martedì 3 novembre 2009

Piero Marrazzo e la coca che non convince


È strano che uno che andava a “cu..i” con altri uomini dalle mammelle fasulle e le labbra siliconate, cerchi di pararsi il suo di “cu..o”, raggranellando menzogne su menzogne dopo che la faccenda delle sue frequentazioni con i transessuali, non è finita di domino pubblico perché in via Gradoli tutti sapevano del vizzietto dell’ormai ex governatore della regione Lazio, ma nei paginoni dei giornali e in tv.
Sembrerebbe che il brav’uomo, tutto casa e famiglia, almeno stando a quanto di evinceva dalle foto dei suoi cari sparse sulla scrivania dell’ufficio di presidenza della regione Lazio, oltre ad incontrare i “busoni” si faceva anche le sue belle piste di coca. E dopo questa ammissione, cioè che un Presidente di regione durante i suoi tradimenti nei confronti della moglie, dove copulava con un altro maschio, seppur dalle fasulle fattezze femminili, sarebbe corretto che la magistratura indagasse da quanti anni Marrazzo faceva uso di stupefacenti, non importa se in modo saltuario oppure no, visto che l’uso di questa porcheria provoca dipendenza.
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Marrazzo, è inutile girarci attorno, ha mentito fin dall’inizio. Non andava a trans, non ha mai usato droga, non è mai stato ricattato. Mentre la verità che emerge, ogni giorno più squallida, degradata e degradante, è che andava a trans, per carità se non si vergogna lui contenti tutti, era ricattato – visto che sapeva dell’esistenza del video – e cosa peggio ancora era un cocainomane, non si sa, per ora, quanto assiduo.

Non c’è traccia di boria nelle immagini di Marrazzo che esce in compagnia della moglie e dell’avvocato dalla procura, anzi. La vergogna dell’ex uomo politico è palese, palpabile, si percepisce anche attraverso lo schermo televisivo. È una vergogna soprattutto morale quella che si evince, la vergogna di chi sa d’essere stato falso con la moglie, con i figli, con la famiglia e poi, seppur non meno importante, falso con gli elettori, con l’opinione pubblica, con i cittadini del Lazio che erano convinti d’aver eletto a Presidente della loro regione un etero, una persona senza scheletri nell’armadio, uno che non doveva fare coming out per le sue passioni e/o pulsioni nei confronti di individui del suo stesso sesso, ma soprattutto che non fosse, anche sporadicamente, un cocainomane drogato. Una persona che è vittima non esce da una procura, nascondendosi, camminando a testa basa, alzandosi la giacca come se fosse una tartaruga che deve farsi proteggere il capo dal guscio. Una vittima cammina a testa alta, ferito per essere vittima, ma pur certo d’essere, eticamente, moralmente, pubblicamente e privatamente nel giusto,in quanto sa che la sua condotta etica e morale è impeccabile, inattaccabile. Mentre solo un colpevole davanti la famiglia, la società, la giustizia si nasconde, cerca di evitare i giornalisti, colleghi fra l’altro, fanno il loro dovere. Evidentemente la vergogna morale e sociale di Marrazzo come frequentatore di trans, consumatore di cocaina.

Ma c’è una domanda che sorge spontanea: quanti grammi coca aveva acquistato Marrazzo, visto che dai verbali parla che il costo della prestazione concordato era di 1.000 Euro che questi ne aveva in totale 5.000 e la differenza, 4.000, servivano per la coca? Viene da chiedersi, facendo una rapida ricerca su internet, dove da vari siti si evince che il costo al consumatore si aggira sui circa 60 euro il grammo, quanti grammi fossero presenti in quell’incontro carnale, dietro mercimonio, tra due individui dello stesso sesso?

Ancora qualcosa della deposizione di Marrazzo non convince. Non convince soprattutto la quantità di coca che potrebbe essere stata presente alla seduta di sesso mosex, ben oltre la modica quantità per uso personale, anche se per due persone.

In circa 60 grammi di coca tagliata, quanti microgrammi effettivi erano presenti durante l’irruzione? Probabilmente era stata abbondantemente superata la soglia dei 150 microgrammi stabiliti per legge, tali da considerare il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti?

Marco Bazzato
03.11.2009

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