso. D’altronde due sentenze della Consulta
hanno ficcato in profondità dei paletti giuridici e costituzionali ben
definiti.
La cosa assurda è che
dalla contestazione studentesca del ’68 fino a metà degli anni ’80 del
millennio passato, il matrimonio, soprattutto
per la sinistra italiana, era una volgare e becera istituzione borghese da abbattere,
rimangiandosi le loro stesse parole degli anni ’40 e ’50, quando il Partito Comunista
Italiano nei suoi slogan proclamava: “Per
la difesa della famiglia, vota Partito Comunista Italiano.” E poi, hanno
cambiato idea e dalla fine degli anni sessanta in poi hanno iniziato l’opera di
demolizione del matrimonio e adesso hanno fatto l’ennesimo salto della quaglia,
l’ennesima piroetta, per quattro volte a novanta gradi, fino a saltare dalla
parte opposta e a volere il “patrimonio” chiama molo con nome diverso, per le
persone dello stesso sesso.
Il pomo della discordia
è diventato l’adozione del figliastro, che in Italia per non usare quel temine –
dispregiativo –, che equivarrebbe a dover dare “all’amico carnale di letto” del
padre biologico, del patrigno, si preferisce usare il termine inglese “stepchild adoption”
– sappiamo tutti che vita face Cenerentola quando suo padre morì e rimase con la
matrigna e le due sorellastre, ed era eterosessuale – che non è altro che un cavallo di Troia per
legalizzare i figli di una sega “acquistati”
all’estero, avuti grazie alla maternità surrogata,
detta anche gestazione d’appoggio, sebbene preferisco il termine politicamente
scorretto, prostituta d’utero, o gestazione della mignotta.
Perché a detta delle
associazioni omosessuali i figli per costoro sarebbero un diritto. Starno, ma
la natura, nella sua infinita sapienza, se non ha dato alle sane “coppie”
omosessuali la possibilità biologica di riprodursi tramite coito, come avviene
nelle sane coppie eterosessuali. Quindi un motivo ci sarà, o no?. La natura non
può sbagliare in questo modo in scala planetaria con più del 99,99% dellespecie
animali, homo sapiens sapiens, compreso, no?
Eppure con pretesti
banalotti e statisticamente irrilevanti,
come ad esempio la morte del padre biologico, si vorrebbe affidare il minore “amico
carnale di letto” del padre, al patrigno
- e qui la storia di Cenerentola torna ancora in ballo – perché è
risaputo che un conto è una coppia eterosessuale adotti un minore, entrambi non
avendo legami di sangue potrebbero dare lo stesso amore e forse di più,
rispetto a dei genitori biologici,
sopratutto se questi erano dei figli di puttana che magari lo menavano,
si facevano le pere innanzi al piccolo, oppure il maschio picchiava la femmina
o costei si faceva sbattere anche dai pali della luce. Un altro conto è che il padre biologico abbia
un legame di sangue, mentre il patrigno, sapendo di non essere il padre
biologico, ma solo “l’amico carnale di letto” del padre, alla fine in fondo in
fondo, non nutra dei sentimenti di odio e/o di avversione verso colui che non è
il frutto dei suoi lombi.
Oltretutto ci stanno
una camionata di ricerche, che naturalmente le associazioni LGBT non diranno
mai, che asseriscono che – ops, strano – un minore
debba crescere in un ambiente dove ci siano due figure opposte di riferimento,
quella maschile e quella femminile e che l’ambiente omo, sia esso maschile o
femminile , non è la migliore soluzione per costui.
Ma al centrosinistra, ai
suoi fiancheggiatori e a macchia di leopardo anche il centrodestra, non
interessa una beta minchia dei diritti dei minori. No, tutti sono ammanicati e
silenziosi, con l’industria e la produzione dei figli di una sega, fatti con le
prostitute d’utero, con la relativa esportazione di capitali all’estero. Si perché
la prostituzione d’utero a scopi riproduttivi è vietata in Italia,e condannata
dal Parlamento
Europeo, quindi, solo chi può, gli omosessuali sani benestanti e le coppie
eterosessuali, dove la donna ha problemi di sterilità, vanno all’estero ad “acquistarsi”
il neonato. Dove il pacchetto tutto compreso può arrivare a costare fino a 135
mila euro, viaggi e costi extra esclusi. Starno che la Guardia di Finanza ed
Equitalia non abbia mai indagato su
questi “acquirenti”, per capire se avevano i necessari introiti finanziari , che
poi hanno esportato all’estero!
Secondo molti a questi gaglioffi, che se ne fottono
dell’orientamento sessuale, andrebbe in primis tolto il neonato, il minore e
andrebbero multati per una somma venti volte superiore rispetto alla somma
spesa per “l’acquisto”. Naturalmente il minore dovrebbe essere reso
immediatamente disponibile per l’adozione.
Perché come dicevano i latini, anche in questi casi è meglio: “Unum castigabis, centum emendabis”, che
tradotto letteralmente significa: “Ne
castigherai uno, ne correggerai cento”
Non va dimenticato
anche un’altra cosa fondamentale, ossia che la prostituta d’utero cede, a
seguito di regolare contratto prestazionale, il neonato, subito dopo il parto “all’acquirente”,
senza nemmeno far passare i sessanta
giorni che i medici veterinari prescrivono
per lo svezzamento dei cuccioli di cane. Ossia, per i difensori dei diritti dei
minori, il diritto di un neonato ad essere svezzato dalla madre vale, meno del
diritto di un cucciolo di essere svezzato dalla cagna che l’ha partorito. A questo punto mi chiedo: chi è la vera cagna, visto che gli acquirenti fanno venire al
mondo un minore volutamente “orfano” della madre biologica?
Tra le altre cose
finalmente sembra che anche le femministe
nostrane, in ordine sparso, stiano debolmente alzando la voce contro la
pratica della gestazione della mignotta, pardon dell’utero in affitto, però la
Cirinnà e i parlamentari che la sostengono, fanno le orecchie da mercanti, perché,
da vili, hanno paura che alzare la voce su questa delicata tematica li faccia
passare per omofobi e per nemici degli omosessuali. Quindi preferiscono,
metaforicamente parlando, prendere a calci nelle ovaie le donne straniere, dove
questa pratica è legale, pur di non perdere i voti dei gay italiani e dei loro
fiancheggiatori.
Questo avviene nella
vita reale, mentre invece cosa vediamo anche nei film e telefilm, anche
italiane? Le famiglie etero, sempre piene di problemi, colme di conflitti
generazionali, liti tra padri e figli, rivalità, rabbie, rivalse, mentre le
cosiddette “famiglie omogenitoriali” – capezzoli, mai uno screzio, sempre
armonia perfetta tra il padre biologico, il figlio e tra il figlio e “l’amico
carnale di letto” del padre, insomma, la “famiglia” del Mulino Bianco,in salsa
gay, rischia di far crepare tutti di ipoglicemia, causa eccesso di zucchero e/o
aspartame.
Nessuno si è mai
chiesto il perché dell’assenza di
conflitti tra genitore, figlio biologico
e “amico carnale di letto” del padre? Perché altrimenti la “normalità” della
cosiddetta “famiglia” gay potrebbe essere interpretata come pregiudizievole da
parte dei telespettatori, o perché il figlio biologico rispondesse indietro al padre o “all’amico carnale di
letto” del padre, o avessero degli alterchi verbali molto accesi, con tanto di
liti e scontri, e questo potrebbe
mettere in cattiva luce queste “famiglie stereotipate e perfettine..
Oppure come è accaduto
nella fiction “Alla ricerca della felicità” dove, la povera figlia lesbica, con
il posto fisso alle Poste, passava il tempo a chiacchierare con le colleghe, il
padre e con” l’amica carnale di letto”, che faceva la guardia giurata nello
stesso ufficio postale – quando si dice culo cinematografico – con la madre
indisponente, perché la figlia stramba si era fatta ingravidare all’estero, da
un segaiolo sconosciuto, che davanti ad un giornaletto e un filmetto porno,
mentre pensava ai cazzi suoi, gli sputava in una fialetta qualche miliardo di “bambini
liquidi” che poi sarebbero stati sparati nell’utero a costei.... Alla faccia
dell’amore e de sentimenti!
Anche questo “orfano”
di padre, perché per i gay, a loro dire, i figli sono un diritto! E qualsiasi
mezzo è lecito ed etico pur di poter soddisfare il loro desiderio contronatura!
Ecco, alla fine di chi
l’Italia e mezza Europa è in “ostaggio”. È presa in ostaggio dalla lobby gay,
che come una piovra ormai, dalle alte sfere dell’Unione Europea, ha allargato
tutti i suoi tentacoli, peggio del Professor Moriarty –
acerrimo nemico di Sherlock Holmes, il
quale sè chiaro che si faceva ingroppare o veniva ingroppato dal Dottor Watson , come lo
si evince leggendo con attenzione Il ritorno
di Sherlock Holmes del 1905,dove a pagina 13 del racconto “La casa vuota”, - Alberto Peruzzo Editore, 1988 – l’autore
scrive: Non so come Holmes aveva capito del triste lutto che mi aveva colpito,
e mi mostrò la sua affettuosa comprensione più con i modi che non con
le parole” – all’inizio del regno di
Edoardo III, il male anche nei racconti veniva combattuto e la letteratura e la
cultura britannica avevano la pudicizia di tenere determinate cose dentro la
sfera privata.
Marco Bazzato
26.01.2016
http://marco-bazzato.blogspot.com/
martedì 12 gennaio 2016
La futura distruzione della cultura europea è colpa di una certa sinistra!
L’Europa dei burocrati
e dei politici di centro sinistra o quelli filo immigranti a tutti costi, adesso
ha paura.
Sì ha paura perché in
Europa si sta assistendo a una preoccupante, dicono loro, ascesa dei partiti di
destra, considerati xenofobi e soprattutto nemici dell’immigrazione
indiscriminata, voluta dai cosiddetti progressisti, interessati, non a fare gli
interessi degli indigeni locali, degli autoctoni da almeno quattro o più
generazioni, o gli immigrati integrati nel tessuto sociale e socioculturale, indipendentemente
dalla religione professata, o figli di immigrati, italiani a tutti gli effetti
al compimento del diciottesimo anno di età, a seguito di richiesta di
cittadinanza, in quanto questi partiti, desiderosi a difendere con le unghie e con i denti della
legalità, la propria identità culturale e storica, ma a rendere le varie
nazioni europee un crogiolo indiscriminato di illegalità diffusa, o peggio
ancora una percezione, cosa ancora più pericolosa, di illegalità diffusa.
Beh, la colpa di questa scesa, come il
principio della dinamica classica – «ad ogni azione corrisponde
sempre una uguale ed opposta reazione», detto anche concetto
newtoniano – è colpa di un progetto
che si snoderà da qui ai decenni avvenire di un certo modo sinistro di far politica della sinistra, mirata a svendere le
radici europee e italiane, facendo regredire il vecchio continente al medioevo
in salsa afgana.
Quindi si può dare
ormai per assodato che sono gli stessi governi del centro sinistra dei vari
Stati o gli euro burocrati che vogliono e desiderano un’ascesa dei partiti di
centrodestra o di estrema destra.
Ma perché?
È presto detto. Perché l’aumento
dei partiti cosiddetti legati all’amor di patria, lasciamo stare il termine
abusato e pluristuprato di nazionalismo, permetteranno, con la scusa di
contenere il fenomeno della presunta
xenofobia, di mettere in atto, come del
resto si sta già facendo sommessamente, leggi per limitare la libertà di stampa
e di espressione, il tutto in nome della difesa della libertà di tutti i
cittadini, perché è così, che come
polpette avvelenate al curaro, la venderanno al popolo bue e credulone del
centrosinistra.
Del resto lo abbiamo
visto con non solo con i recenti attentati in Francia, con “l’atto terroristico”
e di Colonia, che da come sta emergendo in questi giorni sono stati pianificati
a tavolino, sono avvenuti anche in altre città della Germania, sembrerebbero configurare
una strategia ad ampio raggio programmata, da interpretarsi come una guerra non
dichiarata pubblicamente, che mira ad infondere, soprattutto nelle donne, un
senso di insicurezza , non importa se reale o immaginario, costringendole a
modificare i loro comportamenti, nella
speranza di non essere attaccate nuovamente da dei terroristi che si nascondono
dietro la nomea di molestatori o peggio ancora di violentatori.
Infatti, mentre una
volta la sinistra era quella più antimoralista e più attenta alle libertà
fondamentali della donna, al suo diritto di libero arbitrio e di poter gestire
al meglio la propria vita, oggi spalleggia indirettamente chi vorrebbe ridurre
le donne alla stregua di oggetti, da rinchiudere in casa e da tenere segregate,
o al massimo essere “obbligate” ad uscire accompagnate, facendo così il gioco
di un certo fanatismo islamico che mira ad annientare e annichilire il libero
arbitrio della donna.
È chiaro che i silenzi
complici e colpevoli con il quale molti esponenti politici di un certo centrosinistra
al governo, o che da quasi esterni lo fiancheggiano, non sono molto interessati
al benessere psicofisico delle donne molestate o violentate – forse se la sono
cercata, penseranno tra se certe marionette, ragionando ormai com’ era nella
mentalità del peggior integralismo
moraleggiante dell’Italia bigotta, fascista e post fascista, dell’Italia
cattolica. Solo che adesso, fa molto radical chic fare , non pardon i bigotti, ma gli evoluti intellettuali,
difendendo il diritto della donna di essere liberamente sottomessa all’islam,
di vestire, quasi come palombare, soprattutto se queste sono islamiche di
nascita o italiane convertite all’islamismo
salafita, la corrente più radicale dell’Islam, che come l’Italia asservita
al Vaticano e ai diktat della chiesa, non fa distinzioni tra religione e Stato.
L’apparente progressismo
di una buona parte dell’emiciclo parlamentare di centro sinistra, come un
maschio traditore, fa gli occhi dolci a quella che crede essere una bella gnocca di passaggio, celata sotto il burqa , con il
quale, per una scopata o una fornicata, è pronto a tradire non solo la
moglie, ma anche la sua patria, la propria cultura ,
facendo arretrare il Paese al millennio passato.
La sinistra che per
anni ha fatto il possibile per staccare l’Italia e gli italiani da quell’abbraccio
stritolante che reputava, a torto o a ragione, della religione cattolica, oggi
sembra voglia consegnare al nuovo braccio secolare che avanza, nel nome del politicamente
corretto, non solo l’Italia, ma l’Europa intera.
Per concludere voglio
dire che non ho nulla contro i fedeli islamici e contro l’Islam in generale, ma
ci stanno troppe arre grigie dove chi di
dovere, invece di vigilare come si conviene, finge di non vedere e volta il
capo dall’altra parte, o peggio cala le
braghe per paura di essere tacciato come islamofobo.
Non è una religione in
se a essere nemica dell’uomo, ma è come la religione viene usata dall’uomo come
grimaldello per soggiogarlo e piegarlo ai propri voleri.
L’Italia ci ha messo duemila anni per uscire
da quella ombra chiaroscura che era il cattolicesimo romano, croce e delizia di duemila anni di vette di
umanità eccelsa e di abissi di bestialità disumana, che nulla avevano a che
fare né con Dio, né con il Cristo e adesso, però, in pochi se ne rendono conto,
stiamo facendo il percorso inverso, regredendo, annichilendo i nostri spazi di
libertà, in nome del diritto altrui di avere la propria libertà, secondo come
la religione di costoro comanda, in casa Europa… usando la solita formuletta da
vigliacchi: per non offendere i credenti di altre religioni.
Solo i codardi e i
venduti si comportano così!
Se un continente, o un
Paese come l’Italia, non dimostra di
avere rispetto per la propria storia e la propria cultura, sarà in un futuro più
o meno lontano facile prede di lupi travestiti da agnelli, ed è quello che gli
italiani stanno lasciando, per indolenza, e per paura di essere criticati o
tacciati come razzisti, che accada.
Il declivio che porta
all’abisso si avvicina sempre di più e come l’orizzonte degli eventi di un buco
nero, se ne rimarrà ingoiati e distrutti!
Marco Bazzato
12.01.2016
http://marco-bazzato.blogspot.com/
venerdì 8 gennaio 2016
10, 100, 1000 notti di Colonia
Alzi la mano chi, dopo
la strage di Nassirya del 2003 non ricorda lo slogan dei puzzoni: “10,100,1000 Nassirya” creando l’esecrazione
nazionale contro i manifestanti comunisti dell’epoca?
Però, oggi, alla luce
di quanto è avvenuto a Colonia la notte di Capodanno, grido a gran voce: “10, 100, 1000 notti di Colonia”, come
quella del primo dell’anno.
I soliti malpensanti
diranno che odio le femmine e che parteggio per questi poveri sedicenti profughi o immigrati regolari o non. Ma che se
ne stiano zitti!
Le femministe italiane hanno fatto le grulle,
se ne sono state nascoste come talpe per paura di essere tacciate di razzismo.
No, il mio grido è un appello accorato affinché queste umilianti eventi per le
donne debbono ripetersi, anche in forme più gravi.
Sì, perché abbiamo bisogno che ci scappi il
femminicido, la morta, o il suicidio a mesi di distanza per rendersi conto che
il vaso è colmo di merda, per rendersi conto che l’Europa è proprio come gli
eurocrati la volevano e la principale responsabile di questo successo è la cancelliera
tedesca Angela Merkel, la quale da buon sangue dell’ex DDR, le cattive
abitudini acquisite da bambina, sono dure a morire, ha fatto il possibile per
non far arrivare le notizie ai media – aspettiamoci in un prossimo futuro una
stretta sui social network – che per primi si sono mossi , cercando, come una
cicciona prova a nascondere il grasso che trasborda, sotto dei vestiti
attillati, ma poi le cuciture e le zip
sono saltate e tutte, come un fetido fiume di fango liqumoso è trasbordato,
esondando in tutto il mondo.
Abbiamo bisogno di
altre donne violentate, inseguite, umiliate. Abbiamo bisogno, anche e soprattutto
in Italia di fatti come quelli di Colonia per svegliare una politica lassista e
interessata solo a far ingrassare le cooperative, Vaticano compreso, che si
occupano di gestione dei migranti.
È triste dirlo, ma è necessario che alcune
centinaia di donne, anche in Italia, siano, anche se per poche ore, delle
schiave sessuali, obbligate a soddisfare i bisogno carnali di questi maschi infoiati
e allupati, con i testicoli pieni e che hanno il bisogno fisico di scaricarsi,
con una femmina bianca, le palle.
Non serve infatti che
lo dica io, visto che questi vedono le femmine bianche come delle prede sessuali,
oltretutto vacche assai per come si vestono, per come sono libere, per come escono non accompagnate da
un marito o da un maschio di famiglia e
nelle menti bacate di questi degenerati, questo tipo di donne vengono
viste come puttane, come mignotte, come troie, come zoccole pronte a donarsi al
primo che passa. Non importa che per noi la realtà sia ben diversa, ma per
alcuni di loro, i più animali, le più bestie, le vedono proprio così.
Chiaramente questi
discorsi non valgono per tutti i profughi o i sedicenti tali di sesso maschile,
per carità, ma arrivati a questo punto, come direbbe un buon medico di
campagna: “Prevenire è meglio che curare”, ma alla politica italiana attualmente
al potere, della prevenzione “importa
sega!”, per dirla alla conte Mascetti!
Abbiamo bisogno delle
stesse violenze di Colonia perché forse questo è l’unico modo per svegliare “donne”
come il Presidente della Camera, Laura Boldrini, sempre in prima linea a bacchettare
qualcuno alla Camera se si rivolge a lei, dandole come si faceva con la
comunista Nilde Jotti, del “Signor Presidente” e costei,da vera donna delle Istituzioni,
non ha mai rotto i coglioni a nessuno con questi cazzo di “Signora
Presidentessa” o bestialità linguistiche varie, in quanto era sopra le declinazioni
maschili o femminili. Abbiamo bisogno anche in Italia di atti come quelli di
Colonia perché chissà che la Keynge si svegli e la smetta di appestare la sua
pagina di Facebook di desiderio di vendetta, nascosto malamente da giustizia,
mentre il suo è giustizialismo contro Calderoli e finalmente apra gli occhi su
quello che stanno commettendo alcuni
suoi compari di colore di pelle, in giro per l’Europa. Finalmente rammentando ciò che pochi mesi
addietro aveva dichiarato durante una tavola rotonda in Bulgaria, dove, facendo
ridere tutti, anche i telespettatori a casa, aveva dichiarato che tutti i
profughi arrivano nei rispettivi Paesi di accoglienza conoscendo la lingua, gli
usi, i costumi e le leggi, insomma, arrivano già integrati!
Abbiamo bisogno di
bianco sangue femminile europeo e quindi anche di italiane, sparso e profuso a piene mani. Ci sta poco da
voler fare gli indifferenti. Purtroppo il centrosinistra e le femmine di
sinistra in Italia sono delle “ritardate mentali”, con tutto il rispetto per i
portatori di tali disabilità psichiatrica, perché come le tre scimmiette,
queste “Non vedono, non sentono e non parlano” fino a quando la merda non le
sommerge, facendole crepare soffocate, ma a questo punto è troppo tardi!
Ora anche Germania la
Cancelliera sembra – a parole – intenzionata a usare il pugno di ferro, peccato
che siano tutte parole di propaganda, di circostanza, perché dubito che costei
potrà rimpatriare un sedicente profugo per avere molestato una femmina bianca
tedesca. Stiamo scherzando? A metterle i bastoni tra le ruote, come del resto
accade in Italia, ci penseranno i soliti avvocati prezzolati, pagati dallo
Stato e difensori dei cosidetti diritti umani, a corrente alternata. I quali
faranno il possibile per far annullare o per quanto poco ritardare fino a
quando al Terra non torni ad essere piatta,le espulsioni, fuori dal territorio
europeo e quindi i rimpatri, anche perché giurisprudenza alla mano, lo sanno
anche i muli, un richiedente asilo o un profugo, sentenze di vari Stati europei
e della giustizia europea, non possono essere rimpatriati, è già accaduto in
passato con un afgano, e il giudice ha deciso il non luogo a procedere, perché nella
sua cultura violentare una donna era considerato normale, in quanto costei era,
rispetto all’uomo, inferiore.
Insomma, si cerca di
chiudere la stalla quando i buoi sono già usciti. Peccato che le stalle
europee, tutti, i confini, sia quelli interni
e soprattutto quelli esterni, andavano sigillati prima che le bestie
entrassero come una mandria apparentemente mansueta, mentre, alcuni senza
controllo e freni inibitori dettati dalle loro culture di provenienza, si sta dimostrando refrattaria alle regole
alle leggi e alla cultura, per dire poco,
o peggio votata a sovvertire l’ordine democratico e culturale dell’Unione
Europea e dei singoli Stati membri.
Per questo alcuni, Italia esclusa
naturalmente, sempre il discorso delle tre scimmiette, hanno deciso di
sospendere gli accordi di Schengen, sulla libera circolazione all’interno dei
confini europei, come è giusto che sia, con l’Italia che diventerà, stiamone
certi, la discarica abusiva di sedicenti profughi che assaltano l’Europa via
mar Mediterraneo e via rotta balcanica e che o rimarranno fermi in Italia,
oppure, peggio ancora, visto che le frontiere sono chiuse e i controlli riattivati,
saranno dirottati in Italia, per la
gioia delle donne italiane che saranno molestate o peggio ancora violentate e
uccise.
Perché così vuole l’Europa
e così vogliono i nostri politici e le nostre femministe, le quali voltano il
capo dall’altra parte.
Marco Bazzato
08.01.2016
sabato 18 aprile 2015
Laura Boldrini contro l’obelisco
È triste dirlo
ma non ci si abitua mai alle intemperanze e alle uscite estemporanee fuori
luogo del Presidente, sì Presidente, non Presidentessa come vorrebbe lei,
stravolgendo la tradizione linguistica italiana, la quale ha dichiarato, a
margine di un incontro con dei vecchi partigiani, che l’obelisco del Foro
Italico, che porta la scritta “Dux”, andrebbe “sbianchettato”, anche se qualche
vecchio partigiano integralista, nostalgico anche di quelle che furono gli anni
della Volante Rossa[1],
vorrebbe abbatterlo!
È strano, perché
proprio in questi mesi gli uomini dell’Isis stanno facendo una cosa analoga, a
suon di martellate contro tutti i simboli pagani, nei luoghi sacri, musei
archeologici, siti storico nei territori da loro conquistati e questo punto,
giocoforza, sorge un parallelismo: l’epoca fascista è per la comunista Boldrini
uguale al paganesimo di matrice islamica? Perché altrimenti non si spiegherebbe
altrimenti il suo desiderio di distruggere o cancellare la storia de nostro
Paese, solo per dar retta ad un gruppo di senescenti con il pannolone e l’arteriosclerosi,
tirati fuori non si da dove e rianimati in che modo, per l’abbisogna. Ma prima
o poi estingueranno tutti i partigiani, come si sono estinti i Cavalieri di
Vittorio Veneto[2],
che oggi manco vengono più ricordati quasi di striscio! Anche se ad onor di
storia la I guerra mondiale ci ha visti vincitori, mentre la II, sconfitti..
visto che i partigiani di sinistra tifavano per Stalin a quel tempo!
Che piaccia o
no, l’odierna Repubblica italiana, nasce sulle basi anche Istituzionali del
ventennio fascista, che a sua volta fonda le sue radici nell’Unità d’Italia e
lo Statuto Albertino. È un’amara verità, ma è la verità.
Molte delle strutture e delle infrastrutture italiane
sono state progettate e edificate proprio durante il “famigerato?” ventennio
fascista e che alla Boldrini non vada giù, stanno ancora lì e a questo punto
seguendo la logica del suo ragionamento andrebbero abbattute.
Per assurdo si
potrebbe anche essere d’accordo, seguendo l’illogicità del suo modus operandi
intellettivo, ma devono essere abbattute tutte, non solo simbolicamente, ma
distrutte, bruciate, incendiate, demolite a colpi di spingarde o usando aerei
da caccia, strade, autostrade, palazzi, usando gli artificieri esperti nelle
demolizioni controllate… e poi sarebbe interessante vedere cosa rimarrà in piedi,
chiaramente sgomberando coloro che hanno in affitto o in proprietà una casa o
che vivono dentro un palazzo costruito durante il fascismo, Palazzo di
Giustizia di Milano[3]
compreso, in quanto costruito dal 1932 al 1940, in pieno regime fascista!
Naturalmente
andrebbero smantellate tutte le Istituzioni anche previdenziali, usate tutt’oggi,
da milioni di italiani, comunisti, anche antifascisti, ai quali andrebbero tolte eventuali pensioni,
agevolazioni, o quant’altro, visto che queste Istituzioni hanno in se il
peccato originale, il seme marcio e dannato del ventennio fascista, ma si sa,
per i comunisti radical chic,il denaro non puzza e non importa quali siano
le sue origini.
Credo che a molti, visto l’intolleranza atavica del Presidente
della Camera, si chiedano come la Boldrini possa continuare a calcare le aule
parlamentari, sapendo benissimo che in ogni angolo la presenza del fascismo è
ancora forte e vivida all’interno dei muri, come fantasmi che continuano ad
aleggiare nell’aria?
Nota finale: la
Boldrini ha appena affermato che lei non “Ha mai detto di volerlo abbattere”[4]
ma il senescente che stava con lei al raduno nell’”ospizio” della Camera dei
Deputati, manco l’ha zittito il vegliardo che aveva detto una fregnata[5]…e
in Italia e soprattutto in politica,, si sa, chi tace acconsente!
Marco Bazzato
18.04.2015
Etichette:
Opinioni,
Politica Italiana,
Storia
Iscriviti a:
Post (Atom)












