lunedì 23 giugno 2008

E bravo Antonio Mattiazzo! Toni per i Veneti



Foto: Fonte "Il Mattino di Padova"
Antonio Mattiazzo, il vescovo di Padova, ha dato a Monterosso , parrocchia dell’ex prete don Sante Sguotti, ridotto allo stato laicale perché aveva la colpa d’essersi innamorato di una donna ed aver con questa figliato, ha sbattuto fuori, afferrandolo per un braccio, un collaboratore del Mattino di Padova, il giornalista Gianni Biasetto, colpevole a dire del Vescovo d’aver scritto gli articoli su don Sante, dando così inizio alla crociata, prima diocesana e poi vaticana contro il prete.

Il gesto eclatante di un monsignore – ma non troppo, parafrasando Guareschi – non è certo passato inosservato, tanto più, che oltre ad aver cacciato fuori dalla piccola chiesa il cronista, ha scacciato, nemmeno fosse un appestato il fedele, che metti caso, si fosse confessato per lo sgarro, o peccato, dipende dai punti di vista, fatto alla Chiesa, ed essendone sicuramente, tramite un sacerdote, assolto da Dio, ha posto il Vescovo in diretta concorrenza col Padre Eterno, in quanto in un impeto di megalomania, ha detto: «Lei deve uscire, qui comando io». Strano, anche i sassi sanno che ogni chiesa è in primo luogo la casa del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, non di Mattiazzo che si è comportato peggio dei sommi sacerdoti del tempo del Sinedrio Cristico.

Il Cristo, se ricordiamo bene, chiamava a se i peccatori. Evidentemente per
Toni Mattiazzo, fare il giornalista che scrive di cronaca locale, è una colpa così grave, tanto da meritare il pubblico ludibrio e la scacciata dal Tempio. Senza contare, che il suo Capo, non il Tedesco in Vaticano, ma quello appeso alla Croce, predicava di perdonare settanta volte sette.

Viene da chiedersi, a questo punto, se Toni ha, per caso, letto il Vangelo? Evidentemente no, tant’è che dovrebbe essere consigliato a tornare al catechismo, ripassando come minimo, le nozioni base, non del Cattolicesimo, ma del Cristianesimo, cosa che sa pure anche un somaro, sa essere ben diverso, visto che prima è nato il Cristianesimo, poi la corrente Cattolica maggioritaria, ma non per questo veritiera.

Insomma, quella che doveva essere una cerimonia riparatrice, per l’affronto, secondo il cattolicesimo, a Dio, per lo sfregio morale compiuto da Sante Sguotti, nei confronti, non di Cristo, ma del Cattolicesimo Romano, si è trasformato in un bomerang, creato dal presunto pacificatore, il Toni diocesano, che invece di gettare schiuma ignifuga su un fuoco spento da tempo, si è portato dietro il tritolo, il C4 linguistico e gestuale, non facendo onore, né al suo capo romano, ma quello che dice d’ispirarsi, con risultati, in questo caso mediocri, che se ricorda bene, è morto per la salvezza degli uomini, Toni Mattiazzo compreso.

Il bello è, leggendo le motivazioni della celebrazione, che il Toni da Rottanova di Cavarzere – da quelle parti del Veneto, tra Sottomarina e Piove di Sacco, quando dici Cavarzare, visti i campanilismo locali, dici tutto, figurarsi di ROttanova – era in visita pastorale, ma sembra che il “buon” pastore, non abbia lesinato nerbate morali, non indifferenti, non nei confronti della pecorella smarrita, ma nei confronti della pecorella presente, obbligandola a smarrirsi fuori dalla chiesa, stravolgendo ad uso e consumo Mattiaziano il Vangelo stesso. Che stia preparando un nuovo scisma?

Bisogna applaudire S.E il Vescovo Antonio Mattiazzo per l’alta considerazione che nutre nei confronti della stampa, dei giornalisti e di coloro, che esattamente come il Toni da Cavarzare, seppur in modo diverso fanno comunicazione. Monterosso, grazie alla presenza del Vescovo, è riuscita nuovamente ad avere le prime pagine dei giornali, segno chiaro che la fortuna e cieca, ma la sfiga ci vede benissimo, specie se porta il Pileolo, meglio conosciuto come zucchetto.

Cristo, in questo momento, o è orgoglioso di questo non figlio dei suoi insegnamenti, ma della Chiesa Cattolica Vaticano-Romana, oppure è incazzato come un caimano, in quanto sapeva con quanta difficoltà, non solo ai suoi tempi, ma anche in quelli odierni, si trovano pecorelle smarrite da condurre all’ovile, mentre questo, senza ritegno le fa fuggire via.

Complimenti, ottima pastorale svuota chiese. Dio sarà orgoglioso di Lei!

Marco Bazzato
23.06.2008
http://marco-bazzato.blogspot.com/

Nessun commento:

Posta un commento

.Visto il barbarismo espressivo di qualche utente anonimo, i commenti potranno essere moderati e/o rimosssi a insindacabile giudizio..
Il titolare del blog declina qualsiasi responsabilità civile, penale per i contenuti dei commenti dei lettori, in quanto unici titolari, che se ne assumono la completa paternità e con l’invio del post, dichiarano implicitamente compreso quanto sopra